Parliamo di Max Del Papa, ottimo giornalista, che, per sua stessa ammissione, era caduto nella trappola, mai più immaginando quello che gli sarebbe successo dopo l'inoculazione❗
I medici hanno poco da essere imbarazzati:
🚨 LA CONFESSIONE CHE NON AVREBBERO MAI VOLUTO FARTI ASCOLTARE.
🚨 ALLERTA MASSIMA:
Il capo dell'EPA Lee Zeldin conferma l'irrorazione di sostanze chimiche nella stratosfera: "Anidride solforosa nell'atmosfera, i rischi per la salute sono reali" (Quella che una volta veniva chiamata "teoria del complotto" ora è considerata politica ufficiale).
💥 Il capo dell'EPA Lee Zeldin conferma che sostanze chimiche pericolose, tra cui l'anidride solforosa, vengono rilasciate nell'atmosfera per scopi di geoingegneria.
I rischi per la salute sono reali.
I danni ambientali sono garantiti. Non si tratta più di una teoria del complotto, è ufficiale.
Geoingegneria fuori controllo: il governo degli Stati Uniti l'ha finanziata. I cieli ne sono pieni. E ora la verità è ufficiale.
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🔴COMMISSIONE COVID🔴
Si mette sempre più male per Giuseppi ‼️
Consulenze agli amici, appalti di miliardi, tangenti milionarie c’è di tutto. Uno dei più grossi scandali come dimensione dopo tangentopoli.
Ma chiaramente il mainstream resta in silenzio.
Fino a quando Giuseppe Conte riuscirà a salvarsi?
#magistratura #commissionecovid
#onestà #covid19 #vaccinazioni
#M5S
#Conte
Il ricercatore italiano Giovanni Trambusti ha analizzato i dati sulla mortalità in eccesso nel centro e nel sud Italia, e ciò che ha scoperto nei numeri mina direttamente una delle affermazioni centrali del racconto pandemico.
Le morti in eccesso in quelle regioni sono state più alte nel 2022 rispetto al 2021, e più alte che nel 2020, in un periodo in cui i decessi per COVID erano in calo. Quando gli è stato chiesto se i dati supportino l'affermazione che i vaccini COVID abbiano salvato milioni di vite, la sua risposta è stata inequivocabile:
Non può essere vero.
I numeri dicono il contrario.
Ma la scoperta più significativa riguarda il modo in cui i decessi sono stati classificati. In Italia, chiunque morisse entro 14 giorni dal ricevimento di un vaccino veniva contato come non vaccinato. Ogni morte in quella finestra temporale è stata collocata nella categoria sbagliata. Quella singola decisione contabile, sostiene il ricercatore, è ciò che ha creato la base statistica per il racconto di una "pandemia dei non vaccinati".
Mentre l'Italia distribuiva i vaccini a specifici gruppi di età in sequenza, i decessi in quegli stessi gruppi di età schizzavano tra le persone classificate come non vaccinate, in coincidenza diretta con la distribuzione dei vaccini per quella coorte. Lo stesso schema si è ripetuto attraverso ogni gruppo di età man mano che la distribuzione li raggiungeva. Quelle morti non stavano avvenendo tra persone non vaccinate. Stavano avvenendo tra i neo-vaccinati, e la regola di classificazione dei 14 giorni le stava spostando nella colonna sbagliata.
Sub. Ita 🇮🇹
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QUESTO È GRAVISSIMO!
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Grazie a chi lo farà 🌹
Ecco cosa ci hanno preprarato, questi luridi criminali.
Leggete, leggete ⤵️
LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: basta violare la quarantena o non fare un tampone
Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle S.U. di cui nessuno parla.
Qui la sentenza⤵️
https://t.co/lmEl44ZLf0
La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto
(finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l'epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell'agente patogeno, in quanto contagiato.
Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell'art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”).
Oltre a questo, l'estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d'ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l'arresto e finanche l'ergastolo.
In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia.
E' evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini.
https://t.co/KLuDrM2434
Avv. Olga Milanese
Via Christian No Vax
su FB
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