#Hammamet film agiografico e stracco, non aggiunge nulla e nulla dice. Privato e crepuscolare, difficile capirne il senso. Virtuosistica l’interpretazione di @pfavino
#sorrywemissedyou è un pugno nello stomaco, una condanna senza appello per una società che si è persa inseguendo il mito della ricchezza e diventando schiava di sé stessa. #kenloach ti fa male dentro con i suoi film.
"Siamo una squadra a forma di svastica", il coro degli utrà neonazi dell'Hellas Verona per il ritorno in serie A [news aggiornata alle 08:08] https://t.co/7jmZpkZEaI
#Ricordi? è un film che ti resta dentro. Sincronia e diacronia, ieri oggi e domani, tra tempi che si rincorrono e si sovrappongono per raccontare la storia della vita. Ne esce un’Italia bellissima. Bravo @valeriomieli
Un fine settimana si va al Congresso delle Famiglie, quello dopo a lasciare in mare i padri per separare le famiglie tradizionali #coerenza#famiglia#ministrodeitemporali
IL TUO TEMPO PER LUI: DIVENTA #FAMIGLIAAFFIDATARIA. Un poco del tuo tempo può essere prezioso per aiutare la #crescita di un #bambino.
Per informazioni e un colloquio conoscitivo chiama il numero 331/6379196 o scrivi a [email protected]
#Salvini bullizza il ragazzino di 13 anni che ha sventato la strage del #bus. C’è chi gioca a fare il poliziotto in divisa e chi davvero è un eroe. Guardate questo video e ditemi se uno così è degno di rappresentare le istituzioni in questo Paese. Che vergogna.
Pietro Marrone, Luca Casarini e Mimmo Lucano hanno deciso di disobbedire a leggi ingiuste e inumane e non scappano, come ha fatto il #MinistroDellaMalaVita, di fronte alle conseguenze delle proprie azioni e delle proprie idee. Loro oggi ci fanno sentire fieri di essere italiani.
Un certo ministro ha espresso un desiderio (essere indagato) e un gentile magistrato lo ha subito esaudito. È bello vivere in un paese in cui il ministro da cui dipende la polizia è indagato per sequestro di persona e arresto illegale. La latitanza in Ungheria dall’amico Orban?
@udogumpel Se non ho letto male, il@ministro parlava di persone “illegali”, che forse è ancora peggio, in una classifica di dichiarazioni programmatiche.
Penso a quest'uomo, Sergio Mattarella, giurista, accademico, politico, Capo dello Stato, al suo magistero, a quando gli morì tra le braccia un fratello per mafia, alla sua storia, al suo rigore. E ora è alle prese con Toninelli, Di Maio e Salvini.