Io lo so che voi estremisti di centro pretendete di insegnare a tutti come si sta al mondo e quindi ora ci date lezioni di garantismo. Ma la bomba in stazione è carne della nostra carne, è sangue del nostro sangue, è una storia nera di criminalità, servizi, massoneria. Nessuno vuole l'interdizione perpetua di Fioravanti, ci mancherebbe: la Costituzione chiede il recupero del reo. Ma qui non c'è pentimento, non c'è pietas per le vittime (che ha irriso anche di recente) e non c'è una parola di verità sui mandanti. È un cittadino libero. Ma se scrive sul giornale fondato da Gramsci (o sulla sua parodia) sporca la nostra Storia. Dunque lo mandiamo a fare in culo. Lui e chi lo ospita. Augurandogli una vita serena, naturalmente. Più serena di chi rimane a ricordare le 85 vite che lui e la Mambro hanno tolto a degli innocenti. Eccheccazzo.