Quando ti occupi di lotta alla disinformazione e del contrasto alla loro propaganda e gli ricordi che sono al servizio di un assassino, schiumano di rabbia.
Succede sia con i servi putiniani russi che con quelli italiani.
Servi e complici di un criminale.
.@pinapic tra gli spiati dai servizi russi via Signal. Sorpresi? No. Eppure continuiamo a dare spazio e credito a chi ancora nega che esista una minaccia russa. La Russia è un nemico, lo è per l’Ucraina e lo è per chi in Europa difende la libertà. Solidarietà a Pina.
Mentre una parte significativa della popolazione nordcoreana affronta gravi difficoltà alimentari, Kim Jong Un rinnova le sue nove residenze di lusso. Un contrasto che evidenzia il divario tra l’élite del regime e la realtà del Paese.
https://t.co/6OunoF2ssE
#KimJongUn
Mentre le forze armate ucraine colpiscono raffinerie e industrie che alimentano la guerra di Putin, l’esercito russo continua a bombardare obiettivi civili. Oggi è successo a Sumy, dove sono state uccise 5 persone e ne sono state ferite 30.
«Quella di Putin è una guerra coloniale. Per avere qualsiasi tipo di legittimazione, devi riscrivere la storia. Putin lo sta facendo e dice: “Non è mai esistita l’Ucraina, non è mai esistita una lingua ucraina, non è mai esistita una cultura ucraina”. Beh, questo è falso. Esattamente quello che i cinesi hanno fatto con il Tibet, hanno detto: “Non è mai esistito il Tibet, non è mai esistita una lingua tibetana, non è mai esistita una cultura tibetana”». (Richard Gere)
+ La Nato smentisce le balle di Conte +
Conte sostiene che la Russia non sia una minaccia per l’Europa. Secondo Conte, lo sostiene anche un grande generale Nato. Abbiamo chiamato il generale citato: ci ha detto che l’ex premier ha stravolto le sue parole https://t.co/942y332QsF
Il Campo Lavrov
Il manifesto di Conte e Travaglio inquieta Renzi, e apre lo spazio politico per Calenda e Picierno
Di @mariolavia
https://t.co/EDlvOmNUbb via @Linkiesta
Caro propagandista fasciocomunista, sei talmente ignorante da non sapere che gli ucraini non hanno mai chiesto a noi di combattere al posto loro. Solo un miserabile codardo che va a Mosca a baciare i piedi di Putin pagato da Russia Today può scrivere queste idiozie. La vera domanda è: come cavolo sei finito a fare il professore in una democrazia liberale? Vergognati e tieni i miei figli fuori dalla tua miserabile propaganda prorussa.
Di quanto accaduto a Napoli non ci sorprende la menzogna filorussa di Giuseppe Conte, ormai uno dei massimi esponenti della propaganda putiniana in Italia. Ciò che ci sorprende, ma a dire il vero neanche troppo, è l’assenza di prese di posizione, in primis da parte della candidata leader del campo largo in pectore, @ellyesse.
Le frasi di Conte, però, non rientrano nella ormai normale propaganda, ma segnano una vera e proprio linea rossa (o russa, se preferite).
Nei giorni in cui Mosca avanza gli attacchi più feroci verso Kyiv, nei giorni in cui si conferma la presenza di spie russe che operano nel nostro Paese e si insediano nelle crepe del nostro sistema di sicurezza, Conte decide di ribaltare la narrazione e parlare di una “apposita costruzione della minaccia russa”.
La direzione è chiara ed è chiaro allo stesso modo che chiunque collabori per portare Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli al potere, sta di fatto creando le premesse per uno spostamento dalla linea di politica estera verso la Russia, in favore della disgregazione dell’Europa. Per altro, la stessa identica direzione in cui va il neopartito del Generale traditore della patria costellato per il 99% da filorussi.
Chiunque passerà questa linea rossa (o russa), per convenienza, per sopravvivenza o per desiderio di governo, non è e non può definirsi riformista né liberaldemocratico né tantomeno europeista.
Per questo ci vediamo martedì 21, proprio in Campania.
Se siete stanchi di ambiguità, propaganda, falsità su Europa e Ucraina, vi aspettiamo.
Se credete che un’Europa forte e indipendente sia l’unica risposta agli attacchi di Putin, Trump e Xi, combattete insieme a noi.
Se volete difendere libertà e democrazia, unitevi a noi e facciamolo insieme.
Caserta, ore 18:00. Ercolano, ore 20:30.
Vi aspettiamo.
@pinapic@s_pubblico@Azione_it
Abbiamo passato settimane a discutere della lite tra Mari e Ciabatti e non c’è nessuno che si incazzi perché Paolo Nori è nel cuore di un Paese imperialista che ogni giorno ammazza i nostri fratelli ucraini. Capite perché siamo in bancarotta morale?
#RUSSIAISTERRORISTTSTATE
Se vi siete chiesti: ma come è andato in Russia lo scrittore Paolo Nori?
La risposta è con Russian Tour, un operatore del settore che da anni organizza viaggi nelle ex repubbliche sovietiche.
Ma Russian Tour è molto di più, è un proxy della propaganda putiniana che da anni affianca all’attività turistica una comunicazione che presenta la Russia come vittima della “propaganda occidentale”, promuove viaggi per chi non si è “lasciato abbindolare” dall’Occidente e gestisce un canale Telegram che rilancia sistematicamente questa narrazione tossica unita a disinfo sul conflitto e sull’Ucraina.
Insomma, dimmi con chi viaggi e ti dirò chi sei.
Nel 2022, secondo stime di intelligence, operavano 87 spie di Mosca nel nostro Paese. Oggi, sui 200 rappresentanti diplomatici dell’ambasciata russa in Italia, quanti lavorano per conto dei servizi segreti del Cremlino? E quanti agenti/militari italiani hanno corrotto?
Conte ha fatto l’ennesima vergognosa piroetta in Tv attribuendo al Generale Alexus Grynkewich cose che non ha mai detto.
I fatti: a metà giugno all'Ila Berlin Air Show il Generale ha detto: “Il mio compito è garantire che la Russia capisca che, se dovesse tentare qualcosa negli Stati baltici, non ci riuscirebbe. E proprio perché sa che non ci riuscirebbe, non correrà un rischio del genere".
Grynkewich si era anche rallegrato perché "la maggior parte degli alleati ha aumentato i propri bilanci per la difesa, l'anno scorso, ma il denaro da solo non basta a creare capacità: occorre che ciò avvenga attraverso una base industriale solida e innovativa".
Conte traduce l'intervento del Generale in campolarghese e attribuisce a Grynkewich questa frase : "Posso dire che né oggi né domani la Russia rappresenta una minaccia per l'Europa" e sulla base di una frase mai pronunciata la nota conclusione “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti per andare a far guerra".
Dal Campo Largo al Campo Lavrov.
Signore, aiutali.