Professore Politecnico di Torino ⋅ Codirettore @nexacenter ⋅ Faculty Associate @BKCHarvard ⋅ @Treccani ⋅ Autore di “Università futura” e "Contro lo smartphone"
"Intelligenza Artificiale: catene del valore, etica e geopolitica" (01WMSYG, 01WMSOV). Crediti liberi della Laurea Magistrale di Ingegneria informatica del Politecnico di Torino.
75 years ago today, 33 Member States of the UN General Assembly voted in favour of the #Palestine Partition Plan: it was #not a solution born out of the “free and sovereign” world states of the time. Here I explain why:
https://t.co/Y9J9eC3vvD
If the choice is between democracy and capitalism, you can count on centrists to stand by capitalism. This is the same attitude Glucksmann disguises behind his slogan “faire barrage”. Faire barrage against the left, against students, against human rights for Palestinians.
La disinformazione russa avvelena la campagna elettorale USA con la bufala su Talarico ricoverato in clinica psichiatrica (ha l’influenza e ha sospeso campagna). Stesso format di Hillary 2016 malata mentale.
Russa …ah no? È di Musk che ha investito 300 mil nelle medio termine!
Al di là delle uccisioni di palestinesi, Israele impone a quasi tutta la popolazione di Gaza condizioni come questa - immaginate vivere così, per anni, con bambini e anziani.
Questa è la famiglia di Naheel, per il quale feci un paio di raccolte fondi tempo fa.
Eh già... c'è chi può o chi non può... c'è chi ha la pelle del colore giusto e chi no... c’è chi ha amici potenti, e chi no... c’è chi non ha nulla che fa gola ai predatori e chi no... E per tutti i "chi no", spiace assai, ma non c'è diritto internazionale o umanitario che tenga.
Forse certe situazioni non si riesce ad immaginarle bene, da lontano. Magari a distanza ravvicinata, si può comprenderle meglio e farsene un’idea più concreta. @fattoquotidiano
L’economia del caffè: il modello greco nel presente (e futuro) dell’Europa euromediterranea.
Negli anni immediatamente successivi alla crisi economica e all’austerità, la Grecia ha recuperato risorse e occupazione spostando una parte consistente della propria forza lavoro verso attività poco produttive come turismo e ristorazione. E, così facendo, ha consentito a molti disoccupati di tornare a lavorare importando contemporaneamente enormi quantità di reddito dall’estero. È questo il succo dello studio emblematicamente intitolato «The café economy: Structural transformation in Greece in the wake of austerity and “reforms”»pubblicato dall’Hellenic Observatory della London School of Economics. Una trasformazione interpretata non soltanto come risposta alla crisi, ma come effetto di austerità e compressione di salari e domanda interna.
Nella ricostruzione degli autori, ciò che è accaduto è fin troppo evidente: tra il 2009 e il 2017 la spesa pubblica reale è diminuita (del 30% circa) mentre le entrate indirette aumentavano il loro peso sul PIL. Il risultato è che nel 2023 il PIL greco era ancora di quasi un quinto al di sotto del livello pre crisi, mentre - ed è questo il dato rilevante - l’occupazione recuperava molto più velocemente, mantenendo però una produttività sensibilmente inferiore al 2009 in quasi tutti i settori. Detto in soldoni, l’aumento dei posti di lavoro (precari e a tempo parziale) non è coinciso con un recupero della capacità produttiva e una ripresa reale dell’economia rispetto al periodo precedente all’avvento della Troika. A fare da traino a questa “ripresa” sono, manco a dirlo, i settori dell’ospitalità e della ristorazione che hanno assorbito 320mila lavoratori, aumentato l’occupazione dell’ 87% e le ore lavorate del 69%. Mentre i salari reali scendevano di quasi il 60%…
Insomma alberghi, bar e ristoranti sono diventati il fattore di compensazione, la zattera di salvataggio per un’economia (e una popolazione) alla deriva. Un salvagente tornato utile anche a lavoratori specializzati, altamente qualificati o laureati che hanno obtorto collo accettato impieghi che richiedevano una specializzazione molto più bassa. Sempre nel 2023 il lavoro a tempo parziale involontario nel comparto accoglienza/ristorazione era quasi dell’80% sopra il livello del 2009. Il caso greco, quindi, ci mostra plasticamente il funzionamento del “welfare surrogato”: quando le opportunità lavorative si restringono, il settore HoReCa (sostenuto dalla costante crescita del turismo internazionale) assume una primaria funzione di assorbimento occupazionale.
L’utilità dello studio è quindi indubbia, perché dimostra (qualora ce ne fosse ancora bisogno) le false promesse dei programmi di aggiustamento economico noti come Memorandum: compressione della spesa pubblica, tagli, privatizzazioni e liberalizzazioni non hanno sostenuto la ripresa economica e l’aumento di competitività e produttività. Al contrario hanno prodotto un’economia che, pur avendo assorbito un enorme quantità di forza lavoro, si limita a garantire una vita di poco sopra il limite della mera sopravvivenza. Sostiene cioè l’attività economica nell’immediato, ma non è assolutamente capace di garantire una traiettoria duratura di crescita. Detto più terra terra: hanno determinato le condizioni che fanno della Grecia un paese progressivamente sempre più dipendente da turismo e ristorazione. Un ristorante in più, un cameriere sottopagato in più, un appartamento trasformato in B&B in più e il gioco è fatto. L’economia continua a restare a galla senza essere costretta a diventare più produttiva, senza cioè garantire condizioni lavorative e di sviluppo sociale che non siano da paese sottosviluppato. Sembra una forzatura ma è esattamente ciò che è accaduto. Un paese reso sempre meno in grado di competere su manifattura, tecnologia, innovazione ecc, che ha via via implementato un sistema di valorizzazione e vendita di ciò che aveva: monumenti, spiagge, luoghi cibo ed experience. 1/2
Se volete capire la protesta dei liceali in Francia, e come si collega alle riforme macroniane, questo pezzo di @MariuzzoAndrea su @Dissonanze_riv è obbligatorio. Bravissimo Andrea
https://t.co/vMyCCY1C4j
Dialogare in pubblico con Marco d'Eramo è già un grande onore, oltre che un piacere. Se poi in platea ti ritrovi il Premio Nobel Giorgio Parisi, che contribuisce alla conversazione da par suo, l'onore e il piacere aumentano ulteriormente 🙂
Worth remember that price inflation in the USA is driven above all by the complete lack of federal, state, & local enforcement of laws against anticompetitive, monopolistic business practices -- stratagems to which capitalists will constantly resort if not regulated by the state.
What is happening today in Gaza is directly related to the origins of the Palestinian-Israeli question, which has little to do with any particular armed group.
Quello che ha influito e' l'austerity, il discontento, la rabbia, l'aver abbandonato i lavoratori del nord a se stessi.
Queste ridicole democrazie che invece di cercare di risolvere i loro problemi scaricano le loro responsabilità su altri diventano regimi pericolosi.
❗Oggi, ore 18.00
👉Non perdere l'incontro dal titolo "'SA', la superstizione artificiale. Leggende e realtà dell'#AI", con Marco D'Eramo (giornalista e scrittore) e @demartin (co-direttore del Centro Nexa, @PoliTOnews)
📍Libreria Comunardi (TO)
ℹ️https://t.co/Unok7uHLf2
C'è un popolo sequestrato, torturato, umiliato, bombardato tutte le notti, ma @eziomauro usa il Premio Nobel alla giurista che ne denuncia lo sterminio per parlare di Putin.
Russia 21 pacchetti di sanzioni, Israele zero.
Incredibile. @repubblica