CHE VERGOGNA!!!
@matteorenzi
Paolo Carini
GENOVA, L’AGNELLO SACRIFICALE.
Dal Corriere della Sera, se mai ce ne fosse stato bisogno, arrivano ulteriori conferme sul ruolo del “burattinaio” Matteo Renzi.
Silvia Salis, nonostante le ripetute smentite e le rassicurazioni sul suo impegno per Genova, sembra essere sempre più sul trampolino di lancio verso gli scenari della politica nazionale.
Renzi la indica apertamente come “un nome forte per le primarie”.
E allora diciamolo chiaramente: in tutto questo rischia di rimetterci una città intera. Genova.
Ci rimettono i genovesi che stanno subendo il non fare di questa Giunta, troppo spesso infarcito, a mio giudizio, di sterili ideologie, concerti, eventi e passerelle, mentre i problemi veri della città rimangono lì.
E permettetemi di dirlo: rischiano di rimetterci anche quelli che hanno creduto sinceramente nel progetto Salis, che l'hanno votata pensando di scegliere un Sindaco e una squadra per governare Genova e che potrebbero invece ritrovarsi davanti allo sgretolamento del progetto politico che avevano sostenuto.
Perché se davvero la destinazione finale fosse la politica nazionale, una domanda diventa inevitabile:
GENOVA COS’È STATA?
Una città da amministrare per cinque anni con dedizione e competenza?
Oppure un trampolino di lancio, utile per costruire consenso, immagine e visibilità nazionale?
Le competenze della Giunta e le capacità politiche dimostrate fino a oggi sono sotto gli occhi di tutti e saranno i cittadini a giudicarle.
Io vedo una città martoriata dalle tasse, dalla criminalità, dalla sporcizia e da servizi che troppo spesso non sono all'altezza di ciò che i genovesi pagano e meritano.
Mentre Genova affronta tutto questo, altrove qualcuno sembra già discutere di primarie, leadership e Palazzo Chigi.
E siamo solo all'inizio del mandato.
Se questo fosse davvero il disegno, allora Genova sarebbe stata utilizzata come l'agnello sacrificale di un'ambizione politica più grande.
Una città non è una passerella.
Una città non è una campagna pubblicitaria.
Una città non è il primo gradino di una carriera nazionale.
Genova deve essere governata. Non utilizzata.
E soprattutto merita chiarezza: se esiste un'ambizione nazionale, lo si dica apertamente ai genovesi, senza continuare a nascondersi dietro smentite che, giorno dopo giorno, diventano sempre meno credibili.
Genova rischia di essere stata l'agnello sacrificale.
Speriamo che domani non lo diventi l'intero Paese.
#Genova #SilviaSalis #Renzi #GenovaNonÈUnTrampolino #GenovaNonSiUsa #PrimaGenova #liguria
Segnalo che chi arriva a #Ceuta non può entrare in UE - regime speciale - e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda
Desafortunadamente, parece que dejaremos de publicar.
La cuenta está a punto de cerrarse. Debido a los continuas denuncias de los sionistas.
Por favor, comenta cualquier cosa.
Y sigue la cuenta, por favor 🙏🏻🌷
La legge sulla pena di morte voluta da Ben Gvir avrà in realtà scarso effetto. È molto probabile che venga bloccata dalla Corte Suprema, che la riterrà incostituzionale.
Lo sa anche chi l’ha votata. Più che un passo concreto verso la pena capitale, sembra una trovata politica.
Cosa aspettano i paesi europei per inviare le navi da guerra nello stretto di Hormuz e assicurare il flusso di materie prime al continente europeo ?
Ha ragione Trump , siamo noi a soffrirne e dovremmo risolvere il problema.
Pizzaballa è convinto di stare al Vaticano o in Italia, ha sparlato del governo israeliano in tutti i modi possibili e immaginabili, questa non è una questione di libertà religiosa ma di visioni politiche non condivise.
Israele non perdona!
Israele questa situazione se la è procurata tutta da solo e dopo avere sterminato e affamato la popolazione di Gaza. Non ci sono giustificazioni, non si chiedeva una delebrazione pubblica solo l'accesso di due alti prelati. Ma gli ebrei sputano davanti ai cristisno o no?
Spettacolo penoso della politica, impegnata a fare a gara su chi condanna per primo l’interdizione a #Pizzaballa dal Santo Sepolcro.
Non so cosa immaginino: forse che Israele l’abbia fatto apposta? Non capiscono che è sotto attacco, sotto stress, in una situazione estremamente delicata.
Più di 70000 morti, distruzioni totali, territori annessi ma per la convocazione dell’ambasciatore israeliano c’è voluto il divieto di ingresso al Santo Sepolcro. Il miracolo del cardinal Pizzaballa.
Scusate, ma “per la prima volta” la polizia israeliana nega a #Pizzaballa e ad altri la possibilità di celebrare la Messa della Domenica delle Palme… perché da stamattina suonano le sirene e a Gerusalemme è tutto chiuso. Israele è in guerra.
In un contesto del genere, è evidente che si tratti di una misura di sicurezza. E invece leggo commenti carichi di un odio davvero preoccupante.
“Sorelle e fratelli del NO.
Le prossime 72 ore sono le più importanti.
C’è un bel vento che soffia da mesi. C’è una bella onda che cresce da settimane.
Però ora non bisogna mollare. Uno per uno, ogni voto conta. Non diamo per scontato nulla
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Gentile Ministro @Piantedosim, potremmo conoscere il requisito in base al quale hanno ottenuto il permesso di soggiorno?
No lavoro, no studio e figli non scolarizzati.
Risiedono con rendite all'estero?
E se è così, perché casa gliela dobbiamo pagare noi?
https://t.co/hyMzfu3W4d
Si può legittimamente criticare le modalità con cui gli Stati Uniti e Israele hanno intrapreso la guerra in Iran, as esempio non condividendo per tempo la scelta con gli alleati europei che pure ne pagano un prezzo e con i quali Trump ha ingaggiato da tempo una stupida guerra commerciale. Ma passare dalla critica al tifo perché l’America si “impantani” in Iran significa interpretare il mondo come una partita di calcio e nella quale si tifa per o contro una squadra, e non come il luogo dove viviamo. L’interesse è che ora quel maledetto regime iraniano sia rovesciato, perché è il burattinaio di un enorme asse del male che inquina il Medio Oriente, l’Asia e che arriva fino all’America Latina (Cuba e Venezuela).
Ma stai scherzando? Credi che l iran farebbe passare le navi scortate? Allora è guerra e sinceramente non mi interessa così come alla stragrandissima maggioranza degli italiani!!
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Non ci è stato chiesto di entrare in guerra, ma di aiutare a proteggere le vie di accesso alle nostre fonti energetiche. Nostre, non degli USA, a cui non servono.
Ci siamo rifiutati. Per motivi di politica interna: orde di barbari che abbiamo accolto la prenderebbero male.