Eccoci, podcast speciale con Luca Baldisserri per raccontare come nascono i campioni, cosa distingue Kimi Antonelli, cosa e come fu la stagione felice Ferrari con Schumi protagonista. Buon divertimento. Grazie.
https://t.co/yiDb88ejJD
Dare a Cesare quel che è di Cesare.
Non vorrei esagerare, ma per l'80% le dimissioni di Delmastro sono merito suo.
Un grazie di cuore a Maurizio Crozza.
@fratellicrozza#Delmastro
Nordio viaggia con un elicottero della Guardia di Finanza per arrivare ad un appuntamento per il Sì, a Potenza. L’elicottero atterrando rovina il manto sintetico di un campo da calcio (strepitosa la foto pubblicata da IlFatto).
Continua la fantastica campagna del governo a favore del No. 🎩
10 giorni per ricordarsi di #Niscemi.
30 minuti di orologio per dedicarsi a #Pucci e a Sanremo.
Fa davvero riflettere che nel 2026 la Presidente del Consiglio faccia tutto, tranne la Presidente del Consiglio.
Leggo molte critiche alla telecronaca di Paolo Petrecca e non ne capisco il motivo. È la vetrina dell’Italia? E cosa c’è di più italiano di uno piazzato su una poltrona per meriti politici che si autonomina per ricoprire un ruolo per il quale è totalmente inadeguato?
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
“Ci sono cose da non fare mai”
Ghali
Usare le frasi di Giovanni Falcone, riguardo la nuova figura del PM dopo la riforma di fine anni '80, per sostenere il SÌ, è fuorviante e scorretto. Gli fate dire una cosa che non ha mai detto.
Vi inviterei ad essere più cauti.
C’è voluto uno storico e un intellettuale come Alessandro Barbero per smontare, in poco più di quattro minuti, quattro mesi di propaganda insopportabile del governo Meloni e dei suoi trombettieri di corte sul Referendum Giustizia.
E ci ha spiegato, da storico, come meglio non avrebbe potuto, perché lui voterà convintamente No.
Da leggere e ascoltare fino in fondo perché è di una chiarezza disarmante.
“Ci ho messo un po’ a decidere di intervenire sul Referendum perché è diventato terreno di scontro politico e io sono uno storico e un uomo di sinistra, per cui è evidente a tutti che voterò No, che bisogno ci sarebbe di dirlo.
Ma, studiando da vicino la questione, una cosa che mi è venuta voglia di dire è questa.
Intanto che il referendum non è sulla separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici. La separazione di fatto c'è già.
Già adesso il magistrato che prende servizio decide in quale dei due ruoli lavorare e può cambiare una sola volta nella vita, e pochissimi lo fanno.
La verità è che al centro della riforma c'è la distruzione del Consiglio Superiore della Magistratura così come era stato voluto dall'Assemblea Costituente.
E allora spieghiamoci. Il CSM - si abbrevia così - il Consiglio Superiore della Magistratura è l'organo di autogoverno dei magistrati, con funzioni anche disciplinari. Cioè fa qualcosa che prima, sotto il regime fascista, faceva il ministro della giustizia.
Era il ministro, cioè il governo, cioè la politica, che sorvegliava la magistratura e che nel caso la sanzionava.
I padri costituenti vedevano benissimo che la separazione dei poteri è una garanzia indispensabile di democrazia, che il cittadino non è sicuro se si trova davanti inquirenti e giudici che prendono ordini dal governo e che possono essere puniti dal governo.
Per questo la Costituzione prevede che il CSM sia composto per due terzi da magistrati ordinari, eletti dai colleghi, e per un terzo da professori di giurisprudenza e avvocati di grande esperienza, i cosiddetti membri laici, eletti dal Parlamento.
Il CSM è la garanzia che la magistratura sarà sì in contatto col potere politico, ascolterà le ragioni del governo, ma sarà libera nelle sue scelte. Non dovrà obbedire agli ordini.
La riforma cosa fa? Prorio questo: indebolisce il Consiglio Superiore della magistratura, intanto perché prevede che sia sdoppiato: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. E che al di sopra del CSM ci sia un altro organo disciplinare, separato, anch'esso composto da rappresentanti dei magistrati e da membri di nomina politica.
Ma soprattutto la riforma prevede che in tutti questi organi i membri togati, come si dice, cioè quelli che rappresentano i magistrati, e che finora erano eletti dai colleghi, ebbene, la riforma prevede che siano tirati a sorte.
La giustificazione di questa misura pazzesca che non si usa in nessun organo di grande responsabilità, è che la magistratura è politicizzata e che quando vota la magistratura elegge i rappresentanti delle sue diverse correnti. E questo si vorrebbe evitarlo.
A me però, a me, a molti, sembra che un CSM, anzi due, anzi tre organismi, dove i membri magistrati sono tirati a sorte, mentre il governo continua a scegliere quelli che nomina lui, mi sembra che questi organismi saranno per forza di cose organismi dove il peso della componente politica sarà molto superiore. Dove di fatto il governo potrà di nuovo, come in uno stato autoritario, dare ordini ai magistrati e minacciarli di sanzioni (…)
Per questo voterò no. E alla fine ho deciso che poteva aver senso che provassi a spiegare pubblicamente le ragioni per cui lo farò.”
IMMENSO Professore. Come sempre.
Ma mai così necessario.
Lorenzo Tosa
La verità è che non pensavamo di avere tanti fascisti, tanti razzisti, tanti omofobi e tante persone cattive tra di noi
Sono usciti dalle fogne, si sentono legittimati e si sentono forti
Sono volgari, pericolosi e violenti
Ci siamo fatti sorprendere e trovare impreparati
Questo è
Sarò ermetico quest'anno e non mi lancerò in analisi e debriefing finali.
Grazie a tutti per l'ennesimo anno insieme. Speriamo di ritrovarci sempre qui, anche il prossimo. Vi abbraccio! #AbuDhabiGP#F1
Regionali, la destra denuncia irregolarità sullo "yacht" di Fico, che in realtà è un gozzo di 7 metri col motore di 40 cavalli, regolarmente senza targa. Per par condicio indagherei sui candidati di destra.
Chi vuole i pop corn?
#Fico#Campania#regionali#13novembre
Mia madre, 93 anni appena compiuti, ha ricevuto una cartella #ama in cui si contestano mancati pagamenti della #tari dal 2019 al 2024. Peccato che l'appartamento in questione è stato venduto nel 1983. il problema è che non si hanno risorse per opporsi. Il procedimento di autotutela non interrompe il decorrere dei 60 giorni oltre i quali scatta la riscossione coatta e si perde il diritto al ricorso in tribunale. Fare un ricorso subito con un avvocato costa molto a fronte di una richiesta ovviamente infondata. L'Ama dal canto suo non risponde al telefono e accetta solo appuntamenti di persona o on-line, ma sul sito da giorni la risposta è che non c'è disponibilità. Cosa pensano di fare l'assessore @Sabrinalfonsi e il sindaco @gualtierieurope davanti al disagio creato da una azienda che non ha i dati catastali aggiornati e lascia i cittadini soli e disarmati?