Mano os cães militares são impressionante , como são treinados para proteger seu tutor não abaixam a guarda enquanto o soldado descansa. isso é maravilhoso
Ladies and gentlemen, the final round of the Brian De Palma poll is here. Only two remain. Winner takes all, so vote wisely. The competitors and the poll can be found in the tweets below.👇
Un giovane giapponese pubblica un video segreto tenuto nascosto per 23 anni, convinto che le videocassette sarebbero state distrutte. Gli eventi dell'11 settembre 2001, filmati dal giovane dal tetto di un edificio a 3 chilometri dalla World Trade Center, non sono stati resi pubblici. Quando ha consegnato il materiale alla polizia, le autorità si sono rifiutate di accettarlo o pubblicarlo, avvertendolo che avrebbe subito delle conseguenze. Qual è il motivo di questo rifiuto?
#ULTIMORA Il 92% degli italiani preferisce una busta dall’Agenzia delle Entrate che l’invito a un matrimonio - di Franco Cascio
https://t.co/F6AERnKGcq
E comunque quando qualcuno a sinistra prova a esprimere un pensiero autonomo rispetto alla vulgata del momento, tipo De Gregori, Erri De Luca e oggi Diego Bianchi, subisce un trattamento dai compagni e dai media allineati che neanche se avesse detto che si trombava le stagiste
Allora, ricapitolando:
se si spoglia una nera è black power, se si spoglia una su Onlyfans è una imprenditrice di se stessa, se si spoglia una obesa è body positive, se si spoglia una trasgender è inclusione e se si spoglia una pittrice mentre dipinge è arte.
Ma se si spoglia una bianca, magari bionda, occhi azzurri, fisico da paura, bona e figa… embè, quella è MERCIFICAZIONE DEL CORPO FEMMINILE. E anche una “minaccia alla dignità dello sport femminile”.
(Cit.)
Man muss die linke Doppelmoral einfach lieben: Jahrelang predigen uns hysterische Moralapostel und Feministen, dass die Gesellschaft grenzenlos inklusiv werden muss. „My body, my choice“ und die Befreiung von alten Zwängen – das volle Programm.
Doch wehe, eine attraktive Frau wagt es, diese hochgelobte Freiheit am Ende tatsächlich für sich zu nutzen.
Sydney Sweeney posiert für ein Wettunternehmen augenzwinkernd hinter Basketbällen und Football-Ausrüstung.
Ein genialer Schachzug, bei dem sie als cleverer Equity-Partner ordentlich abkassiert.
Eigentlich der Inbegriff von Emanzipation:
Ein Profi, der seinen Wert kennt und souverän zu Geld macht. Doch die weltweite Linke bekommt Schnappatmung. Olympioniken weinen ernsthaft in Mikrofone, weil ein 60-Sekunden-Spot angeblich den gesamten Frauensport ruiniert.
Die Cancel-Culture rotiert, Hunderttausende entfolgen auf Befehl humorloser Tugendwächter.
Und weil der moralische Beißreflex keine Grenzen kennt, fordern radikale Moralisten nun allen Ernstes den Boykott ihrer Lingeriemarke SYRN.
Der absolute Treppenwitz der Geschichte:
Ausgerechnet dieses Label bietet mit satten 44 verschiedenen Größen exakt jene „Inklusivität“, die der woke Mob sonst geradezu religiös verehrt.
Aber Ideologie frisst nun mal Hirn.
Wer sich nicht dem linken Opfer-Narrativ unterwirft, sondern es erdreistet, makellos auszusehen und Millionen zu scheffeln, wird gnadenlos abgestraft.
Erfolg und Schönheit verzeiht die Neidgesellschaft eben nie.
#SydneySweeney #Novig #SYRN
🇺🇸 | La izquierda mundial enloquece por una campaña de la actriz Sydney Sweeney en la que posaba desnuda, aunque estratégicamente tapada con objetos deportivos, para anunciar una empresa de apuestas.
Tras hacer un llamamiento en medios feministas a dejar de seguirla en sus redes sociales, ahora las ultraizquierdistas piden boicotear su marca de lencería, SYRN, a pesar de que ella la definió como «inclusiva», ya que ofrece más de 44 tallas distintas.
✍�� Mario Adinolfi
Sigfrido Ranucci legge il sondaggio Swg e sventola il dato per cui il 63% degli italiani lo considererebbe credibile alla guida del Paese “ma questo Mentana non ve lo dice”. Consiglio ai suoi cari: tenetelo a freno, sui social scrive pure frasi terribili. L’ultima allude a un possibile suicidio di chi gli è vicino per il troppo turbamento causato dalla vicenda Lavitola. Obnubilato com’è Ranucci neanche ammette che da mesi viene trattato in guanti bianchi dai suoi amici magistrati e dai media ad essi collegati. Chiunque altro fosse stato “vittima” di un falso attentato organizzato da uno dei suoi più cari amici, con cui la notte stessa della perquisizione è stato al telefono per due ore su Signal (ve l’ho spiegato subito, chi si parla su Signal ha motivi precisi per evitare la normale comunicazione via rete mobile o whatsapp, indovinate quali) per confezionargli idee di alibi mentre il suo factotum è latitante, quello pure stava fuggendo in Africa e ci sono quattro esecutori materiali in carcere che esultano quando la storia viene alla luce, sarebbe come minimo stato iscritto nel registro degli indagati per possibile favoreggiamento per una semplice ragione: sequestrargli il telefonino e leggere così la scatola nera della sua vita. Ranucci peraltro se lo aspettava e infatti gli atti dell’inchiesta li fa trasmettere dal cell della propria compagna alla fidanzata, ormai ex, di Lavitola. E io voglio avvertire Sigfrido, da collega a collega: attento ai danni che può fare una donna tradita. Da bravo “giornalista d’inchiesta” (solo io ho notato che i suoi post sono scritti in un italiano approssimativo con una punteggiatura dadaista?) Ranucci sa che Tangentopoli nacque grazie all’ex moglie avvelenata di Mario Chiesa. La ex avvelenata di Lavitola, proprietaria del famoso ristorante delle vongole sgusciate, ha consegnato le chat. E si legge roba che fa arrivare questa vicenda alla logica conclusione che tutti negano, ma sotto sotto sanno essere la più plausibile. Adorabili però i magistrati della procura di Roma che da tre mesi traccheggiano e Ranucci non solo non lo hanno iscritto a registro degli indagati, non solo non gli hanno sequestrato il telefonino (a me lo hanno preso dopo trenta secondi) dandogli tutto il tempo di cancellare ogni traccia imbarazzante, ma neanche lo convocano a piazzale Clodio per ascoltarlo come persona informata dei fatti. Vedi che vuol dire quando l’annuncio della presidente dell’assemblea in evidente fase preorgasmica fa alzare in piedi 900 magistrati dell’Anm al semplice palesarsi di Sigfrido? Vedi che bello avere i giornali giusti al fianco? Ranucci però ha snasato l’aria, ha capito che qui va a finire male nonostante tutte le tutele e prepara lo sbarco in politica citando il fantomatico 63% a suo favore del sondaggio Swg. La carriera da cavaliere bianco è chiusa. È pronto a mettersi la più naturale casacca rossa e esigere dai compagni i crediti per le 80 inchieste indirizzate contro le destre, si allena picchiando duro contro Angelucci e i suoi giornali, colpevoli di non aver creduto alla storia che a mettere la bomba fossero stati i camorristi ispirati da un deputato di Fratelli d’Italia, che lo ha querelato. Ecco, in quel procedimento Ranucci risulta già indagato, non è più parte lesa. La ruota lentamente sta cominciando a girare e nonostante i guanti bianchi prima o poi a Sigfrido converrà dire la verità perché cinque persone in carcere, un latitante e una donna incazzata non resteranno ancora a lungo sul vago, pure se lui minaccia inelegantemente il suicidio dell’amante. Tranquillo Ranucci, i magistrati dell’Anm nella procura di Roma dominano e peraltro il 25 ottobre votano per eleggere il Csm che dovrà decidere il nuovo procuratore capo di piazzale Clodio, visto che l’attuale Francesco Lo Voi nel 2027 fa settant’anni e va in pensione, quindi continueranno a trattarti con deferenza. Ma Lo Voi, appunto, è pensionando e figure di merda non ne vuole fare, è più libero di altri quindi si rende conto che la storia dell’attentato al giornalista col giornalista del tutto ignaro non regge più. La ex di Lavitola ha iniziato a scoperchiare il vaso di Pandora e oggi è apparso il primo editoriale con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: Ranucci mente e sa di mentire. Tutti i quotidiani maggiori (Repubblica, Corriere della Sera, Fatto, Stampa, Messaggero, Quotidiano Nazionale) hanno steso il cordone sanitario attorno alle parole della ex di Lavitola e dei suoi legali, neanche una riga nelle prime pagine che invece abbondano di notizie su chi ha fatto ammazzare Diabolik sette anni fa (il boss Senese, ma va?) e su chi sono le eredi di Guccini (la moglie e la figlia, ma va?). Ma sono muri di protezione fragili, stanno per crollare. Forse a Ranucci conviene chiedere di essere sentito dai giudici, così li toglie dall’imbarazzo. E poi farebbe bene a dire finalmente la verità.