«Abbiamo ucciso l’ayatollah, sostituendolo con uno più giovane e radicale. Non abbiamo fatto nulla per i manifestanti in Iran. Abbiamo rimosso le sanzioni. Abbiamo ottenuto un cessate il fuoco che avevamo già prima della guerra. Abbiamo aperto Hormuz, che era già aperto prima. Abbiamo speso chissà quanti miliardi di dollari in bombe e missili. Molte vite americane e civili sono state perse. Abbiamo dato all'Iran il controllo completo dello Stretto di Hormuz e buttato dentro un minimo di 300 miliardi di dollari. In questo momento Melania Trump si sta chiedendo: come posso ottenere un accordo del genere?» (Jimmy Kimmel)
I voti dei grillini risucchiati da PD, AVS e Vannacci. Cioè, è un partito che tiene insieme gente che potrebbe votare per Schlein e gente che potrebbe votare per Vannacci. Uno sgorbio politico senza senso.
E c'è chi si sta rovinando la carriera per allearsi con questi qui.
A dieci anni dal voto per uscire dall’Unione europea, quasi il 60% dei britannici pensa sia stato un errore.
Chi crede che sia stato giusto uscire è circa la metà (30%).
Lezione per i sovranisti: quando manca il funzionario di Bruxelles da incolpare, le colpe restano a te.
@FrancescaCphoto Preciso, più agitato oggi che lo fa mio figlio che quando l'ho sostenuto io. L'anno evito di scriverlo (diciamo che erano notti magiche...)😂
UFFICIALE UEFA: INTER ESCE DAL SETTLEMENT
La Prima Camera dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA, il CFCB, ha completato la valutazione dei club sottoposti a settlement agreement, chiamati a rispettare specifici obiettivi legati ai risultati economici calcistici nella stagione 2025/26.
Nella sua valutazione, la Prima Camera del CFCB ha tenuto conto del significativo e inatteso crollo dei ricavi da diritti televisivi nazionali che ha colpito i club francesi nella stagione 2025/26 e che continuerà ad avere effetti anche nella stagione 2026/27.
L’Olympique Marsiglia non ha rispettato l’obiettivo finale previsto dal settlement agreement, non essendo riuscito a conformarsi alla football earnings rule nella stagione 2025/26, relativa ai periodi di rendicontazione chiusi nel 2023, 2024 e 2025. Considerando la portata limitata della violazione e il già citato crollo dei ricavi televisivi nazionali, la Prima Camera del CFCB ha imposto al club le seguenti misure disciplinari:
esclusione dalla prossima competizione UEFA per club alla quale il Marsiglia dovesse qualificarsi nelle prossime tre stagioni, a meno che il club non rispetti l’obiettivo economico previsto per la stagione 2026/27;
limitazione alla possibilità di registrare nuovi giocatori nella Lista A per le competizioni UEFA della stagione 2026/27; multa da 6 milioni di euro.
La Prima Camera del CFCB ha inoltre accertato che l’Olympique Marsiglia ha violato anche la regola sul costo della rosa, avendo registrato un rapporto superiore al 70% per l’anno solare 2025. Tenendo conto dell’entità dello sforamento, al club è stata inflitta un’ulteriore multa da 4 milioni di euro.
Per quanto riguarda i club ancora sottoposti a settlement agreement, la Roma ha superato leggermente l’obiettivo intermedio fissato per l’esercizio finanziario chiuso nel 2025 ed è stata multata per 2 milioni di euro. Avendo inoltre registrato un rapporto costo rosa superiore al 70% per l’anno solare 2025, al club giallorosso è stata inflitta un’ulteriore sanzione da 4 milioni di euro.
Infine, Milan, Monaco, Besiktas, Inter, Paris Saint-Germain, Royal Antwerp e Trabzonspor hanno rispettato l’obiettivo finale del settlement agreement, conformandosi alla football earnings rule nella stagione 2025/26, relativa ai periodi di rendicontazione chiusi nel 2023, 2024 e 2025. Per questo motivo, i club sono usciti dal regime di settlement.
La Prima Camera continuerà a monitorare i club ancora sottoposti ad accordo transattivo nel corso della stagione 2026/27
Ho inviato una lettera al Direttore del Messaggero per richiedere la rettifica di un articolo incredibile scritto da una delle tante penne particolarmente sensibili alle ragioni di Putin, tal Enrico Scoccimarro.
Secondo l’autore la Russia avrebbe stravinto all’Aja, presso il tribunale internazionale basato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), in un giudizio che sancirebbe ora la legittimità dell’occupazione della Crimea, della costruzione del Ponte di Kerch e del principio secondo cui le acque del Mar D’Azov sarebbero esclusivamente russe. Peccato che sia vero esattamente il contrario e che la versione riportata senza vergogna su una testata nazionale sia il copia e incolla del comunicato emesso dalla Federazione Russa.
Nel pezzo si legge ad esempio che “il tribunale ha stabilito che lo Stretto di Kerch e il Mar d'Azov devono essere considerati acque interne, confermando la giurisdizione russa su tali aree”. In realtà il tribunale ha smontato questa tesi: «The Arbitral Tribunal thus cannot accept the Russian Federation's argument... and rejects the Russian Federation's first general objection». A rafforzamento di questo, la Russia sosteneva anche che dopo l'annessione illegale delle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson nel 2022 fosse cambiato lo status sovrano. Il tribunale ha respinto anche questo punto («rejects the Russian Federation's third general objection»), riaffermando che la giurisdizione si basa sulla situazione del 2016, quando entrambi i paesi erano indiscutibilmente Stati costieri legittimi del Mar d'Azov.
Nell’articolo è anche scritto che “il collegio arbitrale ha respinto anche le pretese ucraine relative allo sfruttamento delle risorse naturali, negando a Kiev il controllo sulle attività estrattive e sulle riserve ittiche presenti in quelle acque”. Una versione manipolata che spaccia per diniego, quella che è piuttosto una dichiarazione di incompetenza da parte del tribunale. L'UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare) ha respinto le richieste ucraine, non perché infondate, ma perché non ha l'autorità legale per stabilire a quale Stato appartenga un territorio terrestre (la Crimea).
A questo proposito Scoccimarro scrive anche che “la Corte ha negato che l'integrazione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, avvenuta negli ultimi anni, rappresenti una violazione del diritto internazionale in questo contesto marittimo”. Altra manipolazione, che lascia intendere una legittimazione delle annessioni da parte dei giudici, le quali invece, nel ritenere le acque del Mar D’Azov ancora condivise è stata di fatto palesemente esclusa.
Nell’articolo infine è scritto che “la Corte ha sottolineato che anche l'Ucraina non ha rispettato integralmente i propri obblighi di cooperazione internazionale necessari alla tutela dell'ambiente marino”. Ma non si trova traccia delle violazioni del diritto internazionale marittimo da parte russa nella costruzione del ponte di Kerch, elemento che si evince in ben tre punti del dispositivo. In particolare al punto 5 si legge: «Decides, unanimously, that the Russian Federation violated Article 206 of the Convention...» (La Russia ha violato l'obbligo di valutazione di impatto ambientale per il ponte di Crimea, i cavi elettrici e i gasdotti). Al punto 6 è scritto: «...violated Articles 205 and 206... by failing to publish reports...» (Ha violato l'obbligo di pubblicare e trasmettere i rapporti ambientali). Infine il punto 7: «...violated Articles 123, 192, and 194... and by failing to fulfil its duty to cooperate...» (Ha violato l'obbligo generale di protezione dell'ambiente marino e, soprattutto, ha violato il dovere di cooperazione con l'Ucraina).
Dal momento che Scoccimarro non è nuovo a simili vergognose violazioni del codice deontologico, ho chiesto esplicitamente la rettifica. In caso di inadempienza procederò alla segnalazione al collegio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nel cui elenco è iscritto.
"Il suo obiettivo principale (della propaganda russa) non è far credere qualcosa di specifico: è distruggere la capacità stessa di distinguere il vero dal falso. Quando tutto sembra propaganda, quando ogni fonte sembra di parte, le persone smettono di cercare la verità e si rifugiano in ciò che già credono."
Raramente ho letto analisi così lucide
@daria_sev