Elogio dell'anonimato.
Molto spesso, soprattutto su Twitter, una delle poche piattaforme che ancora consente l'uso dei nickname al posto del nome e cognome, qualche utente vip bullizza l'utente che vuole rimanere anonimo. Ma è giusto?
https://t.co/KWF9mfCEdz
A clear visual proof of how armed Russian "tourists" occupied my Luhansk.
So when pro-Russian bots show up claiming "Donbas wanted to join Russia" - just show them this video and my threads (from Donbas resident).
As I already wrote in my previous thread - on March 1, 2014, the operation to occupy Donbas began. A flood of Russian "tourists" arrived, pretending to be locals and demanding to join Russia. This was recorded in many cities - including Luhansk.
Despite direct orders from their FSB curators not to reveal their presence in Ukraine, many of them were stupid enough to film themselves.
On March 4, 2014, Russian flags were hung all over Luhansk. Russian propaganda immediately called it "Luhansk residents want to join Russia".
But one group of these "activists" couldn’t resist and recorded an archival video for themselves.
Now the osinters have identified some of them 👇
@paola_tar @aldonumeretto Credo che il problema siano proprio i social in senso stretto. Ma poi Bluesky lo vedo in coma irreversibile. Se non ci sono gli utenti non c'è il social.
«Per me il sacrificio delle persone raffigurate sul casco significa più di qualsiasi medaglia, perché hanno donato la cosa più preziosa che avevano.
E il semplice rispetto nei loro confronti è esattamente ciò che voglio dare. Oggi difendo ciò in cui credo». (Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton squalificato dal CIO a causa del suo casco con le foto degli sportivi ucraini uccisi dalla Russia).
Sto pubblicando su Substack articoli che avevo scritto tempo fa su altre piattaforme. Ripropongo questo, perché secondo me il tema è più che mai attuale.
https://t.co/JJUDB3lUQs
Voleva indossare un casco con foto di tutti questi atleti uccisi dai russi. Impossibile. "Violazione dell'articolo 50 della carta olimpica" divieto di compiere gesti politici.
Resta la vergogna e la TV accesa, con cui passare il tempo. Per dimenticare. Come abbiamo sempre fatto.
Alina Perehudova, 14 anni, uccisa a Mariupol mentre scappava da un'esplosione. Un cecchino russo finì suo fratello che correva dietro di lei. Pablo Ischenzo, pugile, ucciso in prima linea. Oleksiy Loginov, 23 anni, portiere di Hockey. Ivan Kononenko, 33 anni. Mykyta Kozubenko, 31
Daria Kurdel, 20 anni, uccisa dai droni.nYevhem Malyshev, morto mentre consegnava aiuti umanitari, Dmytro Sharpar, ucciso a Bakhmut. Era mio compagno di squadra, gli volevo bene, dice Heraskevych. L'atleta ucraino SQUALIFICATO dalle olimpiadi. Motivo?