@Agenzia_Ansa Siete dei cretini. Così tanto cretini da non capire neppure quello che scrivete, che probabilmente vi è stato dettato da qualcuno ancora più cretino, pensando sia una cosa intelligente quella che avete pubblicato.
No. Se io fossi stata accoltellara da un mio alunno a scuola, durante le lezioni, e fossi finita in ospedale, non vorrei abbracciarlo. Vorrei che fosse tenuto lontano, da me e dalla scuola, fino a che non comprendesse la gravità di quello che ha fatto. Vorrei che, assieme alla ricerca dei motivi di tanta violenza, ci fosse anche una punizione. Che lui subisse le conseguenze della sua azione, e comprendesse che se si porta a scuola uno spray al peperoncino e si accoltella un’insegnante mentre si filma il tutto per postarlo sui social, la conseguenza non è un abbraccio. Quello ci sarà, ma dopo. Prima viene la punizione, anche nella forma di riparazione concreta attraverso attività di volontariato. Poi la ricerca delle cause. E dopo, con la presa di coscienza di ciò che si ha commesso, l’abbraccio.
Sennò, è tutto troppo facile. E rischia di diventare tutto, sempre più violento.
Certificati falsi nei Cpr, Anelli (Fnomceo): 'I medici difendono la loro autonomia. Prudenza nel giudicare il loro lavoro' #ANSA https://t.co/06BDyOnnPs
@maurorizzi_mr Parlo per esperienza personale. Circolare non ricordo più se provinciale o di APSS con tanto di esempi.
E concordo: livello di sicurezza risibile.
l'UE è questo: un cancro metastatico, che inesorabile divora e annienta tutto che trova attorno a sé.
Sempre più Soccim, sempre meno unione dei popoli.
Secondo quanto riportato da Reuters, la Commissione europea sta preparando un ampio divieto per gli under-15 residenti nell'Unione europea su social network, piattaforme video, chatbot di IA e giochi online, nell'ambito dell'EU Kids Act. Il piano prevede anche la verifica dell'età degli utenti e maggiori controlli sull'accesso ai servizi digitali. Prima di entrare in vigore la proposta dovrà comunque essere approvata da Parlamento europeo e Stati membri
@PradoPa3@maurorizzi_mr La penso come te.
Penso, inoltre, che servano misure sia sul lungo orizzonte, che sul brevissimo, perché molti hanno bisogno "oggi" per sostenere le spese che un figlio comporta.
A questo poi si sommano altre criticità; il "carovita" è solo un pezzo di questo articolato puzzle.