@RuffiniCrime Estasiata. Così sono rimasta, come sempre.
Ascoltare è musica per le mie orecchie.
Preparatissima, elegante, raffinata, decisa, precisa.
E … bellissima!
L’ho detto 😀
❤️❤️❤️
@labilanciasux Anche se solo pensassi che non sappiano leggere l’italiano, sarebbe giustificarli.
Mi fermo, non vado oltre.
Per decenza.
(Grazie per la condivisione della SIT ❣️)
Sono giorni che mi interrogo su quali siano le ragioni che possano spiegare una scelta, a mio avviso, sconsiderata come quella di concedere spazio a questa persona all’interno di una trasmissione come "Chi l’ha visto?"
Se fosse accaduto più di un anno fa, probabilmente sarei stata compiaciuta, come immagino molti di voi. Eravamo annebbiati, condizionati, assuefatti a una presenza costante che ci appariva autorevole. Quella che oggi riconosciamo come prepotenza allora poteva sembrare forza; quella che oggi appare come saccenza veniva facilmente scambiata per competenza.
Poi è arrivato #Garlasco .
E per ragioni che lascio alla vostra valutazione, quegli argini di autocontrollo che già apparivano fragili hanno iniziato a cedere. Sono emersi atteggiamenti, toni e modalità che hanno progressivamente reso difficile continuare a leggere come autorevolezza ciò che, agli occhi di molti, appare oggi persino grottesco.
È sufficiente scorrere tra i suoi post pubblici per comprendere l’utilizzo improprio del mezzo: offese rivolte a semplici utenti e a colleghi, professionisti, colpevoli soltanto di avere un’opinione diversa dalla sua.
La Rai è un servizio pubblico finanziato anche attraverso un'imposizione a carico dei cittadini. Per questo trovo difficile comprendere come possano essere ignorate sistematicamente le critiche, numerose e documentate, rivolte a una figura che continua a essere ospitata e persino valorizzata.
Non sto sostenendo che una critica debba automaticamente determinare l'esclusione di qualcuno da una trasmissione. Sarebbe un principio altrettanto pericoloso. Sto chiedendo, però, quale sia il criterio con cui il servizio pubblico valuta comportamenti, linguaggio, responsabilità e rispetto delle persone.
Anche esponenti di primo piano del mondo televisivo hanno pubblicamente stigmatizzato, in diverse occasioni, comportamenti e dichiarazioni che hanno suscitato forti perplessità. Eppure, nonostante tutto, la presenza continua e si rafforza.
Io non ci sto, da abbonata Rai, da telespettatrice affezionata a "Chi l'ha visto"
Voglio capire. Voglio ricostruire rapporti e responsabilità. Voglio comprendere quali sono le ragioni per cui questa persona continua a godere di uno spazio così rilevante e quali meccanismi ne sostengono la presenza.
Non cerco un bersaglio. Cerco risposte.
Perché una cosa è certa: nessuno dovrebbe essere considerato intoccabile, soprattutto quando utilizza uno spazio del servizio pubblico per delegittimare, offendere o gettare discredito sugli altri e, ancora più grave, sulla stessa professione che dichiara di rappresentare.
E se esistono ragioni che giustificano tutto questo, è arrivato il momento di conoscerle.
#garlasco e i suoi #mostri
@RaiPlay@Raiofficialnews@chilhavistorai3@RaiTre