Assolto!
Per aver definito Matteo Salvini “Ministro della Mala Vita” sono stato trascinato in tribunale e oggi, dopo otto anni, sono stato finalmente assolto.
Questa assoluzione significa soprattutto una cosa: che la propaganda politica non può diventare uno strumento per mettere a tacere chi critica. Per anni Salvini ha giocato con parole e slogan, alimentando un clima ostile. “Gli toglieremo la scorta”, diceva riferendosi a me. E sapeva bene che, vivendo sotto protezione per le minacce dei clan, certe parole non sono mai neutre. Certe parole possono essere davvero pericolose, soprattutto se a pronunciarle è un Ministro della Repubblica.
E Ministro della Mala Vita non è un’espressione che ho inventato io, appartiene a Gaetano Salvemini, che la usò nel 1910 contro Giolitti per denunciare un modo di esercitare il potere fondato sulla paura, sul consenso facile, sull’uso della forza contro i più deboli. Ma soprattutto Salvemini lo usò per descrivere l’attitudine predatoria che Giolitti aveva nei confronti del sud Italia: sfruttato come bacino di voti e poi abbandonato.
“Ministro della Mala Vita” non era diffamazione allora e non lo è oggi. Era, ed è, una critica politica.
Mi sono dovuto difendere in questo processo per otto lunghi anni, mentre Salvini, chiamato a testimoniare, non si presentava in aula adducendo i più fantasiosi degli impedimenti. Ma questo processo sarebbe potuto durare anche cent’anni, una cosa è certa: per quanto aspra sia la critica, le parole non possono essere messe sotto accusa quando raccontano il potere.
L’amico juventino a fine partita si avvicina al settore dei tifosi del Napoli e fa segno di venire fuori per tagliare la gola, chissà di che regione sarà, mi farebbe riconoscerlo…mi aiutate?facciamolo diventare famoso…chissà se ha dei figli…
Mi aiutate?
Dopo aver letto, ascoltato, studiato le ragioni di entrambe le parti, PIF ha deciso di votare NO al referendum sulla legge Nordio e ce lo ha raccontato in questo video.
Presente al Galà del Calcio, il Presidente del #Napoli Aurelio #DeLaurentiis ha fatto un duro attacco alle istituzioni calcistiche: “Le istituzioni calcistiche, alle quali interessa solo il mantenimento di una poltrona, ci prendono per mano e ci portano nei loro mondi dorati”.
Tomaso Montanari lo sa spiegare e motivare benissimo (e con una spilla bellissima ❤️🇵🇸) perché il 28 e il 29 novembre dobbiamo esserci
“Il genocidio non è finito.
Se noi non siamo accanto a loro, i palestinesi non ce la faranno.
Mettere in gioco un po’ delle nostre vite per Gaza”
Prima Scott, poi Zambo: la radiocronaca da sogno di Francesco Repice sui gol di McTominay e Anguissa che hanno deciso la super sfida del Maradona tra Napoli e Inter 🤩🔥
#napoliinter#repice#anguissa#mctominay
Toh!, aveva ragione la Consob: alla Juventus e ai suoi dirigenti un milione di multa per i soliti imbrogli in bilancio. Ma il bello deve ancora venire...
Il TAR del Lazio deve decidere sul ricorso presentato dal club dopo che la Consob ha deliberato la sua colpevolezza: il nuovo management redige i bilanci nello stesso modo fraudolento del vecchio management che faceva capo ad Andrea Agnelli. Si tratta di fatti nuovi, le delibere Consob sono atti ufficiali e di dominio pubblico ma naturalmente la FIGC dorme il sonno dei giusti
Chiedo scusa ai miei abbonati e ai miei lettori occasionali se anche oggi, come nei giorni scorsi, scrivo di Juventus: ma essendo l’unico in Italia a seguirne e a denunciarne le continue malefatte che vengono totalmente ignorate e silenziate dal mondo dell’informazione (ma sarebbe meglio dire: dal mondo della disinformazione), come ad esempio quelle che hanno originato non uno, non due, me ben tre distinti procedimenti della Consob in capo alla società bianconera, sarebbe insensato - e sarei scorretto verso chi mi legge e chi mi segue - non dare conto oggi della conclusione di uno di questi procedimenti. Di cui si è saputo ieri leggendo il comunicato con cui il CdA juventino ha approvato il bilancio 2024-25.
Il solo a riferirne, in modo del tutto asettico e limitandosi a trascrivere gli stralci delle nota del CdA bianconero è stato “Calcio Finanza” che se non altro ha il merito di averne dato notizia: “La Consob chiede 1 milione di multa per Juve e dirigenti: procedimento sospeso per il patteggiamento”, è il titolo con cui il sito specializzato per eccellenza (Calcio e Finanza, per l’appunto) riporta l’informazione diramata dalla stessa Juventus, che essendo società quotata in Borsa ha l’obbligo di farlo, nella sua nota di venerdì. Si tratta dell’esito di uno dei due procedimenti aperti dalla Consob in capo alla Juventus del Nuovo Corso e che si è chiuso, come volevasi dimostrare, con l’accertamento da parte dell’Autorità di Vigilanza dell’illecito comportamento tenuto dalla società (condannata a pagare 200 mila euro di multa) e dai suoi dirigenti (uno dei quali facente parte dell’attuale CdA, chiamati a pagare 840 mila euro) nel redigere i bilanci in spregio alle normative vigenti. Essendo nel frattempo intervenuto il patteggiamento di club e dirigenti in sede penale, la Juventus, si legge nel comunicato, “ha formulato istanza di sospensione, differimento o rimessione in istruttoria in relazione al procedimento Consob de quo, in seguito accolta dall’Autorità, affinché la decisione finale della Commissione possa tener conto della Richiesta di Patteggiamento, rilevante ai fini della commisurazione della sanzione amministrativa, nel rispetto del principio del ne bis in idem. Si rammenta che, in caso di condanna, Juventus sarebbe responsabile in solido con i Dirigenti per il pagamento delle eventuali sanzioni pecuniarie amministrative e penali che dovessero essere comminate”.
Di questo procedimento avevo scritto per primo e in totale solitudine il 10 novembre di un anno fa nell’articolo che vedete qui sotto...
(l'articolo continua su https://t.co/l4gP5JEXPE)
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Come dicevo nel mio articolo di oggi, applausi a scena aperta per la Juventus che chiude l'ultimo bilancio con "soli" 58,1 milioni di perdite, delibera un aumento di capitale di "soli" 110 milioni ed emette un bond di "soli" 150 milioni. Virtuosa come non mai. E soprattutto sostenibile.