Eliminato Pirlo, rimangono due nomi per la panchina della nazionale di calcio italiana: Syrsky, ex capo dell'esercito ucraino, disponibile dopo il recente licenziamento, oppure Budanov, capo dei servizi segreti ucraini. L'unico problema è che potrebbe commettere omicidi in campo.
Giorgia Meloni medita sulle prossime mosse per umiliare gli italiani.
Meloni telefona a Netanyahu:
“Ciao Bibi, in Italia sono nei guai grossi, milioni di persone in piazza contro la mia alleanza di ferro con te”
“Dimmi, Giorgia, che cosa è successo?”
“Bibi, è venuto fuori che ti ho venduto armi, che le ho comprate dal tuo governo, mentre tu sterminavi i bambini palestinesi”
“Mannaggia, Giorgia, per caso è uscita fuori pure quella storia che tu usi i porti italiani per fare arrivare le armi in Israele dall’estero?”
“Sì, purtroppo. A Ravenna il sindaco ha fatto un casino, è stata scoperta anche questa storia dei porti italiani per aiutarti a distruggere Gaza. Vabbè, io sono protetta dall’ambasciatore americano a Roma che…”
“Che è il vero presidente del Consiglio?”
“Vabbè, dai, lasciamo stare, cerchiamo di capire come rimediare a questo casino”
“Giorgia, ascolta, facciamo così. Tu pubblica qualche messaggio su X in cui dici che non ti piace questa storia che sto massacrando migliaia di bambini palestinesi dopo che sei stata zitta per due anni. Sicuramente potrai contare su un sistema dell’informazione corrotto che ti darà una mano ad amplificare il messaggio”.
“Ma non è che poi ti offendi se scrivo che stai uccidendo i bambini palestinesi?”
“Giorgia, ma che dici! Scrivilo pure, chi se ne frega, è soltanto per manipolare l’opinione pubblica in Italia. L’importante è che tu continui a batterti per Netanyahu e Smotrich, i tuoi amici, opponendoti alle sanzioni commerciali dell’Unione europea contro Israele come hai fatto l’altro giorno con Kaja Kallas. L’Unione europea è il principale partner commerciale di Israele. Chi se ne frega del tuo messaggio su Facebook contro di me, che tra le altre cose non citi mai il mio nome. E poi consenti sempre agli aerei israeliani di atterrare in Italia come hai sempre fatto"
"Bibi, che cos'altro posso fare per aiutarti?"
"Giorgia, mandami Guido Crosetto al più presto, come hai fatto il 22 dicembre 2024 a Tel Aviv nel giorno in cui ho sterminato decine di bambini in Cisgiordania. Katz sterminava e Crosetto gli stringeva la mano. Crosetto ha pure pubblicato la foto sul sito del ministero della Difesa italiano”.
“Bibi, posso leggerti il messaggio prima di pubblicarlo?”
“Giorgia, fai da te. Io sono impegnato a massacrare i bambini anche con le armi italiane. Un’ultima cosa importante: attacca sul piano personale i professori universitari che denunciano i tuoi misfatti con le loro ricerche accademiche. Ti aiuterà a creare un clima di terrore psicologico nelle università italiane. Usa anche Giovanni Donzelli per attaccarli con accuse infamanti dai principali quotidiani italiani”.
P.S.
Dialogo inventato per denunciare i crimini contro l’umanità in Palestina. Le critiche contenute in questo post si basano sui risultati di una ricerca confluita nel mio libro: "Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite".
Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi su Nove da Luca Sommi.
Scuse a Calenda e ad Azione.
Calenda ha chiesto nuovamente alla mia università di licenziarmi. Spero di non deludere nessuno, ma devo scusarmi. Ho una famiglia e lo stipendio è importante. Riconosco che esprimersi in maniera adeguata quando ci rivolgiamo agli uomini delle istituzioni è doveroso. Si può essere d’accordo o in disaccordo, ma Calenda è pur sempre un senatore. Per questo motivo, mi scuso pubblicamente con il senatore Carlo Calenda per avere scritto un post non abbastanza offensivo contro di lui e il suo partitino ridicolo senza alcun radicamento nella società costruito nei talk show. La prossima volta che scriverò un post su Calenda gli darò una mazzata metaforica talmente forte da togliergli il vizio di insultarmi nei suoi video YouTube, in televisione e sui social network con il tipico linguaggio volgare e violento da hater frustrato che lo caratterizza. Calenda ha proposto di sconfiggere la Russia usando gli ucraini con i risultati disastrosi che abbiamo davanti agli occhi. Per non riconoscere il suo fallimento, insulta i suoi critici di continuo.
Non insegnate ai giovani la libertà.
Insegnate ai giovani il coraggio.
Il coraggio è la precondizione di tutte le libertà.
P. S. Tornerò in televisione nei prossimi giorni per parlare delle guerre. Oggi sono sul Fatto Quotidiano.
I due falliti.
Ogni giorno i giornalisti del Corriere della Sera si svegliano con una domanda nuova in prima pagina:
“Lavrov incontra Rubio: che cosa vuol dire?”
“Trump telefona a Putin: che cosa vuol dire?”
Macron organizza un vertice a Parigi: che cosa vuol dire?”
Spiego io ai giornalisti del Corriere della Sera che cosa vuol dire.
Vuol dire che la Russia ha schiantato l’Ucraina.
Vuol dire che Draghi e Meloni sono due falliti perché avevano giurato che esecrando la diplomazia l’Ucraina avrebbe sconfitto la Russia e invece l’Ucraina è un Paese distrutto.
Più di ogni altra cosa vorrei esprimere il mio affetto per tutti quei bambini ucraini che hanno perso il papà e che avranno una schifosa vita da orfani per colpa delle schifose politiche criminali di Draghi e Meloni - questi due gran falliti - che hanno mandato un popolo al massacro mentre loro cenavano nei ristoranti più lussuosi del mondo. Scusate la ruvidezza, ma i cadaveri ucraini arrivano fino in cielo. E allora sono un po’ nervoso.
Aldo Grasso incontra Massimo Gramellini al bar:
“Sono affranto e abbattuto”
“Aldo, perché?”
“Ricordi che avevo chiesto la chiusura di Carta Bianca perché volevo proibire a Orsini di dire che la Russia avrebbe sopraffatto l’Ucraina?”
“Certo, ricordo. E allora?”
"Il capo dei servizi segreti ucraini ha detto che l’Ucraina rischia di morire come Stato se Putin non si fermerà entro l’estate. Zelensky ha detto che l’Ucraina non ha le forze per recuperare i territori perduti. Rutte ha detto che la Nato produce in un anno le armi che la Russia produce in tre mesi. Massimo, tu che non ti vergogni di niente, dimmi, che cosa posso fare?"
“Fai come me, fai finta di niente, non parlarne più sul Corriere della Sera”
“Siamo ridicoli?”
Una voce sopraggiunge da lontano: “Sopravvalutarsi aiuta nelle difficoltà!”.
En España todavía hay miembros del gobierno que defienden los derechos humanos, la legalidad internacional y el derecho de Palestina a existir. Mientras que en Italia hay un gobierno con fascistas y con cobardes ridículos como usted. Un saludo