@CarloCalenda@CarloCalenda in Georgia squadracce di criminali protetti dalla polizia pestano i cittadini, assaltano sedi opposizione e spaccano teste dei giornalisti. Letteralmente. L'UE finalmente tra 1 settimana valuterà sanzioni per dirigenti di Sogno Georgiano. Teniamo alta l'attenzione!
Tbilisi si è svegliata presto nel giorno del voto sulla “legge russa” – una legge sugli agenti stranieri copiata da quella con cui nel 2012 Putin ha zittito media e ong che non gli piacevano. Circa l’80 per cento dei georgiani vuole l’ingresso del paese nell’Unione, un obiettivo che la Georgia ha scritto nella sua Costituzione. La “legge russa” guarda a Mosca e allontana Bruxelles.
Salviamoci i volti, nel 2025 ci spiegheranno che erano troppo nazisti per non menarli
Nella prima immagine un tweet complottista di Becchi, professore di Filosofia del diritto a Genova (tweet copiato da propaganda russa). Nelle altre immagini rivendicazioni dello Stato islamico che lo smentiscono, ne esistono decine
If it looks like a duck, swims like a duck, and quacks like a duck, it probably is the reminder of a duck
Ai turisti americani la storia del promemoria di biglietto per il check-in sui regionali la spieghiamo così?
@francescocosta
21 anni fa in questo giorno ricevemmo la notizia dell'uccisione dell'attivista americana Rachel Corrie. La ragazza era a Rafah, a sud di Gaza, dove, ferma davanti a una ruspa israeliana, cercava di impedire la demolizione di una casa palestinese. Fu travolta dal mezzo corazzato
Putin ha detto: “Sarebbe ridicolo per noi iniziare i negoziati con l’Ucraina soltanto perché Kyiv sta finendo le munizioni”. La versione secondo cui un'Ucraina più debole e meno capace di difendersi avrebbe portato al tavolo della pace non convince il presidente russo
I putinisti nostrani frignano di schedature, distorcono le parole di Zelensky, millantano di essere a rischio di attacchi ucraini, dicono che in Occidente non possono parlare (non fanno altro).
La realtà è che in Lituania un oppositore di Putin, l'ennesimo, è stato aggredito.
@PastorellaGiu COTABO ha sospeso per 1 settimana @RobertoRedSox per aver leso l'immagine della cooperativa.
Al netto dell'eventuale azione civile/penale, proporzionalmente di quanti mesi sarà la sospensione che @TaxiTorino011 sicuramente comminerà a questo soggetto?
Una delle principali ragioni con cui i taxisti e i loro lobbisti (tipo Matteo Salvini) avversano la concorrenza di aziende private come Uber è che loro sono gli unici in grado di offrire garanzie ai clienti. Sostengono che fornire un servizio pubblico come il loro assicura che tutti gli autisti avranno in ogni occasione un comportamento corretto e garantriranno sempre la massima tutela per il cliente. Ma è questo quello di cui parlano?
Ieri le ambasciate russe di tutto il mondo hanno rilanciato il comunicato di Putin per la festa internazionale della donna. Un sorta di apologia della maternità, in un paese nel quale la crisi demografica ha assunto dimensioni critiche, anche a causa di una denatalità ormai sistemica e che nel 2022 (chissà perché?) ha fatto registrare tassi che non si registravano dalla seconda guerra mondiale.
Nel messaggio Putin celebra le qualità della donna, rimarcando il suo ruolo nella famiglia tradizionale e ringraziando anche quelle impegnate nell’operazione militare speciale sia direttamente sia sopperendo all’assenza dei loro uomini, senza mai menzionare la realtà di un paese sempre meno a misura di donna.
Ne è la prova il disegno di legge presentato alla Duma di Stato a dicembre scorso e che dovrebbe concludere l’iter di approvazione in primavera, col quale il governo intende imprimere una severa stretta all’aborto, vietando le interruzioni di gravidanza nelle cliniche private e ponendo una serie di restrizione anche per gli ospedali pubblici. Un paradosso che dimostra la pesante involuzione del gigante euroasiatico, se si pensa che Mosca, nel 1920, era stata la prima a rendere legale l’aborto.
Ma anche la guerra ha segnato un drammatico peggioramento della condizione delle donne, accelerando il trend di crescita dei casi di violenza di genere, aumentati di 4,5 volte in 10 anni e che nel 2022 e 2023 ha visto protagonisti tantissimi soldati tornati dal fronte ucraino.
Ancora più grave è la situazione che si sta determinando a causa della legge che consente l’impiego nell’esercito di detenuti anche per crimini violenti, i quali poi vengono rimessi in libertà prima che finiscano di scontare la loro pena. Moltissimi di loro sono responsabili di stupri e brutali femminicidi. Come Vladislav Kanyus, condannato a 17 anni per aver torturato per ore la sua fidanzata Vera Pekhteleva (in foto) ed averla infine massacrata con 111 coltellate. O Vyacheslav Samoilov che nel 2021 ha ucciso e smembrato la 33enne Olga Shlyamina. Ma i casi sono centinaia e a tremare sono le vittime di violenze rimaste in vita, che ora temono per la propria sicurezza. Si sa che a chiedere di partire per poi beneficiare della cancellazione della pena è stato anche Mikhail Popkov, considerato il peggior serial killer russo, responsabile dell’omicidio di oltre 80 donne.
A dispetto dei pubblici elogi dello zar, la Russia è quindi un paese nel quale la donna è di fatto considerata una mera procreatrice, alla quale si stanno gradualmente sottraendo diritti e protezioni dalle sempre più frequenti violenze. In un simile contesto, difficile che basti un (ipocrita) messaggio di auguri per convincere le donne che è arrivato il momento di fare figli, magari per fornire materiale umano da gettare nella fornace senza fondo delle future guerre imperiali di Mosca.
Vedo che qualcuno ha aspettato a fare certe dichiarazioni quando ha visto le forze ucraine in difficoltà. Mi domando perché non le ha fatte nel novembre 22, quando i russi sono stati costretti a ritirarsi.
A Vladimir Kara-Murza è stata negata una telefonata alla figlia, ieri, per farle gli auguri di compleanno.
Vladimir sta scontando 25 anni di prigione in Siberia non si capisce bene per cosa.