“Tonight I suffered with Argentina”
How do you even convince people that this organization isn’t favoring Messi when the president openly declared his support for Argentina?
Il taglio a 16 squadre del Mondiale (l’avvio della seconda fase con le vecchie formule) cancella due settimane di favolette a uso e consumo di chi ha vissuto mesi godendo per la mancata qualificazione dell’Italia.
In corsa restano 7 dall’Europa, 4 dal Sud America, 3 (padrone di casa) di Nord e Centro America e 2 dall’Africa.
Sparita l’Asia che ha avuto il regalo di un contingente spropositato per il valore calcistico del movimento: 9 squadre per partorire 3 partite vinte su 29 giocate.
E’ la conferma che i criteri della #Fifa sono profondamente ingiusti e penalizzanti per l’Europa.
Tiriamo fuori i taccuini e facciamo un bel ripasso di coerenza calcistica, perché la realtà ha il vizio di presentare il conto in sterline pesanti.
Vi ricordate il 2021? Roberto De Zerbi saliva in cattedra con il violino in mano per commuovere le masse sulla Superlega. Ci spiegava, con le lacrime agli occhi, che il calcio è "meritocratico", "di tutti", evocando romantiche parabole sul “figlio dell’operaio che deve poter sognare di fare il chirurgo”. Una poesia da oratorio che ha fatto gonfiare il petto a tutti i paladini del "calcio del popolo".
Fast forward al 2026.
Oggi lo stesso De Zerbi siede sulla panchina del Tottenham e, per far fare strada al suo "calcio dei deboli", stacca un assegno da 116 milioni di euro per Tonali. Centosedici milioni.
Alla faccia dell'oratorio e del pallone di tutti! La verità è che l'unica "Superlega" esistente, cinica e cannibalizzante, si chiama Premier League. Un sistema dove chi ha i miliardi dei diritti TV svuota i campionati europei, spazza via la concorrenza con la forza del fatturato e trasforma la Serie A nella sua Serie C personale.
Dov'è finito il romanticismo dei "figli degli operai"? Dov'è il merito sportivo quando basta stampare moneta per portarsi a casa il mercato?
La morale della favola è sempre la stessa: i discorsi etici e i paletti morali valgono solo quando si tratta di attaccare i progetti altrui (e la Juventus). Quando poi c'è da incassare o da spendere i milioni veri del sistema inglese, la poesia sparisce e restano solo i registratori di cassa.
Chirurghi, avvocati e 116 milioni di ipocrisia. Accomodatevi pure in platea, lo spettacolo del "calcio del popolo" è servito! 🎪💸👋 #DeZerbi #Tonali #PremierLeague
Lionel Scaloni, allenatore dell’Argentina, ha avuto modo di esprimere la sua opinione sull’assenza dell’Italia dai Mondiali, interpellato in merito dall’ex-compagno di squadra Germán Denis:
“Non credo si debbano fare tante analisi sul perché l'Italia non si sia qualificata per i Mondiali. Ho sentito molte interviste in cui si parlava della necessità di cambiare tutto, rivoluzionare. Gli italiani hanno una grande cultura calcistica innata, ma devono rispettarla.
La grande attenzione per la tattica, la strategia, se ti trovi a parlare di calcio con un italiano vedi come sia qualcosa che hanno dentro. È qualcosa che hanno radicato in loro e devono mantenerlo.
Ogni Paese ha la sua cultura, il suo modo di intendere il calcio, il suo stile di gioco, e deve rispettarlo. Quando si cerca di cambiare troppo e di andare in una direzione non concorde alle proprie caratteristiche storiche, vengono fatte cose con cui i giocatori e il pubblico non sono d'accordo. Lì possono iniziare i problemi.
Noi ammiriamo l'Italia, abbiamo radici italiane e speriamo che tornino. Hanno mancato l'obiettivo per piccoli dettagli, ma sicuramente torneranno. Sono senza dubbio una grande".
Infantino deve pagarla molto cara per avermi privato di tutto questo in diretta.
Lui e i suoi orari del cazzo quando giocano le europee sto fumando pesantemente.