Fateci caso: le palestre di judo sono piene, stamattina, di gente della destra italiana di governo che non ha tempo per commentare i recenti fatti politici internazionali.
Da faccetta nera a cintura nera è un attimo.
@ilGionni_1980@boni_castellane Nessuno propone 35 ore per legge come nel 1997. La proposta delle opposizioni, bocciata a marzo, incentivava la riduzione d'orario caso per caso, per contratto. Esattamente ciò che tu trovi ragionevole. Convergenti, appunto.
Il Retrostato ha tutto ciò che serve a una teoria del complotto di successo: un nemico onnipresente, nessun dato, nessun fatto che possa smentirla. Karl Popper lo spiegava già: una teoria che spiega tutto non spiega niente. Ricordatelo la prossima volta che qualcuno vi svela il potere occulto che governa il Paese, di qualunque colore sia.
Dopo anni di studi condotti al riparo da ogni verifica, la Scienza annuncia una scoperta: il Retrostato. È un potere invisibile che governa l'Italia dal retrobottega, a prescindere da chi vince le elezioni. Le prove? Ci arriviamo. Forse.
L'impermeabilità. Se i suoi vincono, il Retrostato governa. Se perdono, governa lo stesso, dal bar. Se i reati calano, è merito suo; se aumentano, serve più Retrostato. Chi lo nega ne dimostra l'efficacia. Quanta spesa pubblica assorbe? Diciamo il 70%. Tanto nessuno controlla.
Ci dissero che il vento soffiava da Occidente. Che bastava guardare all'America per vedere il nostro futuro.
Abbiamo guardato.
Senato: 54 a 43. Camera: maggioranza democratica, spoglio ancora aperto. Il Texas manda a Washington un democratico per la prima volta in 38 anni. Il Kansas per la prima volta dal 1932. Nel Maine cade Susan Collins.
Nel Michigan vince Abdul El-Sayed, medico, figlio di un immigrato egiziano: sarà il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti.
In Georgia vince Keisha Lance Bottoms: la prima donna nera eletta governatrice nella storia del Paese. La sua famiglia discende da una piantagione di Crawfordville.
In Ohio vince Amy Acton, prima donna eletta governatrice dello Stato. Nelle ultime settimane, contro di lei, uno spot da 4 milioni di dollari con protagonista sua madre: una donna che non vede da quasi cinquant'anni, a cui fu tolta la custodia quando Amy aveva dodici anni.
Ci ripetevano: Dio, patria, famiglia. In Ohio la famiglia l'hanno trasformata in un'arma. Gli elettori hanno saputo riconoscerla.
E le radici, dicevano, vanno difese. Eccone due: una piantata a Detroit da un immigrato, l'altra sopravvissuta a una piantagione. Entrambe hanno dato frutto.
Lui fa sapere che non era sulla scheda, e che se ci fosse stato avrebbe stravinto. È vero, non c'era. Eppure ogni elettore l'ha visto benissimo.
I nostri cantori del modello americano tacciono, in attesa di capire da che parte soffia il vento. Lo dico senza rancore: il popolo sovrano ha parlato. Anche quando non dice ciò che volevate sentire.
Ovviamente in tutte quelle in cui è utilizzabile, che non sono poche. E l'impresa edile è sopravvissuta alle 48 ore per legge nel 1923 e alle 40 per legge nel 1997, proprio l'anno di Bertinotti. Le leggi sull'orario esistono da un secolo, e i cantieri sono ancora aperti. Quanto al "caso per caso", è già così: non esiste un solo contratto, ce ne sono tanti, settore per settore.
@ilGionni_1980@boni_castellane "Fattibile in imprese ad alta redditività e altamente meccanizzate." Cioè esattamente ciò che l'IA promette di rendere tutte le imprese.
Ringrazio Gemini per la conferma: da 35 a 32 ore e 40 su due turni, da 33 e 20 a 31 e 20 su tre, stesso salario, e la sua fonte conta 22 e 31 giorni di riposo in più l'anno. Non è la presa del Palazzo d'Inverno, è un contratto integrativo. Ed era tutto il mio punto: meno ore a parità di paga si firma, e qualcuno l'ha già firmato.
Kimi Antonelli a 20 anni conquista il mondo, Tommaso Cerno a 50 fa ancora il pirla che pur di farsi notare scrive minchiate da sfigato. La vita è beffarda.
@Donzelli Donzelli, ma non le sembra di esagerare? Avete liberato al Masri, avete ricevuto Chico Forti con tutti gli onori, avete congelato le chat di Del Mastro con un referente dei clan. E non dite una parola sulle bombe quotidiane a Roma est. Davvero pensate che siamo tutti imbecilli?
“Nessuno spazio per la frode elettorale”, proclama solenne la Casa Bianca.
Parole alte, che onoriamo con la memoria.
Nevada, 2020: un sostenitore di Trump vota due volte, una delle quali a nome della moglie defunta. Si dichiara colpevole.
Colorado: un altro compila la scheda della moglie scomparsa, per dare a Trump un voto in più. Colpevole di falso.
Florida, The Villages, la comunità più trumpiana dello Stato: quattro pensionati ammettono di aver votato due volte.
Colorado: una funzionaria elettorale negazionista viola i sistemi di voto della sua contea. Condannata. Il Presidente le concede una grazia che non ha il potere di concedere.
Georgia: il Presidente in persona chiede al Segretario di Stato di «trovare 11.780 voti». Incriminato, processo mai celebrato.
La frode elettorale è rara, dicono gli studi, in ogni schieramento. Ma quando la si cerca davvero, a volte bisogna cominciare da casa.
Anzi, dalla scheda della moglie.
Oggi l'America vota. Non per il Presidente, si precisa: solo per il Congresso, tutti i 435 seggi della Camera e un terzo del Senato. Eppure il nome che non compare sulla scheda è l'unico che tutti pronunciano.
I sondaggi, umili sacerdoti del numero, recitano la loro liturgia: 32% di approvazione per Reuters/Ipsos, a un passo dal minimo storico. Nella media degli istituti, circa 37 americani su cento approvano, 60 disapprovano. E chi disapprova con fervore supera di oltre due volte chi approva con devozione.
Il popolo, narrano le cronache, è inquieto: il carrello della spesa, la benzina salita con la guerra all'Iran, il lavoro nell'era dell'IA.
Lui stesso ha già evocato la Storia: alle elezioni di metà mandato, il partito del presidente tende a perdere. Una profezia prudente. Quasi una premessa.
Stanotte non si incorona nessuno. Si verifica soltanto se il Congresso tornerà a fare il mestiere che la Costituzione gli assegna: controllare.