🔴++#PapaLeoneXIV si arrampica su scoglio, gli vola papalina
👉Fuoriprogramma del #Papa alla Porta d'Europa di #Lampedusa. Dopo aver varcato il monumento dedicato ai #migranti, aver poggiato la sua mano sull'opera e aver sostato qualche istante guardando verso il mare, il Pontefice da solo si è incamminato su uno scoglio nel suo punto più alto e ha guardato l'orizzonte. Un'immagine intensa e commovente.
Il vento gli ha fatto anche volare la #papalina, successivamente recuperata.
@DiocesiAg@Avvenire_Nei@agensir
#4luglio #LeoXIV #PopeLeo #PopeLeoXIV #LeonXIV #Pape #Pontefice #Sicilia
@vinmorgante
I morti nel Mediterraneo sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate: il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza, un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo, l’idea che tali problemi non ci riguardano, i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui, il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise. #VisitaPastorale #Lampedusa
La Rai non vuole che si parli del calo di ascolti della terza rete, snaturata nel suo Dna dalle scelte del vertice aziendale
La Rai impedisce di mandare in onda i nostri comunicati sindacali, ma intanto sempre più personalità della società civile aderiscono alla nostra campagna
Il premio Nobel Giorgio Parisi, la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Ustica Daria Bonfietti, le lavoratrici di Electrolux, il magistrato Gherardo Colombo, i genitori di Giulio Regeni. Sono alcuni dei testimonial di un video-comunicato che i cdr della Rai avrebbero voluto trasmettere per richiamare l’attenzione sullo smantellamento di RaiTre e il fatto che decine di migliaia di telespettatori si sono spostati sulle reti concorrenti non trovando più nulla che le interessasse. Ma l’azienda, dicono gli organismi sindacali, ha deciso di non mandarlo in onda: “Una scellerata politica aziendale cominciata da tempo, chiudendo programmi di successo e allontanando conduttori non graditi”.
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha accolto il ricorso della Commissione europea per inadempimento nei confronti dell'Italia, riconoscendo che il sistema italiano di reclutamento del personale ATA nelle scuole viola il diritto Ue per mancanza di misure contro l'abuso dei contratti a tempo determinato
É tra le canzoni più cantate al mondo, un inno universale di resistenza, libertà e lotta contro l'oppressione, suo senso e scopo é dare speranza e coraggio a chi è sotto l’invasor.
Nelle voci dei bambini di Gaza fa venire i brividi.
#BellaCiao#Resistenza#Liberazione#25aprile
@elio_vito@GiorgiaMeloni La memoria selettiva di @GiorgiaMeloni è figlia di un dato storico di cui pagheremo sempre le nefaste conseguenze: la mancanza di una Norimberga italiana, l'assenza di una riflessione storica autentica e seria sulla violenza e sui danni che il fasc1sm0 ha fatto in Italia.
Buon 25 aprile a chi si emoziona cantando ancora "scarpe rotte eppur bisogna andar".
Buon 25 aprile a chi sente vibrare le vene quando pronuncia "ora e sempre Resistenza".
L’ambasciata israeliana in Italia non ha apprezzato questa copertina de L’Espresso. Scrivono: “Condanniamo fermamente l’uso manipolatorio della recente copertina de L’Espresso. L'immagine distorce la complessa realtà con cui Israele deve convivere, promuovendo stereotipi e odio. Un giornalismo responsabile deve essere equilibrato e corretto.”
Ma questa foto è vera. L’autore si chiama Piero Masturzo e lo scatto è parte di un reportage dalla Cisgiordania, scritto da Alae al Said, che documenta tutte le angherie che i palestinesi subiscono da parte dei coloni.
Il viso mostruoso di questo giovane non è deformato dal fotografo, ma dalla sua stessa cattiveria e inumanità. Il fotografo ha soltanto avuto la grande capacità di catturarlo in una espressione che parla più delle parole. Questo fa il fotogiornalismo.
Grazie a @espressonline dunque, e agli autori del reportage, per il lavoro svolto. La reazione provocata ne certifica il valore.
Bella Ciao
Suonata da Fouad Khader, musicista palestinese di Gaza,e cantata dai bambini palestinesi,diventa ancora più bella e forte.
Lui ha scelto di restare e insegnare ai bambini di Gaza a cantare.
Ha creato un coro nel mezzo del genocidio,convinto che la musica sia lo spazio