@LaNotiziaTweet Non é una vendetta a sangue freddo, premeditata e organizzata. É una reazione immediata dovuta a rabbia, frustrazione, paura… come di puó pretendere lucidità e raziocinio durante un furto fatto poi da più delinquenti??
Il y’a 10 ans c’était une fake news. Maintenant c’est filmé en direct. Les ONG pro-migrants sont bien des trafiquants d’être humains au même titre que les passeurs.
@Libero_official Questa misura ricorda molto il musulmano che dice che la donna deve essere coperta da capo a piedi per evitare tentazioni o che l’uomo deve avere la barba per non assomigliare ad una donna e scatenare così istinti inconttollabili… tutto assurdo e preistorico
Com’è che la sinistra è sempre schierata dalla parte dei criminali?
Uno scappa a un posto di blocco, le forze dell’ordine lo inseguono e lui si spiaccica: colpa dei poliziotti, “non dovevano inseguirlo”.
Un immigrato stupra e ammazza: è colpa della società razzista che non l’ha integrato.
Gli spacciatori? Poveri cristi, gli italiani li trattano male.
Uno investe e massacra gente per strada? È solo un povero malato mentale.
Quelli pro-Palestina che massacrano di martellate i poliziotti?
Ma per favore, avevano solo un “piccolo martelletto”, non è successo niente.
Sempre, ossessivamente, dalla parte del delinquente, dello stupratore, dello spacciatore e del terrorista di piazza.
Mai una parola per la vittima, mai una per chi rischia la vita per difendere la legge.
È schifo ideologico puro.
Il criminale agisce sempre in una condizione di dominio e di controllo sulla vittima: sceglie il momento, il luogo, le modalità e ha l’iniziativa. La vittima, invece, si trova improvvisamente sotto minaccia di vita propria e dei suoi famigliari, subisce violenza, percosse e reagisce in uno stato di paura, shock o agitazione estrema.
Per questo motivo la difesa legittima non può e non deve essere proporzionata all’offesa subita: chi si difende non ha il tempo né la lucidità per dosare la risposta con il bilancino del giurista che giudica comodamente seduto sulla poltrona di un tribunale e non sotto la minaccia della canna di una pistola