Altissima adesione in Islanda allo sciopero generale delle donne, proclamato per rivendicare la piena parità salariale e la fine del sessismo e degli abusi
Con il loro toccante intervento, @vaLoreVita e @Barney1404 ci ricordano che dobbiamo cambiare i nostri comportamenti alla guida e il nostro modello di mobilità per salvare vite umane. Un cambiamento che non può non passare anche dall’educazione e dalle scuole.
#NGF23
Stamattina presso @FondMontanelli Ferruccio De Bortoli, presidente della Fondazione Corriere della Sera, ha spiegato come il giornalismo abbia una missione civica: nutrire l'opinione pubblica per poter continuare ad ascoltare e a confrontarsi con chi la pensa diversamente.💓
"Mamma devo raccontarti una cosa che ti farà morire dal piangere".
- Dimmi
Oggi a scuola mi hanno messo al banco con un bambino down, cioè non è proprio down, è che sta su una carrozzina, guarda sempre in su, muove la testa e gli esce saliva dalla bocca.
- E cos'è che ti ha fatto " morire dal piangere " ?
Per i primi due giorni é stato sempre zitto, mamma non ha mai parlato con nessuno, te lo giuro.Oggi che stava al banco con me, mi ha preso la mano e ha riso.
- Tu che gli avevi detto ?
Niente, gli ho fatto vedere il mio temperino, quello tutto chiuso che abbiamo comprato ieri, gli ho dato una matita e insieme abbiamo temperato.
Lui teneva la matita ed io giravo il temperino....mi veniva da piangere da quanto ero felice che rideva.
Spero che anche domani sto al banco con lui...gli faccio temperare tutte le mie matite.
😍 𝐑 𝐀 𝐆 𝐀 𝐙 𝐙 𝐄 𝐃 𝐀 𝐅 𝐀 𝐕 𝐎 𝐋 𝐀
Storico quarto posto mondiale per le azzurre, miglior piazzamento di sempre per la staffetta 4x100 italiana: Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni, Alessia Pavese 42.49 #Budapest2023
Ph. Grana/FIDAL
@RaiStoria All'alba del 23 agosto del 1944 ci fu il tragico eccidio nel Padule di Fucecchio. 174 vittime innocenti! È un dovere costituzionale fare memoria!
80 anni fa, più o meno a quest'ora, Benito Mussolini veniva arrestato per ordine del Re. Meglio avrebbe fatto a farlo arrestare il 28 ottobre del 1922, giorno della marcia su Roma. La storia d'Italia e del mondo sarebbe stata molto diversa e migliore.
Le storie che cambiano la vita.
Mentre se ne stava davanti alla sua classe di quinta elementare, il primo giorno di scuola, la maestra disse ai bambini una falsità. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò i suoi studenti e disse che lei li amava tutti allo stesso modo.
Tuttavia, ciò era impossibile perché lì in prima fila, accasciato sulla sedia, c’era un ragazzino di nome Teddy Stoddard. La signora Thompson aveva osservato Teddy l’anno precedente e aveva notato che non giocava serenamente con gli altri bambini…
I suoi vestiti erano disordinati e spesso avrebbe avuto bisogno di farsi un bagno. Inoltre, Teddy era scontroso e solitario.
Arrivò il momento in cui la signora Thompson avrebbe dovuto evidenziare in negativo il rendimento scolastico di Teddy; prima però volle consultare i risultati che ogni bambino aveva raggiunto negli anni precedenti; per ultima, esaminò la situazione di Teddy.
Tuttavia, quando vide il suo fascicolo, rimase sorpresa.
In prima elementare il maestro di Teddy aveva scritto: “Teddy è un bambino brillante con una risata pronta. Fa il suo lavoro in modo ordinato e ha buone maniere”.
Il suo insegnante, in seconda elementare, aveva scritto: “Teddy è uno studente eccellente, ben voluto dai suoi compagni di classe, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita in casa deve essere una lotta”.
Il suo insegnante di terza elementare aveva scritto: “La morte di sua madre è stata dura per lui e tenta di fare del suo meglio, ma suo padre non mostra molto interesse e, se non verranno presi i giusti provvedimenti, il suo contesto famigliare presto lo influenzerà”.
Infine l’insegnante del quarto anno aveva scritto: “Teddy si è rinchiuso in se stesso e non mostra più interesse per la scuola. Non ha amici e qualche volta dorme in classe”.
A questo punto, la signora Thompson si rese conto del problema e si vergognò di se stessa. Si sentì anche peggio quando i suoi studenti le portarono i regali di Natale, avvolti in bellissimi nastri e carta brillante, fatta eccezione per Teddy. Il suo dono era stato maldestramente avvolto nella pesante carta marrone di un sacchetto di generi alimentari.
La signora Thompson però aprì il regalo prima degli altri. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando videro un braccialetto di strass con alcune pietre mancanti e una bottiglietta di profumo piena per un quarto, ma lei soffocò le risate dei bambini esclamando quanto fosse grazioso il braccialetto e mettendo un po’ di profumo sul polso.
Quel giorno Teddy Stoddard rimase dopo la scuola, giusto il tempo di dire: “Signora Thompson, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.
Dopo che i bambini se ne furono andati, la signora Thompson pianse per almeno un’ora; da quel giorno si dedicò veramente ai bambini e non solo per insegnare loro le sue materie. Prestò particolare attenzione a Teddy e, con la sua vicinanza, la mente del piccolo iniziò a rianimarsi. Più lei lo incoraggiava, più velocemente Teddy rispondeva. Alla fine dell’anno, Teddy era diventato uno dei bambini più intelligenti della classe e, nonostante la sua bugia che avrebbe amato tutti i bambini in ugual modo, la maestra si accorse che Teddy divenne uno dei suoi “preferiti”.
Un anno dopo la fine della scuola, la signora Thompson trovò un biglietto sotto la porta: era da parte di Teddy; la lettera diceva che era stata la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua. Passarono sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Teddy. Terminato il liceo, terzo nella sua classe, riferiva che la signora Thompson era ancora la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua.
Quattro anni dopo, ricevette un’altra lettera, dicendo che quando le cose erano difficili, a volte, era rimasto a scuola, si era impegnato al massimo e ora si sarebbe presto laureato al college con il massimo degli onori. Confermava che la signora Thompson era sempre la migliore insegnante che avesse mai conosciuto in tutta la sua vita, la sua preferita.
Passarono altri anni e arrivò ancora un’altra lettera. Questa volta spiegava che dopo aver ottenuto la laurea, aveva deciso di andare avanti. La lettera spiegava che lei era ancora la migliore e preferita insegnante che avesse mai avuto, ma ora la sua firma era un po’ più lunga. La lettera riportava, in bella grafia, Dr. Theodore F. Stoddard.
Ma la storia non finisce qui. Arrivò ancora un’altra lettera quella primavera. Teddy scrisse che aveva incontrato una ragazza e stava per sposarsi. Spiegò che suo padre era morto un paio di anni prima e chiese alla signora Thompson di accompagnarlo al matrimonio facendo le veci della madre dello sposo.
Naturalmente, la signora Thompson accettò. E indovinate un po’ che fece?
Indossò proprio quel braccialetto, quello con gli strass mancanti, quello che Teddy le aveva regalato; fece anche in modo di mettere il profumo che la madre di Teddy indossava l’ultimo Natale che passarono insieme.
Si abbracciarono e il Dr. Stoddard sussurrò all’orecchio della signora Thompson:
“Grazie signora Thompson per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”
La signora Thompson, con le lacrime agli occhi, sussurrò: “Teddy, ti stai sbagliando. Sei tu quello che mi ha insegnato che potevo fare la differenza: non sapevo come insegnare fino a quando ti ho incontrato.”
Home Life, Elizabeth Silance Ballard, 1976.
#60anniOdgToscana
A Fucecchio studenti, giornalisti e istituzioni a confronto per comunicare cultura e territori.
@Gimar69Marchini agli studenti, “Appassionatevi alla verità”.
Leggi tutto 👇👇👇👇
https://t.co/sYJ83Qc7c8
#60anniOdgtoscana
Cultura, informazione e linguaggio: appuntamento l'11 maggio a Fucecchio.
L'evento fa parte delle celebrazioni per i 60 anni dell'Ordine
Scopri di più 👇
https://t.co/a0wXg10uma
Il 1° maggio 1867 a Chicago entrò in vigore una legge che fissava a otto le ore lavorative giornaliere. Da allora il #1maggio si celebra la Festa del Lavoro.
In onda oggi alle 18 su Rai Scuola!