No vabbè roba da non crederci🤦
Smentisce che la meloni è andato in aeroporto (non è vero ci è andata)
E travaglio lo bacchetta perché gli usa avevano chiesto discrezione.
Mette in discussione la sentenza americana, tant'è che dice che vorrebbero rovesciare il verdetto,e subito dopo dice chi lo ha detto!
MA SI POSSONO FARE STE FIGURE DI 💩
(Video di zerovirgola tanks)
@fsitaliane ma possibile che nella stazione di Valle Aurelia, attualmente invasa dai viaggiatori a causa sciopero, non si riesca neanche a sentire l’audio degli annunci!!?? Ma possibile che mai nessuno viene licenziato per le vostre incapacità di gestione?
@fsnews_it buongiorno, si hanno informazioni sulla circolazione dei treni sulla FL3 previsti per domani, lunedì 18 settembre? Ho sentito di un presunto sciopero? Si possono avere informazioni? Grazie
Corrado Augias fatto fuori da Rai 3: lo sostituiscono in 3,tutti di destra e super meloniani.
Pietrangelo Buttafuoco,Marcello Veneziani e Alessandro Giuli.
Tutti e tre insieme non fanno nemmeno un'unghia di Augias
Vero signore che ha sempre fatto Giornalismo con la G maiuscola
La storia di Giada mi ha molto colpito, per questo ho voluto condividerla con voi. È una storia triste: Giada è morta 3 giorni prima di concludere gli esami di Stato. Ma è anche una storia di straordinaria determinazione e solidarietà.
Giada aveva studiato nonostante un tumore al cervello particolarmente aggressivo.
Quando si è ragazzi si pensa che il tempo sia inesauribile, Giada aveva capito tutto, aveva chiesto e ottenuto una sessione speciale, avrebbe dovuto svolgere gli esami presto e subito, ma il precipitare della malattia non glielo ha concesso.
Voleva raggiungere quel traguardo, voleva diplomarsi e mettere il primo sigillo alla sua vita, che clemente non è stata.
Quella maturità c’è lo stesso e va ben oltre un esame di stato. Giada se l’è meritata e il Ministero dell’Istruzione ha accolto la richiesta della scuola e dell’Ufficio scolastico territoriale. A giorni con una cerimonia quella maturità verrà consegnata ai genitori, in classe ci saranno i suoi compagni, che non l’hanno mai lasciata sola in questi mesi difficili.
Giada oggi vive in altre persone, grazie alla donazione dei suoi organi, perché la sua famiglia ha compiuto il gesto d’amore e di maturità più grande.
#caroBENZINA_citofonareMELONI
Questa signora, arrivata al governo, sta facendo quello che aveva promesso.
Lei asfalta tutti con la sua concretezza e la sua marmorea coerenza.
«Moriremo retequattristi» è la dolente chiosa che il giornalista Sergio Scandura utilizza spesso sul suo account Twitter. Il retequattrismo del resto è un non luogo che negli anni si è costruito un’identità. Eravamo ragazzi e Rete 4, Canale 5 e Italia 1 venivano proposte come la modernità della televisione italiana, e col tempo abbiamo imparato a distinguerne le anime. Canale 5 e Italia 1 erano i canali delle trasmissioni sguaiate, della risata anabolizzata mentre Rete 4 appariva come la rete più rassicurante, rotonda. Poi con l’arrivo di Emilio Fede, parcheggiato là con la missione di condurre spudoratamente il telegiornale che Silvio Berlusconi sognava a rete unificate, il tratto distintivo è stato chiaro: era lì che si sperimentavano le formule possibili dell’occupazione del potere camuffato da informazione.
Con Giambruno Rete4 conferma la sua missione: fingere di informare concimando la propaganda
Sono passati gli anni, Pier Silvio Berlusconi ha mischiato le carte ma Rete 4 risale agli onori della cronaca come laboratorio. Identica la missione: fingere di informare mentre si concima la propaganda che serve al potere. Emilio Fede non c’è più, decotto e deluso dalla dipartita del padrone. A prendere il volo è Andrea Giambruno storico giornalista dell’azienda travolto da un’improvvisa popolarità. Giambruno è, più di tutte le altre cose, il compagno (duole chiamarlo così, come proprio non vorrebbe, ma la lingua italiana non lascia scampo alle famiglie non cristianamente naturali) della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Meloni, a dire il vero, pretenderebbe di essere chiamata “il” presidente. La coppia suona ancora peggio: “il compagno del presidente del Consiglio” è una definizione a un passo dal burrone del demoniaco gender.
Se la moglie di Renzi avesse bacchettato un ministro straniero sarebbe scoppiato un caso diplomatico
Delle scorribande politiche di Giambruno nella sua striscia quotidiana Diario del giorno se ne è scritto parecchio in questi giorni. Urge però una prefazione: il compagno di un capo di governo a cui viene affidato un programma quotidiano di commento politico è roba degna delle autarchie che di solito osserviamo raccapricciati da lontano. Se Kim Jong-un facesse presentare una trasmissione alla moglie Ri Sol-ju sui nostri giornali fioccherebbero gli editoriali indignati che chiedono l’intervento dei Caschi blu dell’Onu. Non c’entra niente, ci dicono, perché Mediaset è una televisione privata, mica di Stato. Ci mancherebbe, si potrebbe rispondere. Ma che un imprenditorie televisivo non scorga un problema di autorevolezza e indipendenza è un sintomo dello stato del sistema dell’informazione. Tant’è che se il giornalista Giambruno bacchetta il ministro tedesco Karl Lauterbach la notizia c’è, eccome, e finisce nelle pagine di politica. E questo non accade perché «contro il compagno della premier stanno tutti lì con il dito puntato» come dicono dalle parti del governo: accade perché se la moglie di Draghi (o di Conte o di Renzi) avesse dato del coglione a un ministro qualsiasi avremmo avuto seri nodi diplomatici da sciogliere. Con una differenza sostanziale: quelle avrebbero potuto farlo a una cena tra amici, questo può permettersi di farlo su una televisione nazionale sotto il bollino del “programma di informazione”. Si coglie il dislivello?
Lo stile alla Emilio Fede: postura amicale, deridere chi la pensa diversamente e gigioneggiare nel ruolo di ‘vicino al potere’
Giambruno nel giro di pochi giorni è riuscito a irridere il ministro tedesco e la Germania oltre ad avere confezionato un servizio con dati falsi per negare il cambiamento climatico. Roba da Emilio Fede, appunto, perché ne contiene tutti gli elementi: la realtà piegata alla propaganda, la postura amicale e rassicurante, la derisione di chi sostiene tesi contrarie e un certo gigioneggiare nel suo ruolo di “vicino al potere”. Ha il terrore di essere considerato un raccomandato: al Corriere della Sera aveva detto «ho dimostrato che, di tv, qualcosina capisco. Sono quasi 20 anni che la faccio. Primo giorno a Telenova, a 22 anni, mentre ancora studiavo all’università Cattolica», anticipando di non avere per niente compreso la delicatezza del suo ruolo. Anzi, nel corso delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano, ribadiva che ogni critica ricevuta è in realtà un modo di ferire la compagna Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, di cui peraltro proprio lui ha diffuso per primo in onda il video-messaggio del Primo Maggio. «Cosa deve fare, deve smettere di lavorare?», mi dice indispettito un parlamentare di Fratelli d’Italia. Sì, forse sarebbe meglio. O forse qualcuno dovrebbe spiegare che logica ci sia nel sospendersi dalla conduzione del telegiornale Studio Aperto («una scelta presa insieme all’azienda per una questione di reciproca opportunità», disse a ottobre dell’anno scorso) per prendersi una striscia di approfondimento. Perché da fuori ha tutta l’aria di essere un reality presidenziale usato per diventare megafono della propaganda del potere. Ma sarebbe troppo per essere vero. O no? Anche per Rete 4.
(il mio abituale editoriale per @Lettera43)
https://t.co/PsAHA2A7Ch
Sanchez in passato preferì elezioni anticipate piuttosto che piegarsi a richieste dei suoi alleati populisti di sinistra. Ha fatto la stessa cosa sfidando i populisti di destra ai quali i popolari si erano alleati per governare: e VOX ha perso. Non sono socialista, ma preferisco mille volte leader politici che non si piegano davanti a sfide che tutti definiscono impossibili, a quelli che a destra e sinistra credono che diventare populisti sia la via maestra per governare.
@InfoAtac In una cosa siete puntualissimi, chiudere la metro nei venerdì di sciopero! Arrivato a valle Aurelia alle 8.40, già chiusa. Grandi. Su questo, miglior servizio al mondo.
@InfoAtac buongiorno, dalle 8.30 di oggi è annunciato uno sciopero, é possibile assicurare una pronta informazione sulle adesioni e chiusure delle stazioni delle metro su questo canale? Grazie
@fsnews_it segnalo che un gruppo di ragazzi piuttosto agitati sta saltando sui binari della stazione di Valle Aurelia mentre viene annunciato arrivo del treno