Il decadimento morale del PD è tutto nell’intervento del senatore @ale_alfieri. Alfieri è troppo intelligente per non sapere che la parte che ha scelto di interpretare, il pacifista che accetta come base di partenza la propaganda russa della “avanzata inesorabile”, è il tradimento dei valori della resistenza partigiana.
Non solo, Alfieri è troppo intelligente per non conoscere la realtà delle ultime settimane: la Russia in tremenda difficoltà, con soldati che muoiono come mosche, con un’industria degli idrocarburi parzialmente distrutta, con la Crimea isolata.
Questo PD ha scelto di fare quello che chiede all’Ucraina: ha ceduto una parte del proprio territorio e dei propri valori all’agenda di Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Chiara Appendino, Marco Travaglio, Alessandro Di Battista.
@c_appendino Chiara, Chiara, parlate con quelli che mettono a ferro e fuoco le città e fermano i cantieri, da Torino alla Francia, e poi quando siete stati al governo, con la coda tra le gambe, date pure il via libera. È successo precisamente con Conte. Ma raccontatela a chi non vi conosce!
Caos al maxi concorso in magistratura: fughe di notizie sulle prove scritte. Si sono svolte a Roma le prove scritte del maxi concorso per la selezione di 450 nuove toghe. Le tracce oggetto della prova di diritto penale, però, sembrano essere circolate già dal giorno prima fra alcuni candidati. La commissione esaminatrice costretta a trasmettere gli atti alla procura dopo la ribellione di un gruppo di aspiranti magistrati.
Le fughe di notizie ormai sembrano essere una componente inscindibile della giustizia italiana, persino quando si tratta di selezionare nuovi magistrati.
La vicenda ricostruita sul Foglio ⬇️⬇️
Se ho capito bene molti italiani pensano che Moretti meriti il carcere perché è ricco e aveva uno stipendio troppo alto.
stiamo cadendo a pezzi. Come Paese.
Questa nazista che calpesta i diritti umani e le donne che dice di difendere, nel 2024 sosteneva di non sapere dei continui razzi lanciati contro Israele da Hamas ed Hezbollah. È disposta a tutto pur di andare contro Israele.
Eli Sharabi le dijo la verdad en la cara a la ONU.
«Nadie en Gaza me ayudó. Me trataron peor que a un animal. Los civiles nos vieron sufrir y aplaudieron a nuestros secuestradores. Estaban implicados».
Comparte esto. Los medios tradicionales no lo harán.
CONTE E IL SUPERBONUS, UNA STRADA SENZA RITORNO
Giuseppe Conte dice che non rifarebbe il Superbonus, anche se ha prodotto ottimi risultati economici. “La Banca d’Italia dice che dal 2019 al 2023 il pil è cresciuto del 5,8%, senza il Superbonus sarebbe cresciuto del 2,2 %”, ha detto al direttore della Verità, Maurizio Belpietro. L’ex premier ha aggiunto: “Quando si dice ‘è costato la somma X’, lasciamo stare, perché i dati li faremo a consuntivo. Guardare al costo non ha senso, essendo un investimento. Quando andremo al governo e spero tra poco, chiamerò i tecnici del Mef che sanno far di conto e farò tirare fuori dal cassetto quali sono i ritorni del Superbonus”.
Non c’è bisogno che il M5s torni al governo per “fare i conti”. Quei dati sono già pubblici, frutto delle analisi di varie istituzioni. E tutte confermano che il Superbonus è stato un disastro.
Partiamo dall’analisi della Banca d’Italia citata da Conte (dal titolo “Le recenti dinamiche della produttività e le trasformazioni del sistema produttivo”). Nello studio, in effetti, si segnala che “senza gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie la crescita del valore aggiunto tra il 2019 e il 2023 (pari a 5,8 punti di pil) si sarebbe sostanzialmente dimezzata”. Il dettaglio non marginale è che, in quello stesso periodo, la spesa complessiva di Superbonus e Bonus facciate è stata pari a 170 miliardi di euro, oltre 8 punti di pil. E infatti nella frase successiva Bankitalia scrive: “I benefici per il complesso dell’economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni, implicando un moltiplicatore fiscale inferiore all’unità”. In sostanza “il ritorno” di cui parla Conte è negativo: ogni euro speso ha prodotto meno di un euro di pil.
Non si tratta dell’unica valutazione negativa sul Superbonus. In un altro studio sul tema, dal titolo “L’impatto economico degli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie”, Bankitalia stima che dei 170 miliardi di spesa nel periodo 2021-2023 tra Superbonus e Bonus facciate il 27% è una “perdita secca”: lo stato ha speso 45 miliardi di euro per finanziare investimenti che i privati avrebbero fatto con i denari propri. Nello stesso studio, si stimano anche l’impatto sul pil e il costo finale della misura (al netto del gettito fiscale). Nel periodo 2021-2023 i bonus edilizi hanno prodotto una crescita tra 2,6 e 3,4 punti di pil su 13,5 punti totali. Che è sicuramente una spinta forte, ma solo se non si considera il costo. Perché vuol dire che lo stato ha speso in bonus edilizi 3 punti di pil ogni anno per ottenere 1 punto di pil di crescita. Non un grande “ritorno”, si direbbe. “Il costo netto del programma, al netto dell’extragettito causato dalla crescita, è di circa 100 miliardi – conclude la Banca d’Italia –. La misura è lontana dal ripagarsi da sola”.
Ma Conte i numeri li vuole dal Mef che, a suo dire, li terrebbe nascosti “nel cassetto”. In realtà i conti del Mef sono pubblici, perché presentati in audizione parlamentare nel 2023, e più recentemente in un working paper dal titolo “The effects of tax incentives for dwelling renovations: the case of Italy”. Lo studio, pubblicato l’anno scorso dal dipartimento del Tesoro, è più severo dell’analisi della Banca d’Italia. Gli autori prendono in considerazione il Superbonus e il Bonus facciate nel periodo che va dal 2020 al 2023 (un anno in più rispetto al periodo considerato da Bankitalia), il cui costo complessivo è stato di 186 miliardi di euro (circa 9 punti di pil). Il Mef stima che la “Perdita secca” è stata di 70 miliardi di euro, pari al 38% del totale (per Bankitalia è il 27%). “La nostra analisi solleva seri dubbi sull’efficienza degli incentivi”, scrive eufemisticamente il Mef.
Non c’è quindi bisogno che Conte torni al Mef per cercare nei cassetti i conti del “ritorno”. Soprattutto se pensa ancora che il Superbonus sia un’ottima idea: il costo del “ritorno” potrebbe solo aumentare.
https://t.co/pXvHImsZDT
Un tuffo meraviglioso ne “Gli anni d'oro del grande Real, Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph, Gli anni delle immense compagnie…” Grazie @MaxPezzali per queste 2h di pura energia!! 🎉🎉🎉✈️✈️✈️✈️ #olimpico
✍🏻 Dror Eydar, ex-ambasciatore d’Israele in Italia in una lettera aperta agli italiani
Ce la faremo senza di voi, ma voi non avete imparato dalla storia.
Avete deciso di cessare la vostra attività economica con Israele, dopo oltre trent’anni di scambi commerciali a vostro completo vantaggio. A vostro dire, non siete disposti a mantenere contatti “con una nazione che agisce in modo disumano, adottando una politica militare che causa sofferenze di massa e uccisioni alla popolazione palestinese, al di là di qualsiasi standard di risposta proporzionata all’attacco subito il 7 ottobre”. Non potevate “restare indifferenti” di fronte a “violazioni dei diritti umani fondamentali” e pertanto avete scelto di “non essere complici del crimine” in un contesto “moralmente inaccettabile”.
Durante il mio soggiorno in Italia, sono stato esposto a un fenomeno che ho definito “pigrizia intellettuale”, una sorta di riluttanza ad approfondire i fatti e a confrontarsi con la verità.
Molti di coloro che conoscevo preferivano aggrapparsi ai propri pregiudizi e si accontentavano dell’industria cinematografica palestinese ( “Pallywood”) o delle notizie anti-israeliane sui media.
Il mondo è pieno di conflitti militari e attacchi terroristici che non toccano minimamente il vostro senso di giustizia e la vostra moralità, e potreste avere relazioni commerciali ed economiche con alcuni di questi paesi. In Sudan, Congo, Etiopia, Nigeria, Somalia, Burkina Faso, Mali e Niger, e Mozambico, sono in corso conflitti militari di varia intensità, che finora hanno causato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati. In Afghanistan, migliaia di persone sono state uccise da quando i talebani hanno preso il potere, e in Yemen la guerra civile ha causato centinaia di migliaia di vittime, direttamente o a causa della fame e delle malattie. In Siria, centinaia di migliaia di persone sono state uccise e milioni sono state sfollate dalle loro case.
Nella vostra Europa, decine di migliaia di persone sono state uccise nella guerra tra Russia e Ucraina e milioni sono state sfollate. In Sud America, centinaia di migliaia di persone vengono uccise a causa di conflitti legati alla droga e alla violenza. In questi luoghi e in altri paesi, decine di milioni di bambini sono esposti a violenza e sfruttamento sess^ale, malattie, malnutrizione e alla coscrizione nell’esercito in giovane età o in bande terroristiche e di narcotrafficanti. Avete verificato la situazione dei diritti umani lì?
A proposito di diritti umani, commerciate con la Cina?
È interessante notare che solo Israele riceve attenzione personale da parte vostra per le sue azioni.
Secondo voi, Israele sta reagendo in modo sproporzionato agli eventi del 7 ottobre. Interessante.
Qual è una risposta proporzionata alla decapitazione dei nostri figli? Come reagireste allo st^pro di massa delle vostre figlie fino a rompergli il bacino, per poi essere assassinate con un colpo alla nuca dagli st^pratori? Qual è lo standard per una risposta appropriata al legare genitori e figli e bruciarli vivi?
Gli attivisti per la pace vivevano nei kibbutz e dedicavano la loro vita agli abitanti di Gaza. Portavano tecnologia e tubature dell’acqua e portavano i bambini di Gaza negli ospedali in Israele.
I palestinesi li conoscevano bene. Non è servito a nulla: li hanno assassinati e derubati delle loro case, per poi bruciarli.
Sapete qual è una risposta proporzionata al rapimento di oltre 250 israeliani? Come si misura un orrore come l’omicidio dei bambini della famiglia Bibas, dopo il loro rapimento, strangolandoli con le mani? Provate a immaginare che siano i vostri figli, e poi parlate di una risposta sproporzionata. Vi dirò cos’è sproporzionato: la vostra ipocrisia; va oltre ogni capacità di contenimento.
Qual è una risposta proporzionata a una società che ha dichiarato un impegno totale verso due principi: la distruzione dello Stato di Israele e l’uccisione degli ebrei ovunque si trovino? Questo è quanto scritto nello Statuto di Hamas che abbiamo tradotto in italiano quando ero ambasciatore. Questo documento fondamentale è simile nello spirito a un altro documento scritto circa cento anni fa in tedesco. Infatti, nelle stanze dei bambini di Gaza, sono stati trovati libri del “Mein Kampf” tradotti in arabo come materiale scolastico.
Accettereste di vivere con i vostri figli a due chilometri da un’entità nazista la cui ragion d’essere è lo sterminio degli ebrei? Una società che usa ospedali e asili come base per l’omicidio di ebrei ha il diritto di esistere? Gli abitanti di Gaza hanno usato i miliardi di euro che avete donato non per migliorare la vita dei loro abitanti, ma per scavare una rete di tunnel più grande della metropolitana di New York, il cui scopo è lo sterminio degli ebrei.
Durante il periodo nazista c’erano i tedeschi che nascondevano gli ebrei, e nell’Italia fascista gli italiani salvavano le famiglie ebree (ho avuto il privilegio di conferire le medaglie di “Giusto tra le Nazioni” ai loro discendenti come ambasciatore). Perché, allora, un solo palestinese a Gaza non ha agito per salvare gli ostaggi? In ogni caso non c’è stato nessuno che abbia davvero condannato il massacro senza un “ma” e una strizzatina d’occhio. Non c’era un solo uomo giusto in questa “Sodoma”.
Fornireste carburante, cibo ed elettricità alla popolazione nazista? Israele lo fa, prolungando così la guerra, perché le forniture rafforzano Hamas. Ma vi lamentate delle “violazioni dei diritti umani”. L’uso politico perverso dei “diritti umani” contro di noi è ben noto: tutti gli esseri umani hanno dei diritti, tranne gli ebrei, che ogni volta che combattono i loro nemici, gli antisemiti cercano di fermarli.
I palestinesi sono solo una scusa. Dopotutto, non vi interessano i bambini della Siria o dello Yemen, e lì non ci sono aiuti umanitari, come Israele fornisce ai suoi nemici.
Noi in Israele stiamo combattendo non solo per noi stessi, ma per l’intero mondo libero. Sì, anche per voi, sebbene siate ingrati, perché abbiamo una responsabilità nei confronti della civiltà occidentale, che abbiamo contribuito a costruire negli ultimi duemila anni. Israele è in prima linea nella campagna globale. Non a caso i nemici dell’Occidente ci attaccano. Anche l’Italia è odiata da loro, soprattutto alla luce del fatto che ospitate la capitale della cristianità mondiale. Hanno dichiarato apertamente che Roma è l’obiettivo finale della conquista musulmana dell’Europa.
Ce la faremo senza di voi, ma la lettera che avete inviato dopo decenni di amicizia, a causa della vostra resa alla falsa propaganda dei vostri nemici (non solo i nostri), dimostra che avete dimenticato le lezioni della storia. Siamo qui per ricordarvelo.
Stupisce che tanta violenza arrivi da un movimento che si dichiara fondato sui valori dell’inclusione, del rispetto e della lotta contro la discriminazione.
Ah, leggo che erano presenti Gualtieri e Schlein.
@ilgiornale#gaypride
Ogni volta che sento Conte attaccare Meloni subalterno a Trump mi vedo obbligato a ricordare che il premier piu indecoroso con Trump (quello che gli faceva ciao ciao con la manina e venne da lui chiamato Giuseppi) è stato lui: l'avvocato del popolo
👏👏👏👏👏👏👏
Roberto Riccardi
Da ex Pd, mi dispiace che il Pd non capisca che in questo modo non avrà un futuro.
Il PD difende i diritti delle donne e si allea con chi le copre. Celebra i Pride e corteggia chi impicca gli omosessuali. Invoca la laicità dello Stato e apre le scuole a chi non separa la legge dalla fede. Promuove la libertà di espressione e siede accanto a chi considera la bestemmia un reato capitale.
Non è una contraddizione. È cecità strategica. O, peggio, calcolo elettorale così cinico da non preoccuparsi nemmeno di apparire coerente.
La storia ha già scritto questo copione. L'Iran del 1979 è il precedente che nessuno a sinistra vuole rileggere. I laici, i comunisti del Tudeh, i socialisti, le femministe: tutti in piazza con Khomeini contro lo Scià. Tutti convinti di poter cavalcare l'onda islamista per poi guidarla. In meno di due anni erano in carcere, in esilio o sotto terra. La rivoluzione che avevano aiutato a vincere li ha divorati per primi. I mullah non avevano mai nascosto il proprio programma. Erano gli alleati laici ad aver deciso di non leggerlo.
Michel Houellebecq lo ha raccontato nel 2015 con "Sottomissione" e la Francia gli ha dato del visionario o del razzista, a seconda della trincea. Nel romanzo un partito islamico vince le elezioni francesi perché la sinistra preferisce allearsi con l'Islam politico piuttosto che lasciare vincere la destra. Il prezzo: l'università diventa confessionale, le donne spariscono dallo spazio pubblico, la laicità viene smontata dall'interno con il sorriso del compromesso democratico. Houellebecq non ha inventato nulla. Ha solo anticipato la logica che il PD sta applicando nelle scuole italiane: meglio Hamas in aula che perdere un voto.
Il paradosso finale è che l'Islam politico non ha mai chiesto al PD di rinunciare ai propri valori. Non ne ha bisogno. Basta aspettare che li svenda da solo, un seggio alla volta, una visita in moschea alla volta, un coro di bambini alla volta.
A Teheran nel 1979 le donne marciavano senza velo accanto ai futuri ayatollah. Oggi in Iran le ammazzano se lo tolgono. La distanza tra i due momenti non è stata un secolo. Sono bastati mesi.
Roberto Riccardi
Presidente Conte, mi spiega come avete fatto a montare mie espressioni sul video del suo intervento, considerato che in quel momento io ero al Quirinale e quindi non in Parlamento?
Lo chiarisco solo per ricordare a tutti quanto la vostra politica si fondi su mistificazioni della realtà e fake news.