"Attese in Procura Federale le carte dell'inchiesta per avviare l'indagine sportiva... al vaglio anche alcune intercettazioni stralciate in ambito penale ma potenzialmente rilevanti in ambito sportivo"
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(Corsera) Telefonata tra Pinzani, addetto ai club AIA e #Rocchi in vista di #Inter-#Verona (3 maggio 2025): si fa riferimento a parole di #Schenone, addetto arbitri dei nerazzurri: “Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione”. E Rocchi: “Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni te lo dico io”
(Dal Corsera via Fabio Ravezzani) L'addetto agli arbitri #Schenone ai suoi dirigenti dell'#Inter: "Avete rotto! #Sozza non lo volete, #Doveri porta male, ora non volete neanche #Colombo... Vi dovete vergognare". D'accordo con il direttore di Telelombardia, "non si può iniziare un nuovo campionato con questo contesto in cui l'#Inter fa pressioni e con #Viglione che addirittura avrà maggiori poteri in #FIGC"
«Questi dell'Inter rompono pesantemente»: le parole dell'ex designatore Gianluca Rocchi intercettato mentre telefona ai colleghi arbitri in merito alle designazioni
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Dopo 20 anni, è giunta l'ora di consegnare il decoder @SkySport
Una redaz. sportiva che era un punto di riferimento, ridotta da @FedericoFerri ad essere degli scendiletto di Marotta, silenziando le indagini su #NdranghetINTER#ArbitrGraditi....⬇️
"Un video che è diventato virale
sui social media mostra una scena che ha commosso migliaia di persone in tutto il mondo. In mezzo a una improvvisa alluvione sull’isola di Sumatra, in Indonesia, un elefante sumatra ha compiuto un’azione inaspettata di solidarietà ".
📢 Paul Watzlawick — Primo assioma della comunicazione: “Non si può non comunicare”.
🔵 Analisi Conferenza stampa Inter: nervi tesi, silenzi pesanti, e una verità che nessuno vuole dire.
🔎 Abbiamo seguito la conferenza stampa di Beppe Marotta e Cristian Chivu per capire, dai gesti e dalle parole, come stanno vivendo questo momento di assoluta incertezza societaria e sportiva.
❗️ Fin da subito spicca un dettaglio: era presente il legale dell’Inter, Cappellini. L’onnipresente Cappellini. Presente al The Wilde, presente oggi. Un segnale che non può essere ignorato.
📢 Marotta: frasi di circostanza, nessuna domanda, e un concetto chiave
⛈️ I volti sono tiratissimi. Marotta apre con frasi banali, lette quasi per dovere, senza ricevere domande. Ma un concetto emerge chiarissimo: Oaktree non sgancia. Non ha soldi. Deve rientrare dell’enorme debito.
❗️ Mentre parla, il clima è pesante. E quando toccherà a Chivu, la tensione salirà ancora.
🤯 Chivu: nervi scoperti, risposte stizzite, e un “perché cosa è successo?” che dice tutto
🧨 Chivu risponde beandosi di avere “la squadra più forte”. Ma quando gli chiedono cosa significhi “avere dietro una società forte”, si irrigidisce: sa perfettamente a cosa si allude.
🔎 Poi la domanda sull’estate complicata dell’Inter. Lui, con gli occhi sbarrati, replica: “Perché cosa è successo?” È rabbioso, teso. E mentre parla, Marotta accanto a lui fa facce stranite, basite, come se non credesse a ciò che sta ascoltando.
⚫ Le domande a Marotta: zero contenuti, zero coraggio
⚫ Si passa a Marotta. Ovviamente, nessuna domanda interessante. Una chiacchierata tra amici.
⚫ Il Corriere della Sera, dopo lo sgarro, manda l’amica Olga, che lo saluta con un più che amichevole “ciao Beppe”. Clima da salotto, non da conferenza stampa.
⚫ Sul caso Khalili, Marotta attribuisce il diniego al fatto che il CONI abbia regole severe, ma aggiunge che “se avessero voluto, avrebbero fatto ricorso”. Domanda ovvia: perché non lo fanno?
⚫ Poi il caso Palestra: Marotta scarica le responsabilità sul ragazzo che “avrebbe tradito la parola data” e sul procuratore che “ha deciso per lui”. Scopre solo ora che i contratti si chiudono con una proposta formale da sottoscrivere?
🔵 Milan sì, Juve no: la frase che non torna
🔵 Marotta parla del fatto che Milan e Juve non siano andati in Champions, ma poi sostiene che “solo il Milan” possa lottare per il titolo avendo pochi impegni. Si dimentica della Juve. E guarda caso, proprio il Milan è il club su cui l’Inter conta per il famoso stadio di vitale importanza.
⚫ Il finale: parole biascicate, nervi tesi, e una verità che nessuno ha osato toccare
⚫ Marotta biascica, inciampa, si trattiene. È rabbioso, ma prova a non mostrarlo.
⚫ La vera debolezza, però, è un’altra: nessuno gli ha posto le domande logiche, inevitabili, alla luce di ciò che sta per succedere.
⚫ Una conferenza stampa che doveva chiarire, e invece ha solo confermato la tensione, la fragilità e la paura che circondano l’Inter in questo momento.
Notizia che NESSUNO RIPORTA
L'#Inter non ha più lo SPONSOR alla Pinetina, valido fino alla stagione 25/26 #Bper non vuole più finanziare secondo @fcin1908it chissà come mai 🤔
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Indagine della Procura di Milano sulle consulenze di Finalter, società di cui il sindaco Sala possiede il 20%: la sua quota è collocata in un trust di nome Inter, riferimento al tifo nerazzurro del primo cittadino https://t.co/XMzAfWpVQy
A questo punto non è nemmeno questione se l'Inter è colpevole o no, perché con quelle notizie l'Inter va mandata in B.
L'Inter è sicuramente colpevole, la questione è se il sistema Rocchi-Gravina-Marotta proteggerà se stesso un'altra volta o collasserà.
🔴 “Mariani? Vedo se va bene all’Inter.”
Non è una battuta.
È un’intercettazione.
Ed è la fotografia perfetta di un sistema dove il designatore non designa: chiede il permesso.
📌 Torino–Inter, 26 aprile.
Rocchi non dice “valuto”, non dice “decido”.
📢 Dice: “fammi vedere se va bene”.
E infatti Mariani scende in campo solo dopo l’ok dell’Inter.
Questa è la realtà che emerge dagli atti, non dalle difese d’ufficio dei soliti noti.
🟡 Il capo d’imputazione è devastante:
🔜 Rocchi avrebbe agito “in concorso con esponenti dell’Inter”,
con rapporti “preferenziali con Gravina”.
Nessuno indagato? Bene.
Ma il punto non è chi è indagato:
il punto è che la procura parla di interferenze sulle designazioni.
📌 Le partite sotto pressione:
Inter–Milan (Coppa Italia) → Doveri “poco gradito”, piazzato per non arbitrare match più pesanti.
Bologna–Inter → Colombo “gradito”.
Inter–Verona → Manganiello per evitare lo “sgradito” Sozza.
Torino–Inter → Mariani, dopo il via libera nerazzurro.
E dentro le intercettazioni si parla pure di arbitri che “portano sfiga”.
Livello tragicomico, ma dentro un fascicolo per frode sportiva.
⚠️ Capitolo bussate:
Non archiviato.
Non finito.
Trasferito a Monza.
Chi racconta il contrario sta facendo propaganda, non informazione.
📌 La domanda che brucia è una sola:
Se un designatore deve chiedere l’assenso di una società per scegliere un arbitro, come si può parlare di competizione regolare?
E soprattutto:
come si può dire che “non c’è reato sportivo” quando gli atti parlano di designazioni pilotate?
Il resto è rumore.
Gli atti, invece, sono una mazzata.
Le intercettazioni bomba pubblicate da Il Fatto Quotidiano non sono una semplice notizia: sono la pietra tombale sulla finta onestà di chi si è auto-proclamato per vent'anni il "club degli onesti". La maschera è caduta, e sotto c'è il fango più totale.
Altro che "stile", altro che "immunità diplomatica"! Gli inquirenti dell'indagine milanese fissano un punto di svolta clamoroso: contatti diretti e sistematici tra l'ex designatore Gianluca Rocchi e la società nerazzurra di Beppe Marotta.
Andiamo a leggere la realtà dei fatti, quella che i media asserviti cercheranno di nascondere o minimizzare con i soliti grafici di carta velina:
1) NON UN CASO ISOLATO, MA UN SISTEMA SOCIETARIO: Gli inquirenti lo scrivono chiaramente. Non era un singolo dirigente che chiamava di nascosto. Erano "diversi soggetti della società" con nome e cognome che telefonavano a Rocchi per dettare i propri "desiderata" sulle designazioni arbitrali.
2) "QUELL'ARBITRO NON LO VOGLIAMO": Altro che accettare il verdetto del campo! Si andava dal folklore becero del "porta sfiga" fino a pressioni ben più serie e mirate: “Quell'arbitro non lo vogliamo”. Sceglievano i direttori di gara, facevano il bello e il cattivo tempo e decidevano chi doveva fischiare le loro partite.
Per anni abbiamo assistito a un calcio in cui la Juventus veniva rivoltata come un calzino in 48 ore con processi sommari nel bel mezzo del campionato. Per anni ci hanno fatto la morale dai loro studi televisivi, godendosi una squisita immunità diplomatica su fideiussioni scadenze e passaggi societari fantasma all'ultimo secondo.
Oggi scopriamo che mentre noi pagavamo dazio anche per colpe non nostre, nei palazzi milanesi si alzava il telefono per dettare la lista della spesa a Rocchi.
Potete vincere tutti gli scudetti che volete in questo momento storico, potete continuare a nascondervi dietro i rifinanziamenti dell'ultimo secondo e i fondi speculativi, ma la storia non si cancella con le veline dei giornali amici. Siete e rimanete quelli salvati dai tribunali e protetti dal silenzio del sistema.
E la cosa più bella? Siamo solo all'inizio.
Preparate i pop-corn. Il castello di cartone sta venendo giù pezzo dopo pezzo. Tornate pure a nascondervi, ne avete un disperato bisogno. 👋🎪📉 #IntercettazioniInter #Marotta #Rocchi #Calciopoli #VeroCalcioItaliano
Caso arbitri, l'ex designatore Gianluca Rocchi intercettato su Torino-Inter. I pm: «Accordi con esponenti nerazzurri in rapporti con Gravina». I dirigenti del club e l'ex presidente della FIGC non sono indagati https://t.co/F942U7DrrN