Scriverò sempre la nazionalità di chi compie un reato di violenza e se è un islamista lo scrivo in maiuscolo. Se contro una donna due volte. Perché è il movente del crimine e l’obiettivo politico di chi li arma
Guardate che quello che è accaduto ieri con la votazione sul #ChatControl è di una gravità inaudita e va ben oltre il merito della questione.
Partiamo dal metodo. La deroga alla direttiva ePrivacy era in scadenza. Una deroga, appunto, detta Chat Control 1.0, che consente ai fornitori di servizi di analizzare automaticamente i contenuti delle comunicazioni private.
A marzo viene portata in Parlamento europeo una proposta per la proroga di quella deroga e il Parlamento dice di no: boccia la proroga. La deroga infatti scade ad aprile. Il Consiglio, tuttavia, riporta in Parlamento la proposta di proroga attraverso una procedura d'urgenza. Anche questa volta la maggioranza dei votanti si esprime contro la proroga. Siccome, però, per via della particolare procedura adottata, era necessaria la maggioranza assoluta per respingere la posizione del Consiglio, il Chat Control 1.0 è passato.
Ora, restando al metodo: come si può non vedere che l'architettura europea presenti un evidente problema di legittimazione democratica? Gli unici rappresentanti eletti direttamente dai cittadini sono i membri del Parlamento europeo, un organismo che, per poteri e funzioni, non è nemmeno lontanamente paragonabile ai parlamenti nazionali. Nonostante ciò, ogni qual volta prova a esprimere un dissenso, anche nella sua condizione di debolezza istituzionale, emergono meccanismi che possono di fatto aggirarne la volontà.
È una dinamica che abbiamo già visto anche su altri dossier europei, come il #Mercosur, dove il Parlamento ha espresso forti riserve sull'accordo, arrivando a chiedere un parere alla Corte di giustizia, mentre il processo politico è andato avanti.
Come si può accettare che i destini del nostro Paese e del nostro popolo vengano decisi da un manipolo di tecnocrati lontani dal controllo democratico e rispondenti a logiche che nulla hanno a che vedere con la volontà dei cittadini? È questo che ha in mente Sergio #Mattarella quando incensa, sommerso dagli applausi, la cosiddetta sovranità europea? Una sovranità che nemmeno esiste: un abuso, un sopruso, una sopraffazione bella e buona. Siamo oltre la limitazione della sovranità e non è più nemmeno una cessione: questa è un'estorsione di sovranità. Inaccettabile.
E adesso veniamo al merito della questione. La deroga, il Chat Control 1.0, consente ai fornitori di servizi di effettuare la scansione automatizzata delle comunicazioni private. Una questione di enorme portata. Ce lo ricordiamo cosa recita l'articolo 15 della nostra Costituzione?
Eccolo: «La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge».
E dunque mi domando: tutti quelli che ci fanno una testa così sulla tutela dei nostri principi costituzionali, sulla necessità di indugiare ancora su fascismo e antifascismo, dove sono finiti? Come la pensano? Ve lo dico io: la maggioranza della delegazione del Partito Democratico ha sostenuto questa iniziativa europea.
Anche qui, il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, non ha nulla da dire? Al di là dei suoi poteri, che evidentemente non gli consentono alcun intervento formale o procedurale, non ha nulla da affermare? E i media, la cosiddetta informazione, la stampa?
Serve davvero una reazione popolare: non è possibile non cogliere la gravità della situazione, lo svuotamento della nostra democrazia, il progressivo asservimento dell’apparato istituzionale del Paese a poteri che perseguono strategie in netto contrasto con il nostro interesse nazionale. Basta!
Il mio video di ieri su @pbersani ha suscitato una forte reazione.
Tanti bimbi di sinistrah sono venuti a protestare. Mi hanno ricordato, in moltissimi, che #Bersani era all'opposizione di #Renzi mentre questi aboliva l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e che, proprio per questo motivo, ha poi lasciato il #PD. Me lo hanno ricordato farcendo i commenti di insulti e sdegno. Peccato che non sia vero.
A me dispiace che soffriate tanto: vi capisco, credetemi. La #Gruber ve lo presenta da anni come leader storico della sinistra e voi vi siete convinti che sia un compagno vero. Poi lo vedete col sigaro, con la birra, alle Feste dell'Unit*. Vi hanno fatto il lavaggio del cervello. E adesso vi si infrange un mito.
Le cose, però, stanno come vi dico io e le vostre lacrime non potranno cancellare la storia.
La riforma che riscrisse l'articolo 18 dello Statuto è quella del mercato del lavoro di Elsa Fornero: la legge n. 92 del 2012. Ridusse di molto la possibilità di ottenere la reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Ho fatto una piccolissima ricerca e qui trovate i voti di ogni singolo parlamentare, compreso Bersani. Andate a vedere come votò il vostro eroe: https://t.co/1hlApqxSxN
Un ulteriore assalto avvenne con l'introduzione del contratto a tutele crescenti, previsto dal Jobs Act di Renzi, un decreto legislativo. Per tutti quelli assunti dopo una certa data, marzo 2015, l'articolo 18 non avrebbe più trovato applicazione. Indovinate un po' come votò il compagno Bersani sulla legge delega, dopo aver frignato un pochetto: https://t.co/gaYh3zodX7
E siamo ancora a cavallo tra il 2014 e il 2015. Per l'uscita del compagno Bersani dal PD dobbiamo attendere l'inizio del 2017, un anno prima delle politiche del 2018, quando a Palazzo Chigi c'era ormai Gentiloni. Un anno prima delle politiche: capito?! Le liste... le liste...
Altri piccoli esercizietti per i bimbi di Pierluigi:
Come ha votato sull'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione (da cui deriva il picconamento dello Stato sociale)? Favorevole (addirittura firmatario della proposta): https://t.co/EwTQsWsq7y
Come ha votato sulla ratifica del Mes nel 2012? Favorevole: https://t.co/ks6loDyPMd
Sicuramente sarà stato con la schiena dritta in occasione della riforma delle pensioni della Fornero, la schifezza degli esodati. Ricordate, vero? Bersani votò contro? Ehm, no, votò a favore: https://t.co/J7jx3jaqJp
E di esempi se ne potrebbero fare molti, molti altri.
Votò sempre a malincuore, sia chiaro, perché lui è troppo di sinistrah. La cosa bella è che, dopo aver votato quelle riforme, va in tv a dichiarare che andrebbero riviste. Ma va bene così: basta che fumi il sigaro e beva la birra alle feste dell’Unit*.
Ora, con questo non voglio dire che Bersani sia una cattiva persona o che non si sia pentito delle schifezze che ha votato. Per carità. Dico solo che non può farci la morale sulla Costituzione e sui diritti dei lavoratori senza risultare maledettamente ipocrita. E con questo voglio dire che serva un Presidente della Repubblica di destrah (ci metto l'h, visto che qualcuno si eccita tanto all'idea)? No. Dico soltanto che sarebbe esattamente la stessa cosa.
Se posso dire la mia, sommessamente, aggiungo che la cosa peggiore che si possa fare è ripescarlo dal PD. Direi che abbiamo già abbondantemente dato. Che dite?
Eurodeputato Fidias: Il Parlamento UE ha RESPINTO Chat Control, ma ora ci stanno costringendo a VOTARE di NUOVO per resuscitarlo. Che razza di "democrazia" è questa se ci obbligano a votare sulla stessa questione ripetutamente finché non ottengono il risultato che vogliono?
Lo stipendio medio in Italia nel 1980 era di 1,6 milioni di lire.
Un gelato costava 1.000 lire.
Quindi con uno stipendio compravi 1.600 gelati.
Oggi lo stipendio medio è 1.600 € e il gelato costa 2,5 €.
Compri 640 gelati.
Sono spariti 960 gelati. Il problema è tutto qui.
@TingoRoda San Siro concerto dei Coldplay 2017 siamo usciti e non c'erano mezzi che ti riportassero a casa, metro chiusa, camminato per chilometri e trovato un taxi dopo ore.
Stacce
#Ultimo
Artista di 30 anni
Cantautore, produttore, musicista e autore dei propri testi
No talent show
Etichetta e casa discografica propria
Zero supporto della stampa
No trap o generi simili
Fa 250mila persone in un evento singolo (dopo 7 anni di stadi sempre sold out)
Non parla di
- Auto di lusso
- Soldi
- Sesso
- Droga
- Ragazze trattate come oggetti
- Armi
- Odio contro Polizia etc
Parla di
- Sogni
- Riscatto sociale
- Amore in ogni sua forma
- Vita
Criticato dal 70enne per cui la musica è solo la strizzata di chitarra o dal 20enne che segue trap e rapper. La musica non è unica. Per me ad esempio deve emozionare. E l’emozione è soggettiva.
In Italia lo sport preferito resta sempre solo uno: rompere i coglioni.
Ancora una volta dobbiamo ringraziare @AlbertoBagnai e @ClaudioBorghi per la battaglia che stanno conducendo contro il prestito Safe. Ennesimo guinzaglio della Ue al collo dell’Italia.
Silenziosa, come si fa quando si lotta contro forze soverchianti, ma efficacissima.
Pazienza per la “ruvidità”😉
Robert Farle hat gerade live im Bundestag die Klima-Religion mit einem Taschenrechner hingerichtet.♥️👏
78 % Stickstoff.
21 % Sauerstoff.
0,04 % CO₂.
Davon produziert die Natur selbst 96 %.
Von den restlichen 4 % menschgemachtem CO₂ kommt Deutschland auf lächerliche 1,76 %.
Hochgerechnet ergibt das einen deutschen Einfluss auf den weltweiten CO₂-Gehalt von 0,000028 %.
0,000028 %!!!!
Und für diese Zahl soll Deutschland weiter seine Industrie zerstören, seine Strompreise explodieren lassen, seine Arbeitsplätze ins Ausland treiben und den Wohlstand der arbeitenden Bevölkerung opfern?
Die Regierung, die Grünen, die Medien und alle, die diesem Wahnsinn immer noch applaudieren, tun so, als würde ohne die deutsche Energiewende die Welt untergehen.
Während China und Indien jeden Monat neue Kohlekraftwerke hochziehen.
Während der Rest der Welt einfach weitermacht.
Und wir? Wir zahlen. Wir frieren. Wir verlieren unsere Fabriken.
Farle hat nur eine Frage gestellt:
„Wie blöd halten Sie eigentlich die Menschen?“
Die ehrliche Antwort lautet: Offensichtlich so blöd, dass sie immer noch glauben, Deutschland könne das Weltklima retten, während der Rest der Welt das Gegenteil an den Tag legt😂
Das ist kein Klimaschutz mehr.
Das ist ideologischer Selbstmord auf Kosten der eigenen Bevölkerung.
#KlimaSchwindel #EnergiewendeFail #Deindustrialisierung #RobertFarle #CO2Lüge #KlimaHysterie #WohlstandVernichten #GrünePolitik #Bundestag #RealTalk #DeutschlandVerliert
#4disera
Hanno appena detto che l'Europa si surriscalda di più del resto del Mondo❗️
Mi vedo costretto a ripostare per l'ennesima volta ciò che li rende ridicoli.
GUARDATE ❗️⬇️
1. E l'errore più grave di tutti, avverso alla funzione preventiva che avrebbe dovuto giustificare il FMI, è stato quello di non segnalare la creazione di cambi fissi (prima) e di una moneta comune tra la Germania e gli altri paesi manifatturieri (non mercantilisti-aggressivi) europei.
L'epicentro dello squilibrio è la Germania e la sua dominance nella cornice dei trattati, così come concepiti (con miope spirito di rivalsa restauratrice, condiviso dalle elites dei vari paesi fondatori).
2. La stessa UE, - divenuta un acceleratore degli atteggiamenti tedeschi -, senza l'adozione forzata del marco (svalutato per la Germania, sopravvalutato per tutti gli altri), avrebbe avuto un'altra traiettoria di sviluppo.
3. Avrebbe conservato i poli industriali pubblici, motori del vantaggio tecnologico continentale, senza liquidarli a causa della deliberata creazione di una moneta unica senza banca centrale a sostegno, e quindi imponendo le privatizzazioni come strumento (disfunzionale) per ridurre il problema artificiale del debito pubblico (svendita dello stock di asset patrimoniali produttivi per realizzare un avanzo primario di bilancio pubblico, che è un flusso).
Questi stessi poli industriali pubblici avrebbero largamente mitigato il transfer tecnologico verso la Cina, avvenuto a colpi di delocalizzazioni.
4. Dunque, senza la costrizione mercantilista alla "soppressione dei salari" (cristallizzata nella moneta unica), gli investimenti in capacità produttiva e tecnologica si sarebbero evoluti secondo una sana e naturale correlazione con la perdurante forza della domanda interna nei vari Stati.
5. Lo stesso ruolo della Cina è enormemente amplificato dall'irreversibile mercantilismo imposto dai trattati disegnati per la German dominance: l'esempio più recente, e maggiore, è l'enorme fallimento, sia regolatorio che del mercato (non è una contraddizione se si tiene presente il ruolo tedesco in UE), costituito dalla transizione verde.
Però...
Tutto questo non ferma certo il FMI nel rilasciare report e raccomandazioni annuali ancora in senso deflattivo, soppressivo dell'intervento pubblico a sostegno delle quote salari e soppressivo del conseguente livello degli investimenti produttivi interni (e non finanziari all'estero).
Una società che guarda i propri figli come un fastidio e gli animali domestici come surrogati affettivi su misura esprime un disagio culturale e psicologico totale.
Ne sono il manifesto perfetto le dichiarazioni della Murgia, che liquidava l'infanzia con un insulto e un cinismo provocatorio che è solo il sintomo di un’aridità emotiva profonda, dove l'incapacità di amare viene spacciata per emancipazione.
Dire che i bambini "rompono" significa aver smarrito l'istinto più elementare della nostra specie, rifiutando il futuro, la fragilità e il caos generativo della vita stessa.
Chi odia i bambini, in fondo, odia se stesso, la propria infanzia e inevitabilmente i propri genitori.
Perché un figlio richiede sacrificio, pazienza e la capacità di farsi da parte per far crescere qualcun altro; richiede, insomma, di non essere al centro del mondo.
Ed è precisamente questo che l'egoista contemporaneo non può tollerare.
Così, al posto del miracolo complicato di un figlio, si preferisce il cane o il gatto, usati come succedanei di un amore umano che è sì molto più difficile, ma proprio per questo infinitamente più appagante.
Il cane non contesta, non giudica e non cresce per rivendicare la propria indipendenza.
Offre una gratificazione emotiva immediata, sottomessa e a basso costo, capace di incastrarsi alla perfezione nei ritmi di una vita narcisistica e solitaria.
È l'amore ridotto a bene di consumo: un affetto da comprare, controllare o rinchiudere quando intralcia i piani personali.
Una civiltà che coccola i cuccioli di altre specie mentre anestetizza l'empatia verso i propri figli è una civiltà malata, che sta firmando la propria estinzione biologica e spirituale. Dietro la maschera dell'intellettualismo resta solo il vuoto di chi ha talmente paura della vita vera da preferire un surrogato pur di non mettersi mai in gioco.
In definitiva: si tratta di vigliacchi, egoisti e ignoranti.
Vigliacchi perché rifiutano le responsabilità della genitorialità.
Egoisti perché a un figlio non basta una crocchetta per fargli scodinzolare la coda.
E profondamente ignoranti, perché si riempiono la bocca di finto amore per la natura senza capire nulla delle sue leggi: nel mondo animale, nessuna specie caccerebbe mai via un proprio figlio per adottare il cucciolo di un'altra specie. Nel tentativo di imitare la natura, hanno finito per tradire persino quella.
Quella che vedete è una delle foto più sessiste che si possa trovare in rete.
È inammissibile che nel 2026, in piena estate, con le temperature quasi a 40º, non ci siano donne nei cantieri stradali a stendere l’asfalto.
Non si vorrà mica sottointendere che sia un lavoro per soli uomini?
Questa misoginia è francamente insopportabile.
Femministe d’Italia unitevi!
Pretendete le quote rosa anche là dove una donna si può spezzare l’unghia, mica solo per avere un seggio in Parlamento.
L’emancipazione femminile è ancora lontana da venire…
Mi piace sempre la logica della “sinistra intellettuale” dove se un padre sbrocca e ammazza figlio e moglie è colpa di Vannacci e dei fascisti ma se un negro sbrocca e passa sopra a 10 persone è un laureato con problemi mentali ma non è assolutamente colpa dei pro immigrazione
Non è falso il dilemma: è falsa in radice la rappresentazione dei termini del problema.
La posta in gioco è estremamente chiara: sottrarre una quota crescente di politica di bilancio dall’azione dei governi nazionali, cioè, in definitiva, alla volontà del popolo sovrano, quindi, in altri termini, commissariare gli Stati membri.
Gli strumenti sono due: l’ampliamento progressivo del bilancio comunitario, e il ricorso crescente a strumenti di debito “comune“. Il passaggio infausto alla moneta unica è stato almeno esplicito. Quello al bilancio unico avviene implicitamente, progressivamente, inesorabilmente, e quindi ancor più al di fuori dal perimetro di un controllo democratico e dello scrutinio da parte degli elettori, forse anche perché, paradossalmente, chi ne beneficerebbe di più (cioè i paesi del Nord), deve ostentare di opporsi a questa soluzione per non perdere il sostegno del proprio elettorato. Il punto di non ritorno sarà, come sapete, la decisione di rinnovare gli strumenti di debito comune rifinanziandoli con altro debito (rollover) anziché rimborsarli. La scusa per farlo verrà dalla necessità di finanziare a piè di lista gli oneri finanziari esorbitanti causati dalla sottostima delle spese per interessi. Nulla che non fosse già stato scritto, e che non stia già succedendo, peraltro…