Il sinistrorso dei giornali degli Agnelli, Giannini, l’ha fatta grossa sui disabili: «se passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza immobile, su una sedia a rotelle a non fare nulla, è inutile che sia vissuto così tanto; la stessa cosa vale per un governo». Lui inutile davvero.
Oggi sono tornata in una scuola, ospite durante la cogestione al Liceo Leonardo Da Vinci di Milano. Essere davanti a centinaia di ragazze e ragazzi attenti, curiosi, partecipi, è stato potente.
Abbiamo parlato di Maja e del processo contro gli antifascisti in Ungheria, di cosa significa essere colpiti per le proprie idee, e di cosa sta succedendo oggi in Europa, dove nuove destre cercano di restringere spazi di libertà e diritti che pensavamo acquisiti.
Ho condiviso anche la mia esperienza di detenzione: mesi che non dimentico, ma che hanno rafforzato in me la convinzione che non possiamo permetterci di restare indifferenti.
Grazie davvero a tutte e tutti voi per esserci stati. È da qui, da spazi come questi, che si costruisce una coscienza collettiva capace di resistere e di immaginare un futuro diverso.