Vado avanti nonostante me stessa. Antifascista fino al midollo. Atea per davvero. Profilo nuovo di chi nuova non è: ho perso quello vecchio, ricomincio da qui
@RaffaeleGianni4@FabbJusuf Israele è un gruppo etnico che nasce storicamente come tribù ENDOGAMICA, come gli Amish del Nord America o i Cristiani Copti ed i Greci Ciprioti, o i Mormoni. La radice del problema sta tutta lì. L’immane orrenda tragedia che è stata l’Olocausto gli ha poi regalato la scusa
@ultimoranet@giovcusumano 2€ per fare cassa.
Non avrà nessuna utilità sul commercio interno
Sempre di più questo governo appare come un gruppo di vampiri che succhia sangue da gente ormai salassata.
Ma il ragli di asini che leggo qua sotto mi fanno capire che ce lo meritiamo un governo così.
@EtnaSuperba Salve, sono Corrado, gentilmente citato da Johannes Bücklel in questo bellissimo post! Mi permetto di sequestare l'attenzione e invitare a seguire e sostenere il nostro fumetto, se vorrete 🙂🙏 Ci trovate qui 👉 https://t.co/hJAQ49aeJd
qualcuno mi spiega perché la destra può dare del comunista a chiunque e invece sarebbe sbagliato definirli fascisti nonostante sfoggino la fiamma del MSI sul simbolo?
Io sono un povero comunista e ne sono orgoglioso. Loro dei fascisti di merda.
#Atreju
Non ho parole. Bestemmie tante.
Questo tipo di violenza non la conoscevo, non avrei potuto nemmeno immaginarla. Che razza di mente malata può partorire un'idea del genere? https://t.co/Cgpr10zEY7
Si racconta che Napoleone Bonaparte guardando un mappamondo disse: “La Cina è un mostro che dorme. Quando si risveglierà la faccia del mondo sarà cambiata”.
La Cina è destinata a vincere?
L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ne è convinto.
Almeno nel campo dell’IA.
Curiosa la celebrazione del Thanksgiving, quando gli Stati Uniti ricordano il giorno in cui i nativi americani salvarono un gruppo di immigrati bigotti incapaci di sopravvivere da soli in un territorio che non conoscevano. Li aiutarono, li sfamarono, li misero nelle condizioni di restare vivi. Poco dopo furono proprio quegli stessi immigrati bigotti a distruggere quasi tutte le comunità che li avevano accolti.
Dentro questa cornice si inserisce il rito presidenziale dei due tacchini graziati ogni anno. Una grazia rituale che scorre accanto ai milioni di tacchini sgozzati e infilati nei forni di tutto il Paese. L’immagine è talmente chiara da sembrare un’allegoria della festa stessa: una parata di ipocrisia pubblica che copre un sottofondo di violenza che nessuno vuole guardare.
A quel punto il nome più corretto per questa ricorrenza rischia di emergere da solo. Festa dell’ipocrisia sarebbe un’etichetta difficile da contestare.