Mi rifiuto di mettere la foto di Matteo col cuore a pezzi, di nuovo. Scelgo questa piena d’orgoglio e con gli occhi felici, i tuoi e pure i nostri. Il bene che ti vogliamo è più forte del destino infame.
#tennis#rolandgarros#berrettini
Sì, è vero, non si dice "punto dell'anno" a Giugno.
Ma guardate bene.
Come fa a non essere il punto dell'anno?
O del decennio?
O del secolo?
Ma cosa ha fatto Matteo?
Cosa DIAMINE HA FATTO?
COSA?
NON È SUCCESSO DAVVERO.
ROMA HA UN NUOVO RE.
IL SUO NOME?
🇮🇹👑 JANNIK SINNER 👑🇮🇹
L'azzurro batte Casper Ruud in finale con lo score di 6-4 6-4, conquistando il 6° Masters 1000 consecutivo e il 10° complessivo della sua carriera: primo trionfo a Roma per Jannik, che adesso ha vinto almeno un titolo in TUTTI E 9 I MASTERS 1000.
29° titolo complessivo e 5° stagionale per il numero uno al mondo, che diventa il primo italiano a vincere gli Internazionali d'Italia nel maschile singolare da Adriano Panatta nel 1976 (6° italiano insieme a Sertorio, Palmieri, Gardini, Pietrangeli e lo stesso Panatta).
✍️ Appunti di viaggio
Indoor, erba, cemento, terra. Altura, sole, vento, umidità, caldo secco, pioggia e tetto mobile.
Vince ovunque Sinner.
Vincerebbe pure sul parquet di legno. Sul ghiaccio ancora di più.
I primi 17', sul 5-0, i sintomi erano quelli della sindrome di Stendhal per Zverev. Disturbi che si manifestano davanti a un'opera d'arte o a una bellezza estrema. Vertigini, tachicardia, svenimento. Più o meno quello che è accaduto al n.3 del mondo. Dominato 6-1 6-2 in 57' da fenomeno. Sindrome acuita dalla nona sconfitta di fila.
Jannik invece continua il suo crescendo mozartiano.
Il sinnerismo ormai è un neologismo scandito dai record. Mai nessuno aveva mai vinto 5 Masters 1000 di fila. Mai nessuno aveva vinto i primi 4 Masters 1000 dell'anno. Doppio record unico nella storia.
Ennesima giornata storica per lo sport italiano. Un volo dolcissimo dal Sunshine Double americano planando sulla terra di Montecarlo per chiudere il cerchio sul rosso. Ribadendo a Madrid che non ci sia altura che tenga.
Si è ripreso tutto quello che gli hanno tolto da innocente un anno fa. Quando di questi tempi era ancora alle prese con i tre mesi di sospensione assurda.
Un altro sarebbe crollato.
Lui si è ripreso tutto con gli interessi. Attingendo dal Canto III dell'Inferno dantesco frequentato, come nella vita di oggi, dalle anime disperate degli ignavi: "Non ti curar di loro ma guarda e passa". Guardando avanti con Virgilio Vagnozzi, caricando sul carro i suoi 14.000 punti. Smascherando tutti gli ignavi di oggi: gli improvvisati, i campioni dell'inversione a U, specialisti di salire e scendere dal carro. Abili solo al triplice salto mortale. I miracolati. Gli invidiosi.
Li ha smascherati tutti Jannik e si è meritato tutto. Già, la meritocrazia. Quella buttata via troppo spesso nella vita.
È la Rivoluzione culturale la dote inestimabile portata da Sinner. È andato oltre alla logica del monopallone. Ha portato la narrazione a dover attingere da un linguaggio e una visione diversa. Ha mostrato i valori e i modelli veri da seguire. Da Madrid si riparte ora verso l'Italia. Tutte le strade portano a Roma. C'è un lavoro da finire. Per questo e per molto altro ti aspetto al Foro Italico grande Jannik. Forza sempre 💪 ❤️
✍️ Angelo
Il più grande sportivo italiano della storia è a una partita dal vincere quello che mai nessuno nella storia del tennis è riuscito a vincere. I due punti decisivi con cui ha strappato il servizio nel primo e nel secondo set da antologia del tennis #Sinner