Negli anni del Covid, gli Ordini dei Medici hanno avuto un ruolo decisivo nell’applicazione concreta delle politiche vaccinali.
Ed è proprio sul loro ruolo che resta uno dei nodi più delicati.
Un Ordine professionale non dovrebbe limitarsi a recepire una decisione #politica. Deve tutelare l’autonomia della professione, il rispetto della scienza, la corretta informazione del paziente e la #libertà del #medico di valutare ogni intervento sanitario secondo criteri clinici e deontologici.
Il punto centrale riguarda la distinzione tra due funzioni diverse: prevenire i sintomi e le forme della #malattia non significa automaticamente impedire l’infezione o la trasmissione del virus.
Una distinzione che avrebbe dovuto avere un peso enorme nel dibattito sugli obblighi e sulla tutela della collettività.
Anche il consenso informato assume quindi un valore fondamentale.
Il cittadino che si sottopone a un trattamento deve conoscere con precisione quale funzione svolge, quali benefici può offrire e quali limiti presenta.
Quando politica, obblighi sanitari e professione medica si sovrappongono, gli Ordini dovrebbero rappresentare un argine indipendente.
Se invece quell’autonomia viene meno, non si indebolisce soltanto la professione medica.
Si indebolisce il diritto del cittadino a ricevere un’informazione completa e a essere tutelato da chi ha scelto di affidarsi alla #medicina.
Prima ne sfrondano - con maldestre potature e capitozzature - la tipica chioma “a ombrello”, minando l’equilibrio stesso dei pini; poi dicono che sono “pericolanti” ( e dunque pericolosi) e li abbattono. Ecco cosa fanno gli epigoni di Gualtieri. Il sindaco di Palestrina è Igino Macchi, sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Il legame tra i due è la collaborazione istituzionale dovuta al ruolo di Gualtieri come Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, ente di cui il comune di Palestrina fa parte.
Le immagini sono sempre di Lorenzo Di Paola, che sta documentando lo scempio del verde urbano a Roma e dintorni.
I pompieri che erano dentro le Due Torri raccontavano subit dopo delle #esplosioni che avevano sentito, ESPLOSIONI https://t.co/OXEV2P3ZGR" / X ... non l'effetto del fuoco, per la benzina degli aerei, ma delle ESPLOSIONI
ed è ovvio, perchè grattacieli del genere non crollano in sette secondi netti verticalmente ,se non sono stati minati dall'interno, in una demolizione controllata.
"Controllata" vuole dire che non cedono di lato e a tratti, ma si polverizzano in pochi secondi, senza oscillare o cedere a pezzi, perchè nelle colonne in acciaio sono state messe cariche esplosive, in modo che cedano tutte assieme simultaneamente
gz
Rispetto al 1999, anno in cui il centrosinistra liberalizzò il mercato energetico come imposto dalla UE (1996), la bolletta dell'elettricità è aumentata del 217% in valori nominali (+89% in valori reali), quella del gas del 156% (+60% in valori reali). Un capolavoro per cui bisogna ringraziare Unione Europea (privatizzazioni, liberalizzazioni, transizione energetica e sanzioni alla Russia) e l'accoppiata USA/Israele (guerra all'Iran). Un ringraziamento ovviamente va anche alle quinte colonne che hanno governato l'Italia durante la Seconda Repubblica senza cui tutto questo non sarebbe stato possibile.
🇩🇪 SASSONIA: FINISCE DESTRA VS SINISTRA
AfD primo partito col 61% degli operai e 53% di PMI. Non sono "nazisti", è la parte produttiva della Germania.
Se Wagenknecht, e io la consiglio, appoggia un governo AfD, cambia tutta Europa: POPOLO vs ÉLITE.
Fare lo stesso in Italia!
Una distorsione positiva. L'Europa ha bisogno di crisi, di gravi crisi, per fare passi avanti. Così il costo politico e psicologico di non fare le cessioni di sovranità diventa troppo alto.
Questa è l'idea di democrazia che circola in certi ambienti. Così, tanto per ricordarlo.
Quella tedesca non fu una riunificazione, ma un'annessione come ha spiegato benissimo e con cognizione di causa @Comunardo nel suo "Anschluss".
Un'annessione che comportò la totale e rapidissima deindustrializzazione dell'Est, l'aumento dell'emigrazione da Est a Ovest e un enorme divario occupazionale e salariale che persiste tutt'oggi tra lavoratori dell'Est e dell'Ovest.
Una storia che assomiglia tanto, troppo, a quella dell'Unione Europea e dell'Eurozona.
Tuttora sussistono delle marcate differenze sotto il profilo economico e sociale tra l’ex Germania Ovest e l’ex DDR: basti pensare che un lavoratore dell’Est riceve uno stipendio pari a circa il 70% di un lavoratore dell’Ovest (circa 13.000 euro in meno l’anno) e che la disoccupazione è tuttora superiore del 50% circa rispetto a quella dell’Ovest (e nonostante un’emigrazione che ha interessato milioni di cittadini della ex Germania Est).
Molte città e paesi, soprattutto nelle aree rurali, si sono spopolati. Una ricerca dell’istituto di ricerca tedesco Ifo di qualche anno fa ha reso noto che, mentre la parte occidentale della Germania ha oggi più abitanti di quanti ne abbia mai avuti, la parte orientale è tornata ad avere gli abitanti che aveva nel 1905.
Queste differenze si riflettono anche in un voto molto differente da quello espresso nei Länder dell’Ovest, e che penalizza in particolare i partiti di governo (basta vedere il successo di AfD nelle ultime elezioni).
Un sondaggio ha evidenziato che i cittadini dell’Est si sentono cittadini di serie B. È difficile dar loro torto. Ma soprattutto, col passare del tempo, è sempre più difficile addebitare quelle differenze a “quello che c’era prima”. Non soltanto perché dalla caduta del Muro sono ormai passati 35 anni e perché Kohl aveva promesso “paesaggi fiorenti” all’Est in due-tre anni.
Ma per un motivo più sostanziale: perché gran parte del fossato che non si chiude tra Est e Ovest è stato scavato con l’unificazione, per il modo in cui essa è stata realizzata. L’unificazione politica è del 3 ottobre 1990. Era stata preceduta, il primo luglio 1990, da un’unione monetaria affrettata e mal congegnata.
Affrettata, perché avveniva in assenza di una convergenza economica (per questo motivo gli stessi esperti economici del governo di Bonn l’avevano sconsigliata); all’obiettivo politico di “fare presto”, di giungere quanto prima possibile all’unità politica tra le due Germanie, veniva di fatto sacrificata la possibilità di un’unione economica più equilibrata e meno traumatica per le regioni dell’Est.
Ad aggravare le cose, l’unione monetaria è stata anche mal congegnata: infatti essa stabiliva un cambio alla pari tra due monete tra le quali i rapporti di cambio a fine 1989 erano regolati secondo un rapporto di 1 a 4,44 (ossia, 1 marco ovest equivaleva a 4,44 marchi dell’est).
Apparentemente, si trattava di un regalo ai consumatori dell’Est. In realtà rappresentò la rovina per le imprese dell’Est, in cui prezzi conobbero automaticamente un aumento del 350%.
Il risultato fu l’immediato crollo della produzione industriale dell’Est (-35% nel solo mese di luglio 1990), licenziamenti di massa e il fallimento di fatto di gran parte delle imprese della Germania Est.
Queste imprese furono poi tutte privatizzate nel giro di pochi anni a prezzi irrisori, o semplicemente liquidate, da un organismo, la Treuhandanstalt, che operò in modo a dir poco discutibile.
Il risultato fu in ogni caso un processo di deindustrializzazione senza precedenti in Europa, le cui conseguenze si continuano a pagare oggi. Anche in termini politici.
Si sapeva che sarebbe andata così, scrive Schauble. Il 17 aprile del 90 incontrarono, lui e Hans Tietmeyer - uno dei negoziatori dell’unione monetaria per la Germania ovest e anche per i rapporti di cambio all’interno nell’euro - Lothar de Maizière «A Lohatr era ben chiaro esattamente come a Tietmeyer e a me ,che con l’introduzione della moneta occidentale le imprese della DDR non sarebbero più state in grado di competere».
Tra il 1989 e il 1991 il PIL della ex DDR crolla del 44%. In Grecia il crollo del PIL è stato del 26% in più anni.
Crolla del 65% la produzione industriale e crollano le esportazioni. La Germania Est era uno dei Paesi più avanzati del blocco socialista con tre mercati: quello interno, il mercato occidentale e quello dei Paesi dell’Est.
Con l’introduzione del marco ovest le imprese persero tutti e 3 quei mercati. Le merci dell’Ovest erano più competitive nel mercato interno.
4 milioni di persone sono scappate dall’est all’ovest, mentre solamente 1,5 dall’ovest all’est. 1 milione e 800milla disoccupati.
Ancora oggi un abitante dell’est ha il doppio delle possibilità di essere disoccupato rispetto a un cittadino dell’ovest e se lavora guadagna circa il 70% di un lavoratore dell’ovest.
Il valore iniziale della Treuhandanstalt fu stimato in 600 miliardi di marchi dell’ovest, numeri di 35 anni fa. Non solo non si vide l’ombra di quei 600 miliardi, ma a fine svendita l’ente vantava un buco superiore ai 250 miliardi di marchi. Tutte imprese in difficoltà a causa della rivalutazione estrema della moneta. Vengono privatizzate con criteri abbastanza bizzarri.
Per esempio si decise che non avesse senso salvare quelle imprese che esportavano verso i Paesi dell’est. Privatizzato in maniera rapida e poco trasparente. Molte imprese furono vendute al prezzo simbolico di 1 marco. Al fianco del quale vennero spesso corrisposti cospicui aiuti di Stato per mantenere i livelli occupazionali. Cosa che non avvenne Di 4 milioni e 100mila ex impiegati delle imprese dell’Est, dopo il periodo 90 e il 94, ne restarono soltanto 100 mila.
Più di 7.100 aziende furono cedute a prezzo di favore agli amici imprenditori dell'Ovest. Milioni di marchi persi per la Germania dell'Est
Un pezzo del Paese divenne così strutturalmente dipendente da quello più industrializzato. Bisogna finanziare i consumi. Dare un reddito a chi non ha più un lavoro. Con i trasferimenti fiscali. Ancora oggi poco meno della metà della popolazione della Germania est ha il grosso della sua base reddituale derivante da questi strumenti.
Secondo alcune stime ci vorranno ancora 30 anni affinché l’Est raggiunga le condizioni dell’Ovest, per altre ce ne vorranno 100, mentre per un giornalista tedesco, sul FT, 320 anni.
Il mezzogiorno era lo spettro dell’unificazione, il rischio della mezzogiornificazione dell’Est. Alcuni economisti tedeschi sono giunti ad affermare, come Thomas G. Betz, che «il concetto di mezzogiorno per l’Est della Germania è un complimento immeritato».
In effetti il Sud dell’Italia ha un deficit commerciale rispetto al Nord del 12,5%, mentre l’Est della Germania del 45% rispetto all’Ovest. Un valore che resta un punto di riferimento in quanto nella storia non ci sono esempi di una situazione comparabile.
Il 47% degli adulti della Germania dell’est sopravvive prevalentemente grazie all’assistenza sociale.
Un insegnamento importante di questa triste storia è che la moneta non è mai soltanto una moneta. Ogni moneta incorpora un sistema giuridico. È un metodo di governo.
La storia dell’annessione dell’ex Germania dell’Est ha delle evidenti similitudini con la storia dei Paesi periferici dell’Unione Europea e dell’Eurozona. La storia dell’Italia degli ultimi 30 anni ricorda tristemente quella dell’ex DDR. Anche in questo caso, si sapeva come sarebbe andata a finire. Con la progressiva deindustrializzazione dei Paesi annessi.
Monti nominato senatore a vita in un giorno, messo a capo di un governo nato da un golpe contro Berlusconi, Monti che ha cambiato la Costituzione introducendo l’obbligo di pareggio in bilancio, Monti che ha massacrato i lavoratori con la controriforma Fornero, critica Vannacci perché vede in lui il pericolo fascista. Non possiamo dimenticare cosa ha significato il governo Monti per il nostro paese. Molto peggio del pericolo fascista che lui utilizza contro Vannacci.
Il fatto che in quegli anni tutto sia avvenuto legalmente fa venire in mente il capo di quella banda di banditi di cui parla Brecht che ordina loro : “mi raccomando fate tutto legalmente” .
Questo nuova versione di Chatgpt uscita due giorni fa, la top, calcola che Zelensky ci è costato da 145 a 189 miliardi di euro finora , tra aumento del costo del gas (che non compriamo più dalla Russia), miliardi regalati all'Ukraina come parte della UE e ora anche costi del diesel (in parte dovuti agli attacchi alle raffinerie)
@GiovanniZibordi
L'idea che le condizioni climatiche pre industriali siano quelle normali per il nostro pianeta è stupida, ma ci viene inculcata per rendere spaventoso il cambiamento.
Per esempio se vi dicessi che ora siamo in un era glaciale sareste sconcertati?
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Grande vittoria della sinistra anticristiana in #Veneto.
Da oggi, una legge riconosce che la vita non è sacra, è un bene dismissibile come telefonino, caldaia e automobile.
Il #suicidio del paziente, dopo anni di battaglie progressiste, diventa legge in Veneto.
L'intero elettorato cristiano piange, soffre, crepa.
E chi si è battuto in prima fila per causarci tale sofferenza?
Chi ha capeggiato l'ardore piddino?
La #Lega.
Amici, è il canto del cigno.
La Lega, nel legalizzare il suicidio del paziente, decreta il proprio, cedendo a #Vannacci i pochi elettori ancora rimastile.
Certo, il Generale è bravissimo, ma il declino della Lega resta evento penoso e rattristante.
‼️Sistematica omissione dell’accertamento dello stato “vaccinale”contro il Covid-19 nei pazienti affetti dal cosiddetto Long-Covid. Situazione insostenibile che va cambiata subito!
Solo in Alto/Sudtirolo abbiamo migliaia di pazienti “Long Covid” (i dati esatti l’Assessore alla Salute non ce li poteva dire) che in parte sono gravemente affetti e non possono più partecipare alla vita sociale, al mondo lavorativo e, di fatto, non stanno ottenendo una terapia adeguata.
È scandaloso che per i casi di ME/CFS emersi dopo l’inizio della campagna “vaccinale” contro il Covid-19, non venga accertato sistematicamente se il paziente è stato “vaccinato” contro il Covid-19. Perché è noto che i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 causano la encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica.
Questa gravissima omissione (che significa anche una penalmente rilevante omissione di farmacovigilanza e di anamnesi) continua non solo in Alto Adige/Sudtirolo, ma anche a livello nazionale!
Con la mia mozione che va in discussione la prossima settimana
https://t.co/6uq1je2bbf
https://t.co/IVZ1dcVJjv
chiedo che
1. nel sistema sanitario altoatesino (Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, medici di base, cliniche convenzionate) venga accertato in modo obbligatorio – anche a posteriori – lo “stato vaccinale” contro il Covid-19 nei casi di ME/CFS insorti dopo il 2020
2. nel sistema sanitario altoatesino (Azienda Sanitaria dell‘Alto Adige, medici di base, cliniche convenzionate) venga accertata la storia/anamnesi delle “vaccinazioni” contro il Covid-19 e delle infezioni dei pazienti affetti da ME/CFS, registrando i seguenti dati:
▪ si è verificata un’infezione virale dopo la cosiddetta “vaccinazione” contro il Covid-19? Se sì, quale/i infezione/i virale/i è stata/sono state accertata/e e in che modo?
▪ quando sono state somministrate le cosiddette «vaccinazioni» contro il Covid-19 e quando si sono verificate le successive infezioni virali?
3. nel sistema sanitario altoatesino (Azienda Sanitaria dell‘Alto Adige, medici di base, cliniche convenzionate) per i pazienti affetti da ME/CFS (malattia manifestatasi dopo il 2020) obbligatoriamente venga accertato il dosaggio dei titoli anticorpali IgG e IgM (rilevazione di anticorpi IgG e IgM umani contro il SARS-CoV-2 nel siero o nel plasma) nonché un titolo anticorpale contro il nucleocapside (per la rilevazione di una precedente infezione da Covid-19).
4. nel sistema sanitario altoatesino (Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, medici di base, cliniche convenzionate), per i pazienti affetti da ME/CFS (malattia manifestatasi dopo il 2020), a integrazione del titolo anticorpale, venga effettuato il test Cov-19-S1-HIS (Prof.ssa Dr. Brigitte König, Università di Magdeburgo) o un altro test adeguato per accertare la presenza attuale della proteina spike tossica.
5. venga urgentemente condotto uno studio retrospettivo sulle cause della malattia dei pazienti altoatesini/sudtirolesi affetti da ME/CFS (la cui malattia si è manifestata a partire dall’inizio della cosiddetta “campagna di vaccinazione” contro il Covid-19, ovvero dalla fine di dicembre 2020) sulla base dei dati relativi alla “vaccinazione” contro il Covid-19 disponibili presso l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, nonchè dei dati, di cui ai precedenti punti da 1 a 3, da richiedere dai/ai medici curanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige, dai/ai medici di base e dalle/alle cliniche convenzionate. E a tal fine venga incaricato un/a responsabile dello studio libero/a da conflitti di interesse, in possesso delle qualifiche necessarie per l’elaborazione di un disegno di studio e per il monitoraggio dello stesso, affinchè tale studio possa garantire una tracciabilità trasparente e corrispondere al cosiddetto goldstandard scientifico.
#3settembre BIMBA MORTA DI DIFTERITE LASCIATA 5 GIORNI A TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA.
Ecco in esclusiva il verbale del PS di Palermo che ho mostrato ieri a E’ #esemprecartabianca#difterite
Non è che Merz vuole lo stato di guerra contro la Russia, per impedire le elezioni e la vittoria di AFD? Auspico che Sahra Wagenknecht si unisca a loro per impedire questo golpe in salsa BlackRock.
Le ragioni reali di scelte come questa sono inaccessibili all’opinione pubblica. Certo è che l’immagine e il destino di questo governo, e di FdI, si legano sempre più fortemente a quelli di Zelensky e del suo entourage.
È una scommessa piuttosto azzardata, direi, ma probabilmente loro sanno cose che noi non sappiamo…
https://t.co/5FPjxjXHLg
In qualità di ufficiale medico della Riserva Selezionata dell’Esercito, ritengo indispensabili i chiarimenti da parte del ministero della difesa che ha compiuto questa scellerata intesa con un cittadino straniero in violazione dei trattati e di varie disposizioni normative
Per anni una scelta è stata presentata come sinonimo di razionalità: vaccinarsi significava “seguire la scienza”, mentre dubitare veniva spesso associato a ignoranza o irresponsabilità.
Ma seguire la #scienza non significa semplicemente fidarsi.
Significa poter conoscere i dati, discuterli, verificarli, comprendere limiti e incertezze e avere accesso a informazioni complete.
Ed è forse proprio questo che rende oggi così difficile tornare su quegli anni.
Mettere in discussione ciò che abbiamo creduto significa anche mettere in discussione le nostre decisioni, la fiducia riposta nelle #istituzioni e il modo in cui abbiamo giudicato chi aveva fatto scelte diverse.
È un passaggio psicologicamente scomodo.
Ma il confronto non dovrebbe trasformarsi in una guerra tra vaccinati e non vaccinati.
La domanda importante è un’altra: quanto spazio reale c’era per comprendere, discutere e scegliere consapevolmente?
Quando una decisione sanitaria riguarda il proprio corpo, il consenso dovrebbe poggiare su informazioni trasparenti, benefici e rischi conosciuti e possibilità di confronto.
Ed è proprio per questo che tornare oggi su dati, comunicazione, controlli e decisioni di quegli anni non significa negare la scienza.
Significa pretendere che la parola “scienza” non venga mai utilizzata per chiudere una discussione che, invece, deve poter essere verificata.
🚨"El objetivo es sacar dinero de EEUU y Europa a través de Ucrania y devolverlo a manos de una élite transnacional (Agenda Gløbalista 20 30)"
"La meta no es ganar ninguna guerra, sino mantener conflictos permanentes que alimentan ese circuito de poder"
"El Objetivo es una guerra sin fin, no una guerra exitosa"
____ Julian Assange