Settlers blocked two Haaretz journalists from reaching a home in the village and attacked them. Soldiers who arrived at the scene refused to assist the journalists. Earlier, soldiers were filmed praying with the settlers | @MatanGolanPhoto and Itai Ron
@MMmarco0 Un bellissimo progetto gestito da Rfi, salvo poi scoprire che sotto la piazza c'è la metropolitana. Di modifica in modifica il risultato ad oggi è questo, ma a ottobre dicono che verrà realizzato un arboreto in una parte della piazza e altri miglioramenti
@MMmarco0 La piazza è gestita da RFI-ANAS, non dal Comune. Qui la loro spiegazione dei problemi avuti. Siccome la leggo sempre con piacere e pone grande attenzione alla serietà e trasparenza, giustamente, deve valere sempre come approccio
https://t.co/U0GnfaClUz
BREAKING: Israel is burning the forests of Wadi al-Slouqi and Houla in South Lebanon.
Not military targets.
Forests, valleys, hills and entire ecosystems.
This is not only an environmental crime. It is the deliberate erasure of a piece of Lebanon’s natural heritage.
Israel blocks ambulances in the West Bank again.
Shoots Palestinians, then seals off medical access so they bleed out and die.
Deliberate. Sadistic. State policy.
I rifugi climatici avranno un ruolo sempre piu importante nelle citta per garantire spazi freschi e gratuiti. A Roma, Centocelle, ne abbiamo inaugurato ieri uno dove l'ombra e l'acqua dei nebulizzatori consente di creare uno spazio fresco per i cittadini.
https://t.co/yquJOJs4ue
Proprio perché elogia la politica migratoria “nel solco dell’insegnamento di Silvio Berlusconi e dei governi da lui guidati”, non si capisce perché Tajani critichi ferocemente la Spagna per la regolarizzazione degli immigrati.
Nel 2002 il governo Berlusconi, con la legge Bossi-Fini, approvò una sanatoria di circa 650 mila immigrati: la più grande regolarizzazione mai realizzata in Europa. Un’altra sanatoria il governo Berlusconi l’ha fatta nel 2009, regolarizzando circa 300 mila immigrati. In mezzo c’è stato il decreto flussi del 2006, sempre governo Berlusconi, che è stato una regolarizzazione mascherata. In tutto sono oltre un milione di persone, che già vivevano in Italia, sottratte dal circuito obbligato della clandestinità e dell’illegalità.
In sostanza, si potrebbe dire che anche il governo Sánchez ha fatto una regolarizzazione “nel solco dell’insegnamento di Silvio Berlusconi”. Mentre Tajani sembra zappare nel solco tracciato da Vannacci.
⛔️🇮🇹 Per l’Italia, la sospensione di Schengen è una clamorosa martellata sulle dita.
Da anni l’Italia chiede ai Paesi più a nord di non sospendere il trattato quando molti migranti sbarcano da noi.
Adesso che lo abbiamo fatto noi, avranno una ragione in più per farlo.
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perdonate l'enorme ritardo, ma sono riuscita a leggere solo ora questa maestosa inchiesta dei giornalisti olandesi #MaudEffting e #WillemFeenstra sui bambini palestinesi presi di mira volutamente dai soldati #israeliani. Quanti di questi soldati in Italia?
https://t.co/H4q1aEobVD
#goodnews
Ogni volte che un’amministrazione vince una “battaglia” contro la conservazione e per ridurre spazi alle #auto nelle nostre belle #città è una bella notizia
Qui #Roma: bravo @eugenio_patane
Questa mattina è stata presentata la proposta di Piano Caldo di @roma, ossia della strategia per ridurre l'impatto delle ondate di calore nei quartieri.
Trovate tutte le informazioni sul Piano e sulla rete dei rifugi climatici di Roma a questo link
https://t.co/b3V8Dubh8P
Il caso australiano sul nucleare dovrebbe far riflettere anche noi.
Una commissione parlamentare ha messo a confronto due strade per decarbonizzare il sistema elettrico: puntare su nucleare oppure accelerare su rinnovabili e accumuli.
Il risultato è molto chiaro: il nucleare perde il confronto non sul piano ideologico, ma su quello economico, industriale e temporale.
Per tre ragioni.
Primo: i tempi.
Una nuova filiera nucleare richiede autorizzazioni, siti, competenze, catene di fornitura, consenso delle comunità, gestione delle scorie, regolazione e poi costruzione. In Australia si parla di almeno 15 anni. In Italia, dove il nucleare non esiste più da decenni, sarebbe difficile immaginare tempi più brevi.
Secondo: i costi.
Il rapporto conferma che il nucleare oggi è molto più costoso delle alternative disponibili. Le rinnovabili, invece, hanno costi in calo, sono modulari, scalabili e installabili in tempi molto più rapidi.
Terzo: la coerenza con il sistema elettrico del futuro.
Il futuro non è fatto di grandi centrali rigide che producono sempre allo stesso ritmo, ma di un sistema flessibile: rinnovabili, accumuli, reti intelligenti, comunità energetiche, autoconsumo, vehicle-to-grid, domanda che si adatta all’offerta.
Il punto non è negare che il nucleare produca elettricità a basse emissioni. Il punto è chiedersi quale tecnologia risponde meglio ai problemi reali di oggi: bollette alte, dipendenza dal gas, tempi stretti della transizione, sicurezza energetica, competitività delle imprese.
Per l’Italia la lezione è ancora più forte. Abbiamo già centinaia di GW di progetti rinnovabili in attesa e decine di migliaia di domande per comunità energetiche. Il collo di bottiglia non è la tecnologia: sono autorizzazioni, allacci, rete, accumuli e burocrazia.
Più rinnovabili significa più ore in cui il gas non determina il prezzo dell’elettricità. Significa ridurre strutturalmente bollette, importazioni fossili e vulnerabilità geopolitica.
La transizione ecologica non è un costo da subire. È una politica industriale, energetica e sociale.
Ma bisogna scegliere la strada più rapida, meno costosa e più partecipata.
Oggi quella strada si chiama: rinnovabili, accumuli, reti e comunità energetiche.
Non servono nuovi miraggi tecnologici. Serve sbloccare l’energia che cittadini, imprese e territori sono già pronti a produrre.
#rinnovabili #energia #transizioneecologica #nucleare #CER #sostenibilità #politicaindustriale
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Questa mattina è stata presentata la proposta di Piano Caldo di @roma, ossia della strategia per ridurre l'impatto delle ondate di calore nei quartieri.
Trovate tutte le informazioni sul Piano e sulla rete dei rifugi climatici di Roma a questo link
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@OfficialTozzi@ricpuglisi Quindi, per capire, l’impianto eolico di Piansano, a pochi chilometri da quello in questione e dall’altro lato del lago di Bolsena, rovina il paesaggio? Va smontato? Tra qualche anno niente repowering? Quali sono i paesaggi “altrove” in Italia così brutti da meritare l’eolico?
Come può una città cambiare per rispondere alla sfida dell'aumento delle temperature? Il 2 luglio @Roma presenta la sua strategia, con le diverse misure integrate in una visione comune, per ridurre l'impatto nei quartieri e nei confronti della salute delle persone
1/7 Le dichiarazioni dell'On. @ellyesse a favore di un'imposta patrimoniale sugli ultra ricchi hanno provocato reazioni scollate dalla realtà dei dati. I nostri studi discussi sul @Corriere mostrano che un'imposta sullo 0,1% più ricco è necessaria.
https://t.co/iULWtIOIvE