Checché ne dica il palmares, per me i due migliori allenatori italiani DI CALCIO (non gestori, non allenatori di giornalisti) rimangono questi due signori
The use of Nirvana’s “Something in the Way” in The Batman sets the perfect tone. It’s not just a soundtrack choice; it’s the film’s emotional backbone.
Tutti in fila a Firenze davanti al negozio Golden Goose, il più grande d’Europa: uno spettacolo patetico.
Una generazione di cervelli spenti che si ingozza di file per scarpe o l’ultimo cellulare, mentre quando si tratta di proteggere la sanità o combattere un aumento delle tasse rimangono immobili, muti, come se nulla li riguardasse.
È il trionfo dell’idiozia consumista: pronti a pagare per un brand, ma incapaci di muovere un dito per la propria dignità o il futuro del paese.
Viaggiano sull’onda della superficialità, soggiogati da mode e oggetti, ignari che la vera crisi non è nel negozio ma nelle strutture sanitarie che chiudono e nei portafogli che si svuotano.
Sono comparse senza coscienza, addormentate da uno show pagato a caro prezzo, mentre il sistema li svuota di tutto tranne che della folle voglia di apparire.
Se questa è la vostra idea di ribellione, siete già sconfitti. Perché farsi manipolare da scarpe e smartphone senza reagire è una resa senza dignità.
Svegliatevi. Ormai siete solo un fastidioso rumore di fondo.
Prima della partita contro l’#Eintracht, #AConte si era lanciato in una filippica che non si è capito quale destinatario avesse : “Il #Napoli che lotta per le prime posizioni dà fastidio” Ma a chi darebbe fastidio , se negli ultimi 9 campionati il #Napoli è arrivato due volte 1^, due volte 2^, due volte 3^, una volta 5^, una volta 7^e una volta 10^, con una percentuale del 66.6% di piazzamenti nelle prime tre ? Forse #Conte sta cercando un “nemico” per evitare che si parli del calcio che sta giocando la squadra campione d’Italia, che fatica a vincere e anche quando vince non convince nè diverte? Vedremo. Certo non è facile far digerire ai tifosi napoletani , abituati ad un #Napoli protagonista nel gioco, una idea di calcio più speculativa, a meno che non si vinca. A chi, come il sottoscritto, segue da anni il Napoli con attenzione e interesse, la squadra sembra aver perso la sua identità che gli faceva dominare il giuoco con il possesso palla e la tecnica individuale: oggi fatica a finalizzare-gli attaccanti segnano poco, appena due gol-e finora ha trovato punti pesanti grazie ai gol dei centrocampisti-#Anguissa e #DeBruyne 4. La mia personale sensazione è che gli azzurri siano come frenati, sempre troppo preoccupati delle iniziative degli avversari, e che questo limiti anche la costruzione offensiva. Mi sbaglierò, ma 1 sola vittoria nelle ultime 3 partite, contro avversari non di prima fascia, è un segnale da prendere in considerazione.