Communication and marketing manager, Ufficiale Forze di Completamento Aeronautica Militare.
Obiettivi: ecosostenibilità mondiale (non gretina) e seguire Lui.
Era il 3 giugno del 1992, lo stesso anno della deflagrazione di Mani Pulite, del Britannia, delle stragi di mafia (Falcone e Borsellino), dell’attacco speculativo alla lira di Soros, di Mario Draghi direttore generale del Tesoro e delle conseguenti privatizzazioni, quando Guido Carli, uscente ministro del Tesoro, chiese al nuovo governo Amato
👉 di colpire salari e pensioni
“Altrimenti l'Italia può abbandonare il sogno europeo perché già oggi la dinamica della spesa pubblica ‘non é tale da consentire’ la convergenza richiesta dagli accordi di Maastricht”
I challenge every single person who believes minors should be enabled and even encouraged to transition to read this first person testimony to the end.
1/3
via @IWF https://t.co/3276o4tg8J
Medici che sistematicamente scrivevano certificati falsi per impedire l’espulsione di delinquenti. Tradita la legge e pure il giuramento di Ippocrate. https://t.co/uhGeU1eTUl
Un 31enne ivoriano ha agganciato una ragazzina di 15 anni, mentre lei girovagava in una stazione del Ravennate dopo essere scappata di casa, l’ha convinta di poterla aiutare seguendolo a casa sua a Ravenna e, una volta lì, invece di un farmaco del quale lei aveva bisogno, le ha somministrato alcol e hashish e l’ha violentata.
"Si arriverà a uno Stato Islamico in Belgio. Bisogna far capire alla gente il vantaggio di avere leader e leggi islamiche. Sono favorevole alla sharia, è una lotta che richiederà decenni, ma il processo è partito." [Un eletto del partito ISLAM in Belgio] https://t.co/0awfd6TmW5
Il 60% dei minori migranti non accompagnati dichiara di avere 17 anni.
La legge Zampa deve essere definitivamente cancellata perché viene utilizzata in maniera strumentale da immigrati adulti per accedere ai percorsi d’accoglienza e alle norme che tutelano i minorenni.
“Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere perché non tradotta nella sua lingua”
A processo per aver violentato un’anziana sotto la minaccia di un coltello dopo aver fatto irruzione in casa, il 22enne maliano è tornato in libertà.
La figlia della vittima: “Non ci sentiamo più liberi di uscire di casa e temiamo una vendetta. Sa dove viviamo. La nostra vita di fatto è bloccata. Mia madre ha testimoniato contro di lui e lo ha riconosciuto come il suo aggressore. Lei non può vivere segregata in casa”.
🇬🇧 Regno Unito: la House of Lords approva la depenalizzazione dell'aborto fino alla nascita
Ieri sera la Camera Alta britannica ha respinto l'emendamento che avrebbe eliminato la Clausola 208 del Crime and Policing Bill: le donne non saranno più perseguibili penalmente per aborti autogestiti - per qualsiasi motivo, a qualsiasi stadio della gravidanza, fino alla nascita.
La legge principale sull'aborto (Abortion Act 1967) non cambia formalmente: rimane il limite delle 24 settimane per le strutture sanitarie e l'obbligo del consenso di due medici. Ma questa clausola rimuove ogni deterrente penale per i casi autogestiti, comprese le gravidanze avanzate.
È stata respinta anche la proposta di reintrodurre la visita medica obbligatoria prima della prescrizione della pillola abortiva.
Come hanno dichiarato gruppi pro-life locali e mons. John Sherrington, vescovo responsabile per le questioni di vita della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, si tratta di un aborto fino alla nascita de facto: senza deterrenti penali per i casi autogestiti tardivi, aumentano i rischi di abusi, coercizione e pericoli per la salute delle donne stesse.
Il disegno di legge deve ancora ricevere la Royal Assent per diventare definitivamente legge.
Noi continuiamo a dirlo con chiarezza: ogni vita umana merita protezione, dal concepimento alla nascita. #uk #abortofinoallanascita #abortion #provita
Esprimiamo soddisfazione per la bocciatura, in Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo (AFCO), del Rapporto proposto da Alessandro Zan sull’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
È stato così fermato un tentativo ideologico di subordinare l’UE e gli Stati membri all’agenda Lgbtqia+, con ricadute dirette su famiglie, bambini e libertà di espressione.
👉 Il documento sosteneva il riconoscimento della filiazione in tutta l’UE indipendentemente dal tipo di “famiglia”, promuovendo la genitorialità di persone dello stesso sesso e invitando gli Stati membri ad adottare la Strategia Lgbt 2026-2030 dell’Unione europea.
👉 Promuoveva inoltre il riconoscimento giuridico dell’identità di genere, dell’autopercezione e della loro validità transfrontaliera, oltre alla condanna delle cosiddette “pratiche di conversione”.
👉 Chiedeva poi alla Commissione europea di avviare procedure di infrazione contro gli Stati membri accusati di “discriminazioni”, puntando a inserire l’identità di genere nella Carta dei diritti fondamentali.
Si trattava, di fatto, di un vero e proprio “Ddl Zan europeo”, che spingeva per l’estensione dei reati di odio legati a orientamento sessuale e identità di genere e per interventi dell’UE contro contenuti online ritenuti “hate speech”, mettendo a rischio la libertà di espressione di chi dissente dai diktat arcobaleno.
Ancora più grave, la richiesta di condizionare i fondi europei al rispetto della Carta e delle sentenze della Corte di Giustizia UE, esercitando una pressione politica e ideologica sugli Stati membri.
Siamo grati agli esponenti del PPE, di ECR e di altri partiti di destra che hanno scongiurato questa deriva. Il rapporto di Zan è stato respinto con 13 voti a favore e 17 contrari.
È un segnale importante per chi crede in un’Europa fondata sulla realtà, sulla sovranità degli Stati, sulla tutela della famiglia, sulla protezione dei bambini e sulla libertà educativa e di espressione #alessandrozan #unioneeuropea #ddlzan #provita
Romano di Lombardia, anziana di 79 anni aggredita ferocemente e rapinata dopo aver prelevato al bancomat
👉 arrestato un 26enne africano già gravato da precedenti specifici per rapine ai danni di persone anziane e sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali