Fuochi d'artificio alle prove del 2 giugno, 30 cavalli in fuga e 4 feriti. Ora, dico io, chiunque a Roma è stufo di questi fuochi d'artificio di mezzanotte. Quand'è che il sindaco Gualtieri li vieta?
https://t.co/QJpMWo7rLY
Stefano Delle Chiaie, la 'ndrangheta, la rivolta di Reggio Calabria. Come il Pci scoprì in anteprima la trama nera. Il racconto inedito di un testimone https://t.co/dvvjh5LGoj
Piccolo terremoto italiano. Si dimette il capo della agenzia per la cybersicurezza. Solo un Paese arretrato culturalmente può sottovalutare questo settore, cambi al vertice compresi https://t.co/u2SNJl7WOe
@IgorOmerza saluti. Sono Francesco Grignetti, giornalista italiano, scrivo su La Stampa, e avrei piacere di confrontarmi con te a proposito di vecchie storie italo-yugoslave.
Sul caso Moro e sulla pista internazionale c'è ancora molto da capire. Martedi pomeriggio presento il libro "Storia segreta" di Stefano Romei, via Nizza, Roma, sede Fnsi
Sul caso Moro e sulla pista internazionale c'è ancora molto da capire. Martedi pomeriggio presento il libro "Storia segreta" di Stefano Romei, via Nizza, Roma, sede Fnsi
Il paradosso delle criptovalute, nate per sfuggire ai monitor, sottoposte a controlli pressanti dell'Agenzia delle Entrate. Una start-up italiana ha fatto il salto di qualità. https://t.co/tYrqTCEAXY
Sull’Europa possibile, ai disinvolti predicatori del superamento del voto all’unanimità su materie essenziali, ai celebratori del “popolo europeo”, ai sognatori degli “Stati Uniti d’Europa”, segnalo le sagge riflessioni del prof Sebastiano Maffettone (Luiss), pilastro del pensiero liberale italiano ed europeo. Il prof, in una splendida intervista oggi a Francesco Grignetti de La Stampa, afferma:
-A proposito dell’invocata “stagione costituente per gli Stati Uniti d’Europa”: “La Storia italiana spiega chiaramente che c’è voluta una guerra perduta” (N.B.: l’insegnamento può essere tratto da ogni processo costituente avvenuto nella Storia);
-A proposito di “popolo europeo”: “Ho fatto di recente un esperimento con i miei studenti, di cui la metà stranieri, quasi tutti provenienti da Paesi Ue. Ho chiesto loro chi si sentisse Europeo. Quasi nessuno ha alzato la mano” (N.B.: i suoi studenti alla Luiss sono l’élite colta, cosmopolita e plurilingue dell’Ue. Quale sarebbe stata la risposta di una classe di un istituto professionale della periferia di una grande città?);
-A proposito del “popolo europeo”: “Pesano le tradizioni, le lingue, le culture differenti. C’è poi un fatto: il welfare degli Stati è nazionale. E quindi lasciare una situazione di tutela che è nazionale per una cosa più grande che non conosciamo mette a repentaglio le sicurezze dei cittadini” (N.B.: i cittadini intuiscono nitidamente che la “cosa” territorialmente più grande diventa molto più piccola in termini di servizi sociali fondamentali, a partire dalla Sanità, in quanto le prestazioni del welfare europeo si allineerebbero al ribasso data l’impraticabilità culturale, prima che economica e politica, di far innalzare a ogni Stato a welfare ridotto le imposte per raccogliere le risorse sufficienti all’innalzamento. L’economista ultra-liberista von Hayek, premio nobel, lo aveva compreso e scritto chiaramente e, di conseguenza, era europeista convinto)
-A proposito dei quotidiani appelli ai leader politici per “aver coraggio”: “Il punto centrale resta la resistenza dei singoli popoli verso l’Europa unita. … E ovviamente in democrazia i politici devono rispondere agli elettori” (N.B.: è la ragione per la quale i sognatori realisti degli Stati Uniti d’Europa, a partire dagli autori del manifesto di Ventotene, prospettavano un’operazione dall’alto per il superamento delle nazioni, senza il coinvolgimento dei popoli).
-A proposito di “democrazia sovranazionale europea”: “non c’è la sfera pubblica europea. I fallimenti dei tentavi [di fare una Costituzione europea] non sono casuali”. (N.B.: senza lingua comune diffusa nei popoli, come puoi discutere? La discussione pubblica è condizione necessaria per la democrazia).
Dobbiamo rassegnarci allo statu quo o subire il ripiegamento autarchico? No! Dobbiamo promuovere l’Europa della cooperazione tra democrazie nazionali.
#europa #Luiss #UE @LaStampa@FGrignetti@UniLUISS
F-35, quanto ci costi! Ho trovato una relazione della corte dei conti: 11.8 miliardi di euro spesi in 25 anni. Finora consegnati 40 velivoli.
https://t.co/E5zqgyaxUM
La Repubblica Islamica ha confermato l’impiccagione della diciottenne Melika Azizi eseguita oggi. Melika era stata arrestata a gennaio durante le proteste a livello nazionale e accusata di "moharebeh" (guerra contro Dio) per aver presumibilmente bruciato simboli del regime.