Scrivo da me stesso e non per conto di qualcuno e non rappresento nessuna superpotenza, come potrei.
Non mi interessano gli schieramenti.
Al massimo sono un portatore sano di concetti, se c’è chi ai concetti è interessato. Risponda su quelli, se lo ritiene.
Il mio nome: non conta nulla.
Davvero non aggiungerebbe niente ai concetti che esprimo, sarebbe soltanto un nome sconosciuto in mezzo a 1000 altri. Inutile.
Il problema vero è che siete preoccupati. Perché il pensiero mio e quello di tanti altri rappresenta in definitiva il pensiero del popolo, e voi che abitate ai piani alti del potere non siete più in grado di controllarlo, nonostante abbiate in mano il megafono dell’informazione.
E’ bene che lo sappiate: non vi seguiremo più.
Ricordo che anche all’epoca COVID il vaccino era sicuro ed efficace al 95%. Lo diceva la Scienza. Però era una scienza di tre mesi - e infatti abbiamo visto com’è andata. Nessuna immunità, vaccinati che trasmettono la malattia, eventi avversi.
Consentimi: abbiamo perfettamente imparato da che parte sta l’arroganza.
ll direttore della CIA John Ratcliffe si è oggi recato a Mosca per poche ore. Si tratta di visite rarissime verificatesi o in concomitanza di gravissime crisi o di vere e proprie transizioni geopolitiche.
L'ultima volta che ciò è avvenuto fu nel 2021 quando l'allora direttore della CIA William Burns si recò a Mosca poco prima dell'invasione russa dell'Ucraina per consegnare le linee rosse americane e chissà quale altro messaggio non pubblicato.
Non tarderemo a sapere cosa sta bollendo in pentola. Presumibilmente nulla di buono.
- Giuseppe Masala
Avete la faccia come il woke, compagni
Ah, che spettacolo. Dopo dieci anni di dittatura culturale soft, di moralismo da collegio antico, di inquisizione lessicale, ecco che la sinistra mondiale (e quella italiana, sempre a rimorchio come il cane di Pavlov) scopre all’improvviso che il woke (cioè la dottrina politicamente corretta) fa schifo. Oplà. Come se non fossero stati loro a costruirlo, a finanziarlo, a imporlo, a farne la nuova religione di Stato (e di super Stato globale).
Ci hanno rinchiusi in una prigione mentale elegante: le parole “giuste”, il cinema “giusto”, i giornali “giusti”, i libri “giusti”. Censura travestita da bontà, intolleranza truccata da inclusione, cancel culture presentata come progresso. Chi non si adeguava era fascista, razzista, o quantomeno “problematico”.
E adesso, dopo averci ammannito quella minestra per un decennio, vorrebbero far finta di non aver mai tenuto il mestolo in mano. “Contrordine compagni”: ora il politicamente corretto è una esagerazione. Ora bisogna “tornare al realismo”. Ora scoprono di aver esagerato e che i confini non sono un’opinione. Che tenerezza.
In Italia è ancora più ridicolo. Da Conte a Renzi è un fuggi fuggi generale. Il Pd, quella gran casa di riposo del conformismo intellettuale, che per anni ha trasformato ogni dibattito in una lezione di catechismo progressista, adesso si scopre “pragmatico”.
Repubblica, la cattedra da cui ci venivano impartite le omelie quotidiane su cosa era lecito pensare e cosa no, improvvisamente scopre che forse, forse, ci si è spinti troppo in là. Prima ci dicevano cosa dovevamo pensare. Adesso ci spiegano cosa non dobbiamo più pensare. Stessa arroganza, segno cambiato. Stesso magistero, solo che ora la predicazione è all’inverso.
Siete ridicoli. Esattamente come quei dirigenti del PCI che nel novembre del 1989 fingevano di brindare alla caduta del Muro di Berlino, dopo aver passato quarant’anni a difendere quel sistema con le unghie e con i denti. Almeno allora c’era Cossiga, che ebbe il coraggio di infilzare Occhetto chiamandolo “zombie con i baffi”. Un’immagine forte, forse un’esagerazione polemica per un Presidente della Repubblica. E Occhetto, mi fa piacere sottolinearlo, era ed è un uomo dabbene rispetto a questa generazione di invertebrati politici.
I vecchi comunisti mentivano al popolo. Questi mentono anche a se stessi. E lo fanno con la faccia tosta di chi, dopo aver bruciato la casa, si presenta come il pompiere.
Il punto non è che abbiano cambiato idea. Il punto è che fingono di non aver mai avuto quella idea. E mentre fanno la giravolta, pretendono ancora di darci lezioni di morale. Come se dieci anni di terrorismo culturale non fossero mai esistiti. Come se non avessero trasformato le università in seminari laici, i giornali in bollettini di partito, il cinema in propaganda e il linguaggio in un campo minato.
No, cari compagni. Non si cancella così il passato. Non si fa finta di niente. La memoria non è un optional. E l’ironia della storia, a volte, è più crudele di qualsiasi editoriale.
Ma si potrebbe OGGI
raccontare ai telespettatori verità di questo tipo
che innescherebbero in loro
La voglia di riflettere e di porsi domande ?
Credo di no !
Morto improvvisamente a 77 anni
meteorologo di La7 e volto rassicurante delle previsioni del tempo Paolo Sottocorona
RIP
In un suo recente intervento, Enrico Mentana, direttore del TG di La7 e fondatore di Open, ha criticato in maniera asperrima il Partito Democratico, sostenendo, tra l'altro, che esso non possiede un'idea di futuro: condivisibile, nell'essenziale, la critica mobilitata da Mentana, ma è d'uopo precisare che la situazione è ancora più grave di come sia stata descritta. Il Partito Democratico, infatti, un'idea di futuro ce l'ha ed è abominevole: è l'idea di un futuro totalmente amministrato dall'ordine neoliberale, in cui saranno definitivamente estinti i popoli e le nazioni, gli Stati e l'idea stessa di "secondo natura" (il "katà fusin" di Aristotele). L'idea di futuro promossa dal Partito Democratico coincide in toto con quella che gli araldi della globalizzazione turbocapitalistica stanno con successo realizzando nel quadrante occidentale del mondo e in tutte le aree già passate imperialisticamente sotto la sua dominazione. Anche da questo aspetto si evince l'oscena connivenza della sinistra fucsia con l'ordine iniquo della globalizzazione neoliberale: avendo abbandonato la sacrosanta lotta per il lavoro e contro l'imperialismo, la sinistra, passata dal rosso al fucsia, dalla falce e martello all'arcobaleno, è divenuta ciò contro cui un tempo combatteva. Ha assunto lo sguardo di chi, in alto, ci odia, dando luogo a un presepe surreale di guerriglieri arcobaleno e di ecologisti neoliberali, di pretoriani dei capricci di consumo spacciati per diritti e di vessilliferi delle ragioni della globalizzazione neoliberale. Avendo rinnegato Marx, Gramsci e le ragioni degli oppressi, la sinistra fucsia è divenuta la più preziosa alleata del blocco oligarchico neoliberale, a cui ha ceduto testa e cuore. È quasi riuscita a scavalcare la destra stessa nella difesa a oltranza degli interessi dei gruppi dominanti.
Le pecore camminano sempre seguendo le buone indicazioni del pifferaio magico di turno - del resto il potere tiene in mano un buon megafono. E non ti aspettare che le pecore escano dal gregge. Sono la maggioranza e nel gregge si sentono al sicuro.
Dall’altra parte invece ci sono quelli che hanno sviluppato un loro pensiero critico. Anche se bisognava andare controcorrente. Anche se bisognava approfondire. Anche se non era facile, vista la conformità dilagante. Loro non hanno seguito la massa. Si sono opposti. Non si sono piegati.
Li hanno chiamati no-vax.
Gli unici eroi irriducibili.
Alessandro Orsini pone una questione che in Italia troppo spesso viene evitata: quanto pesa il sostegno a Israele sulle scelte della nostra politica?
Per anni abbiamo visto una difesa quasi incondizionata del governo israeliano. Meloni arrivò a illuminare Palazzo Chigi con la bandiera di Israele, mentre Tajani ha ripetutamente difeso le ragioni dello Stato israeliano.
Poi, davanti a ciò che sta accadendo al popolo palestinese e a un'opinione pubblica sempre più critica, il linguaggio è cambiato. Oggi si prende più facilmente distanza da Netanyahu, ma molto meno dalle politiche e dalle responsabilità dello Stato di Israele.
Ed è proprio qui che la riflessione di Orsini diventa interessante: cambiano le parole, ma cambiano davvero le politiche?
In Europa lo vediamo chiaramente. Nonostante Gaza e quanto continua ad accadere in Cisgiordania, l'Unione europea non è riuscita a mettere in campo una risposta politica all'altezza della tragedia che abbiamo davanti.
Non sono un fan dell’attuale Papa (a dir la verità non lo sono mai stato di nessun Papa). Ma ieri, durante la visita a San Marino, Leone XIV ha denunciato una cultura che «riarma le menti, le parole e le nazioni».
E di questi tempi sono parole importanti.
Una riflessione che condivido, al di là della fede e del giudizio che ciascuno può avere sulla Chiesa.
Perché prima si riarmano le menti, convincendoci che il mondo sia diviso soltanto tra buoni e cattivi. Poi si riarmano le parole: traditore, terrorista, invasore, parassita, nemico. Infine si riarmano le nazioni. E quando arrivano le bombe, il terreno culturale è già stato preparato.
La politica alimenta la paura. I media semplificano realtà complesse, strumentalizzano notizie e manipolano la realtà. I social premiano rabbia, insulti e contrapposizione. Così il dialogo viene scambiato per debolezza, il dubbio per vigliaccheria e chi prova a comprendere le ragioni dell’altro viene accusato di stare dalla sua parte.
Ma comprendere non significa giustificare. Significa impedire che qualcun altro scelga al posto nostro chi dobbiamo odiare. E allora, prima di condividere l’ennesimo contenuto che divide il mondo in tifoserie, fermiamoci un istante.
Perché le armi più pericolose non sono sempre quelle impugnate dai soldati. Sono le parole cariche d’odio che accettiamo di far entrare nella nostra testa.
Le bombe distruggono le città, la propaganda, prima ancora, distrugge la nostra umanità. Il Papa ieri, l’ha detto in maniera inequivocabile. È giusto sottolinearlo e fargli eco: le guerre non cominciano quando parte il primo missile; cominciano quando smettiamo di vedere esseri umani dall’altra parte.
🟡 🇮🇹 GLI SCIACALLI STIANO ZITTI ❗
Nella difterite la percentuale di guarigioni in pazienti NON vaccinati, se trattati con cure adeguate entro le prime 48 ore, è superiore al 95%.
Perciò:
da giurista
- Se i medici sbagliarono la prima diagnosi, quando se fossero intervenuti in tempo l'avrebbe invece quasi certamente salvata, mi pare impossibile immaginare una responsabilità penale dei genitori. Non ha senso sostenere che se avessero vaccinato la figlia, FORSE (dico "forse" perché la copertura offerta dal vaccino non è totale), non si sarebbe ammalata.
- La colpa medica in caso di errore diagnostico su paziente che si sapeva non vaccinato è intuitiva, perché i medici dovevano anzitutto considerare questa possibilità.
Da cittadino
non posso credere che vi siano CIALTRONI (purtroppo anche noti cattedratici), che cercano di gettare la colpa su chi già piange senza colpa la perdita di una figlia. 🤐
Palermo: i genitori della bambina morta di difterite all’Ospedale dei Bambini risultano indagati per omicidio colposo. Il motivo? Non aver vaccinato la figlia.
Siamo di fronte a una vicenda tragica e gravissima. Gravissima per almeno tre ragioni.
1. La difterite è una malattia seria ma non certo incurabile. Il padre e la madre della bimba l’avevano portata in ospedale una prima volta già una settimana fa ma erano stati rimandati a casa dopo due ore. La diagnosi di difterite è arrivata soltanto dopo il secondo ricovero, quando le condizioni della piccola si erano fatte ormai critiche. Di fronte a una situazione del genere, la decisione di indagare per omicidio colposo i genitori senza sollevare alcun dubbio sull’operato dei medici mostra una carica ideologica pesantissima.
2. L’iscrizione di questi genitori al registro degli indagati disintegra ciò che resta in Italia del principio della libertà di cura e stravolge radicalmente il perimetro della potestà genitoriale. Nonostante le migliaia di effetti avversi registrati fra giovani e giovanissimi solo negli ultimi anni, infatti, nessun genitore è mai stato indagato per aver sottoposto i figli a una vaccinazione. Viceversa, dopo questo caso, è acclarato che si può finire indagati per non aver vaccinato i propri figli. Dunque non è più la famiglia ma lo Stato a scegliere sulla salute dei minori.
3. Di fronte alla tragedia di una bimba di quattro anni morta di una malattia che non si vedeva da anni, non si riesce ad accettare che le disgrazie - purtroppo - esistono. E nella frenesia di trovare un colpevole da sbattere in prima pagina prima e in galera poi, si viola il lutto di una famiglia spezzata dal dolore.
@LudovicoVicino
Pro Italia - Segretario Nazionale
💉 OGNI LOTTO DI VACCINO AVEVA UNA FORMULA DIVERSA. I NUMERI DI LOTTO LO PROVAVANO.
Non hanno dato a tutti la stessa dose. Hanno dato a tutti la dose a cui erano stati assegnati. Ora l'elenco degli assegnatari è la prova
Non una teoria.
Non un'interpretazione!
Un set di dati. Dodici mila numeri di lotto. Confrontati con i rapporti sugli eventi avversi segnalati al VAERS.
La correlazione è perfetta.
I ricercatori, un team composto da 4 statistici, 2 farmacologi e 1 ex regolatore della FDA, hanno pubblicato i loro risultati su un server decentralizzato mercoledì. Il documento è lungo 147 pagine. La revisione paritaria era impossibile: nessuna rivista lo avrebbe pubblicato. Quindi, lo hanno pubblicato direttamente al pubblico.
Ciò che hanno scoperto: alcuni numeri di lotto presentavano un numero di eventi avversi superiore del 4.000% rispetto ad altri. Non rumore. Non un difetto di fabbricazione.
Un progetto deliberato e sistematico.
Numeri di lotto: quasi nessun evento avverso. 20A-20F: soluzione salina. Placebo.
[3] Acqua etichettata.
Dai numeri di lotto 21K a 21X: eventi avversi moderati. Numeri di lotto che terminano con: affaticamento, miocardite, coaguli, ricoveri in ospedale superiori del 300% rispetto alla media.
Numeri di lotto che terminano con 22R a 22Z: eventi catastrofici. Ictus, arresto cardiaco, traumi neurologici. Tassi di mortalità superiori dell'8.100% rispetto a qualsiasi prodotto farmaceutico nella storia, statisticamente.
Tre livelli. Tre formule. Distribuite in modo che nessun ospedale, nessuna città, nessun gruppo demografico ricevesse una quantità sufficiente di dosi catastrofiche da produrre un segnale statistico evidente.
L'hanno diluita abbastanza da definirla "effetti collaterali rari". Ma non era raro. Era deliberato.
E il modo in cui sono stati distribuiti non era casuale.
I lotti catastrofici sono stati inviati in modo sproporzionato a specifici codici postali.
Codici postali con un'alta concentrazione di veterani militari, soccorritori e liberi professionisti. Comunità con una storia di scarsa conformità ai requisiti federali.
Le dosi più pericolose sono state somministrate alle persone più propense a opporsi.
I lotti moderati sono stati inviati ai centri urbani con un alto consumo di media: popolazioni che avrebbero segnalato sintomi lievi, a cui sarebbe stato detto che era "normale" e che sarebbero tornate per le dosi di richiamo senza fare domande.
Politici, figure dei media e dirigenti farmaceutici hanno ricevuto i lotti placebo.
Le persone che sono apparse in televisione. Le persone che vi hanno detto che era "sicuro ed efficace" mentre si facevano iniezioni di soluzione salina.
Hanno fatto la stessa iniezione in televisione. Ma non hanno ricevuto la stessa formula.
Ora i 12.000 numeri di lotto sono stati mappati. Ogni lotto. Ogni luogo. Tutti i risultati.
I dati sono archiviati sulla blockchain. Non possono essere cancellati. Non possono essere eliminati dalla memoria collettiva. Non possono essere smentiti.
L'ex regolatore della FDA del team ha presentato il set di dati al tribunale militare con un commento: "Non si è trattato di negligenza. È stato davvero un espediente per mascherare un protocollo di impiego di armi a danno della salute pubblica".
Il tribunale lo ha ammesso come prova giovedì mattina. GT-2026-0441. Numero di caso.
Ogni numero di lotto è un'impronta digitale.
Ogni evento avverso è una testimonianza. Ogni certificato di morte è un'accusa.
CODICE: NUMERI-DI-LOTTO / TRE-LIVELLI / MIRATI - PER - CODICE - POSTALE / GT-2026-0441
- Mr Pool
Resumen sintético sobre el cambio climático:
🔴 ¿Está ocurriendo un calentamiento global en los últimos 50 años? Sí.
🟡 ¿Este calentamiento global ha sido causado principalmente por el hombre? No.
🟢 ¿La velocidad del cambio climático actual no tiene precedentes? No.
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✅ Hace 330 años en Inglaterra, las temperaturas medias subieron 2 grados en tan solo 40 años, según la serie de mediciones oficiales con termómetros en varios puntos alejados entre sí, cubriendo todo el centro del país.
✅ Hace ~1.000 años en Groenlandia, aprovechando el calentamiento medieval, los vikingos se asentaron en la que llamaron “Tierra Verde”. Había zonas costeras y fjordos del sur con vegetación y pastos más verdes que hoy según algunas reconstrucciones.
✅ Hace ~1000 años, en Alaska había bosques boreales donde ahora hay glaciares, que están emergiendo gracias al retroceso del hielo.
✅ Y hace también ~1000 años en el Yucatán, los mayas abandonaron definitivamente muchas ciudades de las tierras bajas. La evidencia paleoclimática (sedimentos de lagos, estalagmitas, etc.) apunta a la sucesión de sequías muy severas y prolongadas, de hasta 13 años o más.
✅ Hace ~2.000 años, los bosques prosperaban en zonas de Alaska donde hoy solo hay tundra sin árboles, según recientes la documentación paleoecológica y de polen sobre cambios de vegetación y límites de bosque/tundra en Alaska durante el Holoceno.
✅ También hace ~2.000 años los romanos construían calzadas en los Alpes, en valles que hasta ahora habían estado cubiertos por glaciares. Hay estudios, hallazgos arqueológicos (artefactos romanos del siglo I-III d.C. en zonas altas como Schnidejoch) y documentación de rutas/pasos alpinos usados en periodos de retroceso glaciar, junto con registros de fluctuaciones glaciares holocenas.
✅ Hace ~6.000 años, los bosques alcanzaban grandes alturas en las montañas de Montana y en los Alpes, a altitudes en las que hoy hace demasiado frío para que haya árboles. En Montana (Beartooth Plateau), hay restos de bosque de pino de corteza blanca (~5.900-5.400 años) preservados en hielo a ~180 m por encima del límite arbóreo actual, con estudios y fotografías de los restos. En los Alpes, hay registros de polen, macrorrestos y madera subfósil que documentan límites arbóreos más altos durante el máximo térmico del Holoceno.
✅ También hace ~6.000 años, en el norte de Alaska, Siberia y Beringia, durante el Máximo Térmico del Holoceno, los bosques de abedules y abetos se extendían donde ahora solo hay tundra. El polen fósil y los registros del suelo confirman que no se trataba de árboles aislados, sino de bosques sostenidos. El permafrost de entonces era débil, irregular o inexistente.
✅ En Groenlandia, entre el año 10.000 a.C. y el nacimiento de Cristo, las reconstrucciones de la temperatura media según los núcleos de hielo en seis puntos muy alejados entre sí para cubrir toda la isla, muestran muchos periodos con rápidos y grandes cambios de temperatura:
190 – 30 (160 años): +2.13 °C
1050 – 970 (80 años): +2.21 °C
2330 – 2190 (140 años): +2.44 °C
6210 – 5970 (240 años): +3.36 °C
6210 – 6030 (180 años): +2.87 °C
8290 – 7970 (320 años): +3.57 °C
8570 – 8490 (80 años): +2.06 °C
8890 – 8670 (220 años): +2.34 °C
9410 – 9330 (80 años): +2.73 °C
9700 – 9630 (70 años): +6.11 °C
Una madre decidió acostar a su hijo a las 20:00 durante 60 días.
Sin “10 minutos más”.
Sin excepciones los fines de semana.
Sin cambiar la rutina cuando había invitados.
Baño a las 19:30.
Luces apagadas a las 20:00.
Hasta que sus profesores empezaron a notar algo.
Y lo que descubrieron sorprendió incluso a los médicos:
🚨🚨 Ejecutivo de Bayer
lo admite abiertamente...
"Hubiéramos tenido una tasa de RECHAZO del 95% si le hubiéramos dicho a la gente que era TERAPIA GÉNICA... así que en su lugar los llamamos 'vacunas'"...
Esto no es una teoría de la conspiración, fuiste engañado por tu gobierno.