“c’est tout l’édifice juridique élaboré pendant plus de deux siècles pour protéger votre liberté d’expression qui est attaqué, comme jamais depuis soixante-quinze ans. Et cette fois par des idéologies totalitaires nouvelles,prétendant parfois s’inspirer de textes religieux.”
Se il ministro @GuidoCrosetto avesse portato con sé la sua famiglia (valutazioni sulla sicurezza a parte) non ci sarebbe stato nulla di male. È la famiglia di un ministro della Difesa europeo, perciò più esposta di altre. E un ministro dovrebbe lavorare senza altre preoccupazioni
Si rincorrono voci molto allarmanti sul destino del prigionieri del famigerato carcere di #Evin, che sarebbero stati abbandonati nella struttura dai loro carcerieri, chiusi nelle loro celle, senza acqua, cibo e ogni altro genere di assistenza.
È necessario che la Croce Rossa internazionale e l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite intervengano per il rilascio dei prigionieri politici e comunque perché siano assicurati ai detenuti di Evin tutte le cure e l’assistenza necessarie.
1) E mentre si discute di diritto internazionale e di altre violazioni, resta il fatto che il tiranno non c’è più. E chi è stato tiranneggiato ha ragione di celebrare la liberazione. L’incognita è il poi, su cui gli USA notoriamente fanno pasticci. Ma il tiranno non c’è più.
Ma per quanto possano starvi sul cazzo gli USA e Israele come potete appoggiare l’Iran? Com’è possibile difendere gli Ayatollah? Ma c’è un limite alla decenza, alla disonestà intellettuale, all’ideologia malata?
I #curdi, di cui nessuno si preoccupa , che hanno combattuto e contribuito a sconfiggere l’ISIS anche per noi, salvandoci, oggi stanno subendo un massacro in Siria. Dimenticarli è una vergogna.
#iran iniziamo a vedere ciò che sapevamo e non vedevamo per blocco internet. Quando il regime degli ayatollah sparirà dalla faccia della terra, sarà un giorno di troppo che questa feccia ed i paria che ci fanno affari, è esistita
La Gestapo personale di Trump ha ucciso a Minneapolis un altro cittadino americano, bianco di 37 anni, che stava filmando un rastrellamento di potenziali immigrati clandestini. È stata un’esecuzione.
Tbilisi, Georgia. È il 311º giorno di proteste popolari, che coincide con le elezioni municipali, segnate da nuovi presunti brogli come il voto multiplo. Intanto migliaia di persone sono scese in strada contro il regime filorusso che ha incarcerato i leader dell’opposizione, approvato leggi liberticide e bloccato il percorso verso l’Europa. 🇬🇪🇪🇺