Le aree interne non possono essere lasciate sole.
Oggi, per chi vive in un comune montano, la sanità è sempre più lontana, classi e scuole vengono soppresse, i servizi essenziali diminuiscono e le infrastrutture digitali restano insufficienti. Sono difficoltà concrete che cittadini e amministratori affrontano ogni giorno e che meritano risposte serie, non annunci.
In Aula ho ribadito la necessità di ascoltare davvero i territori, gli amministratori locali e i cittadini, perché il futuro delle aree interne si costruisce con investimenti, servizi essenziali e rispetto per chi sceglie di vivere e lavorare in queste comunità.
Non possiamo parlare di giovani, futuro e sviluppo senza garantire opportunità reali anche a chi vive nelle zone montane e nelle aree interne. Ignorare questi problemi significa aumentare disuguaglianze e spopolamento, lasciando interi territori sempre più fragili e isolati.
@Azione_it
La tv e i social ci hanno abituato alla battuta incisiva, vigorosa, emotiva e guai se ci si attarda in un ragionamento serio. Diventiamo così incapaci di ascoltare un discorso serio, piano, articolato e ci riduciamo agli slogan e alle battute.
A volte sembra che nessuno reagisca ai tanti russi filo-Putin infiltrati nel nostro paese.
Passa tutto, anche la ginnasta con la Z candidata per Putin, che fa la bella vita a Vercelli.
E invece, qualcuno reagisce 👏: oggi ringrazio @FabriFinocchi
🙏, che ha scritto al Sindaco 👇
ULTIM'ORA: Il principe @PahlaviReza sarà a Mar-a-Lago martedì 13 gennaio, dovrebbe incontrare #Netanyahu e #Trump.
L'ora degli #ayatollah sta per scoccare. La Repubblica islamica è all'ultima fermata, sta arrivando al capolinea, mentre un oceano di manifestanti hanno preso il controllo di strade e città tre le più importanti dell'#Iran.
#IranRevolution #IranRevolution2026 #IranProtests #IranProtests2026 #IRGCTerrorists
@RadioRadicale #Turchia
Questo pomeriggio, prima dell’incontro al Politecnico di Torino, sono passato insieme a @DanielaRuffino2, @Ettore_Rosato e a una delegazione di Azione Piemonte in redazione per portare la nostra solidarietà al direttore Malaguti e a tutti i giornalisti de “La Stampa”.
Condanniamo con forza la violazione di una redazione giornalistica come spazio democratico, di dibattito e rappresentanza. È paradossale che molte delle persone irrotte nella sede del giornale, poi scendano in piazza ergendosi a “difensori della democrazia”. #Askatasuna è un gruppo di squadristi violenti e pericolosi: va sgomberato, combattuto e, se accertato, perseguito per i reati commessi.
Infine, una piacevole sorpresa aver incontrato Bebe Vio, direttrice per un giorno, in preparazione del numero speciale di domani, 3 dicembre, dedicato alla Giornata Internazionale delle persone con disabilità.
Oggi all’Università di Bologna un confronto di ore tosto e stimolante con gli studenti sulle grandi e piccole sfide che ci/li attendono.
Sapete chi ci è venuto a trovare? Due “signori” che, proprio come chi li rappresenta, hanno mostrato tutta la loro arroganza e ignoranza sulla storia e sulla guerra in Ucraina.
Avete dubbi su come è andata a finire?
Ps. In coda vi lascio la locandina di un bellissimo evento che hanno organizzato il 20 novembre per ricordare Holodomor. Bravi, bravi, bravi.
Stiamo vivendo i tempi più bui che l’Occidente abbia mai visto dal secondo dopoguerra in poi. Il nostro sistema è messo in crisi e i nostri storici alleati sono oggi guidati da un aspirante autocrate.
Ma è proprio nei tempi duri che abbiamo bisogno di coraggio. Il coraggio di non arrendersi, di alzare la testa, di comportarsi da grande potenza. Il coraggio di difendere la democrazia liberale, i nostri valori, la libertà.
Lanciamo oggi il tesseramento per il 2026. Per rafforzare e costruire insieme una comunità di uomini e donne indipendenti che hanno a cuore la libertà e chi combatte per difenderla. Una comunità di persone che non hanno paura di andare controcorrente e scegliere la strada più difficile, quella più complicata.
Fai la tua Azione per l’Italia. Unisciti a questa comunità e contribuisci a realizzare un’Italia più giusta, più libera, più forte.
In Azione, con noi.
https://t.co/K4fFYt8dQF
Dove eravamo l'undici luglio del 1995? Dove eravamo quando Ratko Mladic brindava con i caschi blu olandesi. Dove eravamo quando in due giorni le truppe Serbe uccidevano 8.372 uomini e bambini dopo aver diviso attentamente le donne dagli uomini.30 anni da #Srebrenica
Regole del fight club italiano.
1) Il giorno dopo le #elezioni, invece di parlare di cosa fare, si inizia a parlare delle coalizioni per le prossime elezioni.
2) Tutto ciò che fa l’avversario è sbagliato anche se lo proponevi tu prima.
3) Se sei all’opposizione mai ammettere che un dato è positivo
4) Se sei al #governo tutti i dati sono positivi.
5) Le coalizioni non si fanno sulla base di ciò che si condivide ma contro l’altro.
Mentre cade il mondo la politica italiana continua in questo modo.
Noi no.
I prossimi mesi saranno drammatici. Lavoreremo per il paese e non per una fazione, rimanendo dove ci hanno messo gli elettori italiani. Al #centro e distanti dai due poli.
“Con i delegati di Azione del Piemonte per costruire il futuro con passione e determinazione! Tanto entusiasmo in questo Congresso Nazionale, reso ancora più forte dall’intervento da vero statista di @CarloCalenda. 🇮🇹 #Azione#CongressoNazionale#PiemonteInAzione”