L’Italia ha attraversato anni in cui i governi hanno chiesto al popolo una responsabilità condivisa per affrontare criticità di portata storica, invece di affidarsi alla sola guida di un leader. Il vero cambiamento avviene quando la storia di un Paese incontra il coraggio e la fermezza di chi lo governa. Oggi, nonostante le particolari difficoltà storiche su scala globale, alcuni temi continuano a rivestire un’importanza culturale primaria
È emerso in modo chiaro che la criminalità organizzata nella città di Lecce punta all'investimento.
Quindi c'è un'attenzione delle forze di polizia e delle procure per quanto riguarda i grandi o piccoli appalti.
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Esprimo le mie più vive congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al ROS e alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per la brillante operazione condotta all’alba contro il nuovo vertice della fazione Zagaria del clan dei Casalesi.
L’arresto di numerosi soggetti gravemente indiziati per reati di mafia e varie attività criminali rappresenta un risultato di grande rilievo nella lotta alla criminalità organizzata e testimonia l’efficacia dell’azione congiunta di investigatori e magistratura.
A tutti i rappresentanti dello Stato impegnati in questa operazione va il mio più sentito ringraziamento per il coraggio, la professionalità e la dedizione dimostrati ogni giorno nella difesa della legge.
Memorabile confronto diretto tra
Giorgio Mulé Vicepresidente della Camera e dep di Forza Italia e il magistrato Henry John Woodcock
in evidente difficoltá tra amnesie, contraddizioni, argomentazioni inconsistenti.
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5 marzo 2026 Piazza Pulita
Video Forza Italia
Oggi, 19 marzo, ricordiamo Don Peppe Diana, il sacerdote che ha trasformato la sua fede in uno scudo per la sua terra.
Don Peppe non è stato solo un parroco; è stato un sognatore concreto che amava profondamente le sue radici. In un’epoca in cui il silenzio sembrava l’unica via di sopravvivenza, lui scelse di alzare la voce con il celebre documento "Per amore del mio popolo", denunciando una camorra che definiva "una forma di terrorismo che incute paura".
Il suo impegno più grande? I giovani.
Don Peppe, da scout e guida spirituale, sapeva che per sconfiggere la criminalità bisognava offrire un'alternativa. Ha lavorato instancabilmente per:
sottrarre i ragazzi alla strada, offrendo loro spazi di aggregazione e legalità,
rompere la cultura della morte, insegnando che un futuro diverso era possibile proprio lì, a Casal di Principe,
restituire dignità al territorio, affinché non fosse più identificato con il clan, ma con la bellezza e l'onestà della sua gente.
Sono passati 32 anni da quei cinque colpi di pistola in sacrestia, ma il suo messaggio non è stato messo a tacere.
#donpeppediana
L’operazione “Libeccio”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Crotone, rappresenta un importante risultato nella lotta alla ’ndrangheta attiva nel territorio crotonese.
Un plauso agli inquirenti e all’Arma dei Carabinieri che hanno permesso di raggiungere questo successo investigativo. L’alta sicurezza e il regime di 41 bis sono da sempre e restano al centro dell’attenzione della Commissione parlamentare antimafia.
Los musulmanes degenerados tienen muchas esposas para sentirse hombres, así las maltratan bajo la ley Sharia.
Después tienen relaciones sexuales en Bacha Bazi con jóvenes pobres y esclavos que prostituyen .
El Islam es una ENFERMEDAD.
Chi è intellettualmente onesto e non vuole nascondere una parte della storia italiana non ha bisogno di un palcoscenico: ogni occasione diventa quella giusta per gridare giustizia…
Oggi é il Giorno del Ricordo. È il giorno in cui rompiamo il silenzio su una tragedia che per troppi anni è rimasta nell'ombra: l’orrore delle foibe e l’esodo di migliaia di italiani dalle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia.
Non sono solo pagine di libri di storia. Sono volti, famiglie, vite spezzate e radici strappate.
È il dolore di chi ha dovuto scegliere tra la propria incolumità e la propria casa, portando con sé nient'altro che la propria identità.
Ricordare oggi non significa alimentare vecchi rancori, ma rendere giustizia alla verità. Significa onorare chi ha sofferto e trasformare quella memoria in un impegno quotidiano contro ogni forma di odio e intolleranza.
Le storie degli esuli giuliano-dalmati sono parte di noi e sono parte della memoria nazionale. Custodiamo questa memoria perché un’identità senza radici è un albero senza futuro.
#10febbraio #giornodelricordo
Chissà se qualcuno chiederà scusa ai genitori di Aurora Tivoli, la ragazza assassinata, secondo l’accusa, da un clandestino peruviano con precedenti per violenza sessuale e rapina. https://t.co/l3qZ3BHimd
Parole più che mai attuali. Il 13 maggio 2004, il Cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI, tenne una lezione fondamentale sulla crisi dell'Occidente, intitolata "Il relativismo, il Cristianesimo e l'Occidente" presso la Pontificia Università Lateranense. Ecco le sue parole: "C'è qui un odio di sé dell'Occidente che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l'Occidente tenta sì in maniera lodevole di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua propria storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro. L'Europa, per sopravvivere, ha bisogno di una nuova - certamente critica e umile - accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere. La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie. Ma la multiculturalità non può sussistere senza costanti in comune, senza punti di orientamento a partire dai valori propri. Essa sicuramente non può sussistere senza rispetto di ciò che è sacro."
#ratzinger #occidente #multiculturalismo
Dal 2 al 4 dicembre 2025, l’On. Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha effettuato una visita ufficiale in Argentina, caratterizzata da una serie di incontri istituzionali di alto livello dedicati al rafforzamento della cooperazione bilaterale nel contrasto alla criminalità organizzata.
La Presidente é stata accompagnata da IILA in virtù della collaborazione in essere attraverso il Programma Falcone Borsellino del Ministero degli Esteri per presentare il modello della Commissione quale contributo al dialogo nei paesi della regione sulle strategie di contrasto alla mafia
Nel suo modo unico di cercare l’incontro con gli ultimi, ha saputo incarnare un modello autentico di dialogo tra i popoli.
Pellegrino tra le genti, ha saputo parlare al cuore dei giovani, come a Rio de Janeiro, dove li ha incoraggiati a “fare chiasso”, a denunciare ogni ideologia che esclude l’uomo dalla relazione con Dio.
Anche nell’omelia del giorno di Pasqua 2025 ha testimoniato una fede viva e dinamica, affermando:
“La fede pasquale, che ci apre all’incontro con il Signore Risorto e ci dispone ad accoglierlo nella nostra vita, è tutt’altro che una sistemazione statica o un pacifico accomodarsi in qualche rassicurazione religiosa. Al contrario, la Pasqua ci consegna al movimento, ci spinge a correre come Maria di Magdala e come i discepoli.”
Ora che celebri la vera Pasqua al cospetto di Dio, continua a sostenerci.
#PapaFrancesco