Vannacci parla solo di immigrazione e lo fa anche male. In uno dei nostri ultimi confronti tv, a metà gennaio, è stato evidente che non ne capisce nulla. È un megafono delle vostre paure, senza mai dirvi come risolverle. Non ne avete abbastanza di gente così?
Tra le varie sciocchezze dette da Vannacci: oggi c’è un elenco di paesi sicuri dettati dall’Ue, e l’Italia ha accordi di rimpatrio con tutti; e se non ha accordi di rimpatrio proprio con tutti, può sempre mandare i migranti irregolari in paesi terzi, in base al nuovo Patto europeo per le migrazioni all’asilo.
Peccato che 1) l’Italia non abbia accordi di rimpatrio con tutti i paesi dichiarati sicuri dall’Ue per cui non può rimandarvi i migranti; 2) per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri diversi dai paesi d’origine, in base al Patto Ue, servono comunque accordi che l’Italia al momento non ha, per cui si torna di nuovo al punto 1).
Vannacci impreparato sul tema.
@OttoemezzoTW #ottoemezzo
Sicuri sicuri che quelli che vi hanno votato abbiano manifestato una "volontà popolare" a favore dell'aumento 1) del costo della spesa, 2) dei ritardi dei treni, 3) della pressione fiscale, 4) dell'insicurezza nonostante cinque decreti Sicurezza, 5) dei giovani che lasciano l'Italia 6) dei prezzi della benzina, e non solo?
«Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero», dice la Procura generale di Milano.
Nel procedimento di grazia, il ministro della Giustizia ha un «ruolo prevalentemente ed essenzialmente istruttorio», articolato in «contributi istruttori, valutativi ed esecutivi», dice la Corte costituzionale.
La legge non attribuisce al Presidente della Repubblica strumenti per indagare la fondatezza di quanto affermato nel fascicolo che gli viene trasmesso dal Guardasigilli.
Questo e altro nel mio articolo di oggi su @DomaniGiornale
https://t.co/fr0SITafwS
«Dopo l'11 settembre, quando fu invocato per la prima volta l’articolo 5 della NATO, rispondemmo alla chiamata insieme, come il nostro popolo ha fatto per più di un secolo, spalla a spalla attraverso due guerre mondiali, la guerra fredda, l'Afghanistan e momenti che hanno definito la nostra sicurezza condivisa. Oggi, signor Presidente, è necessaria la stessa inflessibile risolutezza per la difesa dell'Ucraina e del suo popolo coraggioso». (Re Carlo al Congresso degli Stati Uniti)
Con una legge del gennaio scorso, voluta dal ministro Foti, che ha riformato la Corte dei Conti, era stato tra l'altro disposto che il funzionario responsabile per danno erariale rispondesse solo entro il 30 per cento del danno accertato (o, in alternativa, entro il doppio della retribuzione lorda percepita).
La parte restante del danno rimane a carico della collettività, cioè di noi contribuenti. Un assurdo, che "incentiva" la cattiva amministrazione.
La Corte dei Conti aveva già rilevato in audizione che questa norma, e non solo, presentava gravi criticità, come avevo spiegato in un articolo. Il Governo è andato avanti. Ora deciderà la Consulta. Ennesima norma con profili di incostituzionalità. Complimenti.
L’ufficio stampa del Quirinale comunica che la Presidenza della Repubblica ha inviato, in data odierna, la seguente lettera al Ministero della Giustizia: https://t.co/C7Tv1B0X3t
È al quinto decreto Sicurezza in tre anni e mezzo. Evidentemente, quelli precedenti non hanno funzionato.
Ma, anziché chiedere scusa agli italiani perché continua a rincorrere una sicurezza che non riesce ad garantire, la Presidente del Consiglio si vanta dell'ennesimo decreto, che però raggiunge l'indiscutibile risultato di aver messo tutti d'accordo nelle critiche e nei rilievi di incostituzionalità.
Quando tanti italiani si renderanno conto di una narrazione che ribalta la realtà sarà sempre troppo tardi.