@ClaudioBorghi Cristo insegna anche l'accoglienza indiscriminata, caccia i mercanti dal tempio e si fa crocifiggere pur di non imporre a qualcuno il suo volere.
Ma vabbè...
C'è poi la questione del "chi non ha peccato..." che ci dovrebbe suggerire di non giudicare la fede altrui.
Ma vabbè... 🙄
@ClaudioBorghi@GabrielFomiatti@mototigro@RobertoBurioni In tutta sincerità, e con un po' di amarezza, sarebbe bello che a fronte di questa libertà, assolutamente legittima e necessaria, si dimostrasse, almeno a volte, un po' di responsabilità e di senso civico. Eletto da alcuni ma rappresentante di tutti
@aedan83@UomoSenzaMolto No! WinMx era il male! 😆
Con la gente che questuava slot fino a cap di banda, e tu a perdere tempo per spiegargli il problema di saturare l'upstream... Mulo e rete Kad, e via!... 😁😁😁
@ClaudioBorghi Mi scusi, onorevole, quindi è questo il livello di serietà che si aspetta da un capo di stato? Che vada "trollando", ipotizzando stermini di massa? "Uh, scherzavo, ci siete cascati anche questa volta"...
@AMorelliMilano@marcocattaneo Quindi, preso nota che l'uomo - Cattaneo nella fattispecie - è crudele e tutto il resto, ci sta dicendo che di fronte al Natale, la salute, l'educazione, la sicurezza di due minori non hanno valore? Un individuo ha "diritto" a essere genitore ma un figlio che diritti ha? 😕
"Quando i fatti diventano opzionali, non è normale disaccordo, ma frattura epistemica: la democrazia scivola lentamente nell'autoritarismo".
Lucida analisi di Eliot Higgins.
Io devo ancora capire perché la gente ascolta i vocali a volume alto, condividendo con i presenti i propri affari e quelli dell'interlocutore, invece di usare il cell come in una telefonata, evitando così di polverizzare i maroni altrui. Ma vabbè, sarò io...
Sul decreto-legge Paesi sicuri il Governo prende un altro schiaffone: stavolta dal Comitato per la legislazione del Senato, che esprime pareri sugli atti normativi dell'esecutivo.
Tale decreto, dice il Comitato per la legislazione:
- non incide sull’obbligo del giudice nazionale di disapplicare la disposizione nazionale in contrasto con il diritto Ue come interpretato dalla Corte di giustizia Ue (cioè il fatto che sia una fonte di rango primario non la rende disapplicabile);
- rischia di avere un impatto negativo in termini di incremento del contenzioso, come dimostra il moltiplicarsi dei rinvii pregiudiziale alla Corte di giustizia Ue proposti dopo il decreto.
Insomma, un successone.