Venti minuti di pura propaganda di
Giorgia Meloni trasmessi in ogni ufficio postale d’Italia. Sembra uno scenario orwelliano invece è la realtà: TgPoste ha realizzato una lunga intervista a Meloni dove la nostra premier sciorina tutta la propaganda del suo governo, arrivando persino a parlare di successo sul fronte dell’immigrazione e dell’economia.
È normale che a Meloni venga messo a disposizione questo servizio di propaganda da parte di una azienda a controllo pubblico? Perché gli altri leader politici, in particolare quelli di opposizione, non hanno la stessa disponibilità?
Ecco perché ho deciso di rivolgere un’interrogazione parlamentare al ministro Giorgetti: è urgente e doveroso che TgPoste ristabilisca l’equilibrio e intervisti tutti gli altri leader. Altrimenti sarebbe un servizio ad personam che, è proprio il caso di dirlo, deve essere rispedito al mittente.
Mi autodenuncio: oggi insieme a @LuigiManconi1 e @ivanscalfarotto abbiamo reso noto alla Procura della Repubblica di aver versato un contributo per coprire le spese necessarie per portare in Svizzera Sibilla Barbieri.
Mi autodenuncio ma soprattutto denuncio le istituzioni e le strutture che hanno detto di no a Sibilla e non hanno ancora approvato una legge sul fine vita per la libera scelta di tutte e tutti.
Per noi di @Piu_Europa non è una questione etica, ma pienamente politica. Sibilla è dovuta andare in Svizzera. Nessun altro dovrà più farlo.
Essere femminista per me ha sempre significato una cosa: rendere le donne, tutte le donne, libere di scegliere perché consapevoli delle loro scelte, senza alcuna imposizione o limite imposto da parte degli uomini e neppure da altre donne.
Per questo, quando leggo di alcune femministe che si schierano contro la Gestazione per Altri e pretendono che il loro parere si faccia verbo per tutte le altre persone sorrido amaro.
La loro opinione, leggittima, è la loro. La mia è la mia, quella di ciascuna donna è solo e soltanto quella di quella donna.
Così come non lottavamo perché tutte le donne abortissero, oggi non lottiamo affinché tutte le donne possano liberamente scegliere se essere portatrici. Lottiamo semmai affinché il confine tra lo Stato che tende a farsi etico e il corpo di ogni donna si fermi alle sue decisioni, rispettandole e accompagnandole.
Alle donne che oggi voteranno in Parlamento sul Dl Varchi sul reato universale chiedo, ancora una volta, di tenerlo bene in mente.
Ristabiliamo le cose per come sono. A governare il fenomeno delle droghe è stata la parte politica di Giorgia Meloni e i risultati sono evidenti: tribunali ingolfati per un reato senza vittima, carceri che scoppiano a causa di una vera "detenzione sociale". Noi siamo stati all'opposizione.
Leggi l’articolo scritto con Franco Corleone su @unitaonline al link https://t.co/xz6vu0L11M
La proposta di reato universale per la Gestazione per altri dovrebbe fare rabbrividire chiunque si ritiene liberale e garantista. Una proposta da Stato di Polizia etico, per cui si incriminano i genitori e nessuno si chiede che effetto possa avere sui bambini. Nemmeno nelle peggiori dittature del passato, e oggi forse solo nell’Iran degli Ayatollah o nell’Afghanistan dei talebani.
Questo provvedimento è atteso in Aula per il prossimo 19 giugno: intanto in Commissione hanno provato a mettere una pezza sulla abnormità della pretesa di punire in Italia un cittadino straniero per una condotta commessa in un Paese dove la Gpa è legale, magari in forma solidale.
Praticamente, lo Stato italiano non pretende più di punire un medico canadese che ha contribuito a mettere in atto la Gpa e viene in vacanza in Italia ma pretenderà comunque di incriminare un medico italiano che lavora in Canada dove la Gpa è regolamentata. Insomma, una umiliazione per la nostra civiltà giuridica e per il nostro Paese.
Una norma così è giuridicamente inapplicabile e verrebbe subito impugnata perché ignora il principio della doppia incriminazione, che è alla base del diritto. Ovvero: per punire in Italia un reato compiuto in un altro Paese deve essere considerato un fatto illecito anche lì. #gpa
Entro il 2030 i primi vaccini contro il cancro, annuncia Moderna. La tecnica a mRna anche per le malattie cardiovascolari e autoimmuni #ANSA https://t.co/i6qURq3oKf
“In un momento così doloroso, e così importante, avrei voluto vicino a me la mia comunità e anche il mio Stato. Invece no, sono In Svizzera con Romano, in un altro Paese, perché possa essere aiutato a interrompere le sue sofferenze.”
Il sottosegretario alla Salute Gemmato sostiene che le sciocchezze che ha detto sui vaccini sono state strumentalizzate e corregge il tiro: “i vaccini sono armi preziose”. Strumentalizzazioni? No, il problema è che ogni tanto si distraggono e dicono quello che pensano davvero.