@andreavianel Un ragazzino che delinque deve essere
punito. Insieme ai genitori, possibilmente.
Cosa c’è di strano. Se hai la forza e la volontà di stuprare, rubate, uccidere, accoltellare è giusto che paghi. Tu e chi avrebbe dovuto tenerti d’occhio.
EVERGREEN
“A me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di uguale misura. Perché dietro la nostra civiltà c’è Omero, c’è Socrate, c’è Platone, c’è Aristotele c’è Fidia. C’è l’antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia. C’è l’antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i suoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade.
C’è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato (e pazienza se non lo abbiamo imparato) il concetto dell’amore e della giustizia. C’è anche una Chiesa che mi ha dato l’Inquisizione, d’accordo. Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d’accordo. Che mi ha oppresso per secoli, che per secoli mi ha costretto a scolpire e dipingere solo Cristi e Madonne, che mi ha quasi ammazzato Galileo Galilei. Però ha dato anche un gran contributo alla Storia del Pensiero: sì o no?
E poi dietro la nostra civiltà c’è il Rinascimento. C’è Leonardo da Vinci, c’è Michelangelo, c’è Raffaello, c’è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven. Su su fino Rossini e Donizetti e Verdi and Company.
Quella musica senza la quale noi non sappiamo vivere e che nella loro cultura o supposta cultura è proibita Ed ora ecco la fatale domanda: dietro all’altra cultura che c’è? Boh! Cerca cerca io non ci trovo che Maometto col suo Corano e Averroè coi suoi meriti di studioso”.
Oriana Fallaci, “La rabbia e l’orgoglio”
@mattiagian7@ForseCercavi@vncnzvlln92 Non ho detto che tutti i borghesucci hanno la tessera del PD! Sicuramente quelli che stanno spingendo lo Stato nel burrone, sì!
@BMitraglia Aggiungerei, quelli che hanno chiamato i poliziotti perché il povero cristo era fuori controllo… elettori di FDI? Mi sa che, statisticamente, è più probabile -trovandoci a Bologna- siano elettori del PD ma ditemi voi…
@Micheles7500@luisellacost@Gerry75850552 Oggigiorno fasciata è chiunque non la pensi come voi. Storicamente, invece, i fascisti sono socialisti che si sono fatti prendere la mano. Chiamare un ricchione di Napoli fascista è a dir poco ardito.
I tentativi di Piantedosi di far vedere che fa qualcosa sulla sicurezza sono demenziali. Le persone chiedono altro rispetto ai blitz e alle operazioni a favore di telecamere. Purtroppo, se rimani chiuso al Viminale, non metti piede nelle periferie e non parli con un cittadino neanche per sbaglio, non hai idea della situazione. Quando un Paese è in guerra come lo è il nostro, dove quartieri, zone e frazioni sono in mano alla criminalità, o scendi in strada e fai scendere in strada questori e prefetti, oppure fai propaganda da Istituto Luce, ma i cittadini non portano gli anelli al naso
Nel caso Roggero la fuga dei ladri non è altro che la prosecuzione della violazione.
Che i giudici abbiano applicato la legge correttamente o meno a me interessa zero: le leggi sono create dall’uomo e in quanto tali sono fallibili. L’unica legge naturale è quella della proprietà privata (del proprio corpo e dei propri beni) e, da qui, basta seguire la logica.
Nessuno può iniziare l'uso della forza contro la persona o la proprietà altrui. Chi aggredisce si pone fuori dal perimetro dei diritti che pretende gli vengano riconosciuti.
Per la legge italiana l'azione era conclusa perché i rapinatori erano in fuga. Per la logica no: finché il ladro è in possesso della refurtiva, la violazione della proprietà è in corso. La fuga non è altro che la prosecuzione della violazione. La vittima dovrebbe avere il diritto di usare la forza non solo per difendersi, ma per recuperare ciò che è suo.
“Eh ma la proporzionalità”. Certo, sparare a chi ti ruba un paio di scarpe sarebbe eccessivo, perché la perdita di diritti dell'aggressore dovrebbe essere proporzionale alla gravità dell'aggressione. Ma qui parliamo di *rapina a mano armata*, con minacce e violenza fisica contro l’intera famiglia. Chi mette in gioco la vita altrui per rapinare non può poi invocare la sacralità della propria. E soprattutto non si può pretendere che la vittima, sotto shock, calcoli la forza "giusta". Il rischio dell'errore deve ricadere sull'aggressore che quella situazione l'ha creata, non sulla vittima.
Ultima cosa: lo Stato pretende il monopolio della sicurezza, incassa le tasse per garantirla, fallisce nel proteggere Roggero e poi lo condanna per essersi protetto da solo, aggiungendo persino il risarcimento da versare alle famiglie di chi lo ha rapinato. L’apparato burocratico che paghi non solo non ti difende, non solo punisce la tua autodifesa ma ti impone pure di pagare l’aggressore.
Secondo la logica Roggero non è un giustiziere né un assassino. Roggero è una vittima che ha esercitato un diritto naturale, quello di difendere se stesso, la sua famiglia e la sua proprietà. Ma nel mondo di oggi la logica e lo Stato non stanno mai nella stessa stanza.
@imballoionico Tra l’altro la differenza sostanziale è che la risorsa ha deliberatamente deciso di delinquere e assassinare. Il ns amico invece è stato indotto e forzato dal reato di altri…
Oltre ai 14 anni di carcere, Mario Roggero dovrà pagare una provvisionale di 780.000 euro (con richieste totali delle parti civili che superano i 3,3 milioni) alle famiglie dei due criminali che hanno aggredito lui e i suoi familiari.
Due immobili di proprietà sono già stati pignorati per garantire questi pagamenti.
In pratica, la famiglia Roggero non solo ha subito una violenta rapina in casa propria, non solo vedrà un proprio caro finire in galera, ma verrà letteralmente spogliata di tutto ciò che ha costruito in una vita di lavoro per versare soldi ai familiari di chi li ha minacciati, terrorizzati e derubati.
Roggero e i suoi sono stati aggrediti due volte: la prima dai banditi, la seconda dallo Stato, che invece di proteggerli li punisce e li rovina economicamente.