La guerra potrebbe finire domani, oggi stesso, se Putin lo decidesse. L'ha iniziata lui, lui può fermarla.
Nessuno dovrebbe perdere di vista il fatto che abbiamo un aggressore e un aggredito.....
#StandWithUkraine 🇺🇦
@MarcoFattorini Sempre a denigrare gli Stati Uniti! Restano sempre la più grande democrazia del mondo. L'unica ad avere eletto una persona affetta da demenza senile presidente....
@orsiniufficiale Paragrafo 1: La creatività vettoriale danza con i pixel, mentre i layout tipografici esplorano spazi cromatici. Il kerning armonizza caratteri, creando equilibrio visivo nelle composizioni. Paragrafo 2: I mockup digitali riflettono concetti astratti, trasformando idee in........
#ARTICOLO Mondiali di calcio, Trump: "La squadra USA, se in svantaggio, potrà usare armi da fuoco" - LEGGI L'ARTICOLO di @GianniZoccheddu & Davide Paolino
https://t.co/0ejBqb1Bv3
Questa vergogna che giustamente sta facendo il giro del mondo, non sarebbe stata possibile in nessun altro Paese Ue.
In tanti in queste ore mi hanno chiesto: ma come è possibile che in Italia un network illegale, riconosciuto come al servizio del Cremlino e per questo bannato in tutta Ue, possa impunemente tenere il suo “festival” a Bologna?
Le responsabilità sono tante e diffuse: -c’è certamente quella gravissima del Governo italiano che non ha ancora adottato un dispositivo nazionale per l’attuazione delle sanzioni UE che sospendono la diffusione di Russia Today e Sputnik (Reg. UE 833/2014 e successive modifiche);
-ci sono quelle delle forze politiche di opposizione che su questi temi perdono la voce, quando non sono smaccatamente d’accordo con la narrazione pro Putin, come nel caso del Movimento 5 Stelle.
Ed è per me particolarmente doloroso e complicato da comprendere, ma i fatti raccontano che, soprattutto nel mio “campo”, sono da sola a combattere contro la guerra ibrida del Cremlino;
e c’è anche quella, altrettanto grave e seria, dell’ecosistema informativo italiano: se in tv e nei luoghi pubblici si continuano ad ospitare D’Orsi, Lorusso insieme all’oscena compagnia dei propagandisti e proxy italiani del Cremlino, sostenendo che sia giusto ascoltare le loro voci in ragione di una malintesa idea di libertà di espressione (che non ha mai significato libertà di intelligenza con un Paese ostile o di apologia di regimi criminali) poi non ci dobbiamo sorprendere se ci portano Russia Today in casa.
L’Italia è un colabrodo per grave e precisa responsabilità di tanti, a tutti i livelli. Spero che essersi ritrovati con Russia Today a Bologna, segni l’inizio di una reazione doverosa e necessaria, prima che sia davvero troppo tardi.
Per parte mia io continuerò a battermi per essere argine, e per impedire con tutta la forza che ho, che il tentativo di manipolazione cognitiva messo in campo da Putin, possa produrre ancora frutti pericolosi in italia.
Lui è Shervin Bagherian, un ragazzo di 17 anni che stanno avviando al patibolo. Il regime iraniano si prepara a impiccarlo in una pubblica piazza. Sarà fatto penzolare con una corda al collo da una gru. Chissà se #Trump nel negoziato con gli ayatollah inserirà un 16° punto per salvare la vita di Shervin. Shervin era stato arrestato durante le recenti insurrezioni popolari.
Il regime ha trasmesso in Tv la confessione forzata del ragazzino di 17 anni.
Nel video trasmesso, l'interrogatore gli rivolge la parola e gli chiede: "Tu sei Mohareb". Shervin risponde: "Cosa significa?" È così giovane Shervin che, poverino, era ignaro del significato della parola "Mohareb", non sapeva che nella Repubblica islamica quel termine significa "guerriero contro Dio" e dunque "Shervin è un condannato a morte". Il suo unico crimine è stato quello di desiderare una vita normale, di vivere come i suoi coetanei in occidente.
In #Iran i giovani manifestanti stanno vivendo il loro momento più terribile.