Ho 82 anni, quattro figli, undici nipoti, due pronipoti. E una stanza di nove metri quadrati in una casa di riposo.
È qui che trascorro le mie giornate, lontano dalla mia casa, dai miei ricordi e da tutto ciò che per una vita ho chiamato famiglia.
Non mi manca nulla, almeno così dicono. C’è chi mi prepara da mangiare, chi rifà il letto, chi controlla la pressione e si occupa della mia salute.
Eppure mi manca quasi tutto.
Mi mancano le risate dei nipoti, i loro abbracci, i litigi, il piacere di vederli crescere. Qualcuno viene a trovarmi ogni due settimane, altri ogni tanto. Altri non vengono più.
Non preparo più le mie polpette, le crocchette o le uova ripiene. Nessuno me le chiede.
Passo il tempo facendo Sudoku e partecipando alle attività della struttura. A volte aiuto chi sta peggio di me, ma cerco di non affezionarmi troppo. Qui le persone scompaiono all’improvviso, lasciando sedie vuote e nuovi silenzi.
Dicono che oggi si viva sempre più a lungo. Ma a cosa serve aggiungere anni alla vita, se poi manca qualcuno con cui condividerli?
Sul comodino tengo qualche fotografia. Le guardo e, per un istante, torno nella mia cucina, tra le voci dei bambini e il profumo del pranzo della domenica.
Non pretendo grandi cose. Vorrei soltanto che qualcuno trovasse il tempo di sedersi accanto a me. Anche senza dire niente.
Abbiamo trascorso una vita a insegnare ai nostri figli a camminare da soli. Non immaginavamo che un giorno quei passi li avrebbero portati così lontano da noi.
Perché prendersi cura di chi si è preso cura di noi non significa restituire un debito.
Significa ricordarsi di amare chi ci ha insegnato a farlo.
Hay periodistas exigentes.
Hay periodistas rigurosos
Hay periodistas informados.
Hay periodistas militantes
Hay periodistas ensobrados y ahora también
Hay periodistas bondiola o queso.
"Necesito de alguien que venga a luchar a mi lado sin ser llamado. Alguien lo suficientemente amigo como para decirme las verdades que no quiero oír, aun sabiendo que puedo irritarme. Por eso, en este mundo de indiferentes, necesito de alguien que crea en esa cosa misteriosa, desacreditada y casi imposible: ¡La amistad!"
Vinicius de Moraes 🇧🇷 (1913-1980)
El amigo real no espera a ser llamado en los momentos oscuros, sino que intuye la batalla y se posiciona a tu lado sin pedir permiso.
No busca complacer tu ego ni validar tus errores; prefiere asumir el riesgo de tu enojo antes que permitir que resultes dañado.
Apuesta por un vínculo que hoy parece "desacreditado": la lealtad incondicional que trasciende el interés propio.
La verdadera amistad no es un pasatiempo para los días de fiesta, sino una trinchera compartida y un refugio de verdad.
Unas escorias inhumanas ASESINARON a un pibe DE 18 AÑOS para robarle la moto en Manga, suplicó por su vida y aún así le dispararon sin dudar.
Lo encontró sin vida su propio padre, tirado en la calle. No tenía antecedentes.
El Estado y el gobierno nos tiene a la deriva total.