Ricordiamo ancora una volta che lo #Smartworking (per chi può e vuole farlo) toglie le auto dalle strade, consente di guadagnare tempo, ripopola i piccoli centri, abbatte i costi di spostamento e costringe il management a organizzare il lavoro per obiettivi, il tutto a costo zero
Vabbé raga tutti in hype per Bridgerton e poi ci sono io così che tento di arrivare a domenica:
#Cuori3
(Non so chi ha creato il meme, crediti per te, è stupendo!)
A Napoli due bambine cantavano “Palestina libera” alla finestra con una pezza bianca perché non avevano la bandiera palestinese.
Ora ce l’hanno 🇵🇸❤️
#PalestinaLibera#FreePalestine
Salvini: “Ci saranno conseguenze per chi aderirà allo sciopero”.
Questa frase detta a un Ministro della Repubblica di uno stato democratico è gravissima.
#scioperogenerale#Salvini
test del QI per vedere se uno soffre di disabilità cognitiva, molto semplice
se scrive: “Ora grazie alla manifestazione Israele fermerà il genocidio” è al 100% handicappato
grazie dell’attenzione
Meloni non ha mai lavorato, da parlamentare aveva il 65% di assenze comunque retribuite e identifica come lavativo chi sciopera rinunciando allo stipendio!!!!!
Micidiale
Al liceo artistico Caravillani di Roma, che condivide spazi con una sinagoga, studenti e docenti sono stati aggrediti da una ventina di uomini legati alla comunità ebraica, tra cui l’ex presidente Riccardo Pacifici. Riportiamo dal @ilmanifesto:
«Una ventina di persone ha atteso gli studenti all’uscita per aggredirli verbalmente e fisicamente. Un ragazzo, che viene proprio da una famiglia ebraica, è stato preso di mira e, dalle corsie dell’ospedale dove aspettava la prognosi, ha raccontato al manifesto: "Questa gente non rispecchia la sinagoga, anzi chi mi ha aggredito rappresenta proprio quel mondo che non accetta gli ebrei che ripudiano le azioni vergognose di Israele".
Chi era presenta ai fatti ha spiegato: "Vedere un nostro compagno, viola in volto per le botte, con un buco in mezzo ai capelli e la ciocca strappatagli per terra, è stato spaventoso. Non ci saremmo mai immaginati di subire una violenza così nei luoghi dove ogni giorno ci troviamo per studiare". Sono le parole di una studentessa del liceo.
Offese e spinte anche ai docenti che hanno tentato di difendere i propri studenti "formando un corridoio umano, uno scudo con i nostri corpi per far uscire i ragazzi da scuola" come ha spiegato al nostro giornale un professore del Caravillani. "Non possiamo permettere una situazione in cui i ragazzi siano spaventati dal venire a scuola, o dall’esprimere le proprie idee legittime, rispettose e mature".
Cosa è successo
"È vergognoso che ora ci troviamo ad aver paura di andare a scuola". I ragazzi del liceo artistico Caravillani di Roma a fine giornata sono ancora turbati dopo essere stati aggrediti ieri da venti uomini della comunità ebraica alla fine delle lezioni. Tra di loro anche Riccardo Pacifici, discusso ex presidente della comunità romana. Il liceo condivide infatti alcuni spazi con una sinagoga. Proprio per questa convivenza il corpo docenti ha sottolineato che "non ci sono stati mai commenti offensivi verso la fede ebraica. Non siamo antisemiti, qui vige il rispetto".
Ieri, durante la ricreazione, il collettivo del liceo ha voluto dedicare un momento di discussione alle mobilitazioni contro il genocidio in corso... "abbiamo intonato un breve coro di solidarietà alla popolazione palestinese e alla Sumud Flotilla". Parole "tutt’altro che provocatorie o offensive", come specifica un docente presente, che però hanno portato alcuni membri della sicurezza della comunità ebraica a uscire nel cortile per intimidire i ragazzi, tanto da farli tornare in aula... Alle minacce è seguita l’azione».
"Ci sarà un motivo se i vigili del fuoco di Torino rifiutano di rimuovere le bandiere palestinesi sparse per tutta la città.
Ci sarà una ragione se i medici del policlinico Gemelli di Roma lavorano con la fascia palestinese al braccio.
Dovrà esserci un perché se i nostri ragazzi occupano le scuole e le università, se si ribella gente che non lo ha fatto mai, se interi quartieri delle città scioperano spontaneamente, se perfino ristoratori e piccoli negozianti hanno abbassato le saracinesche rinunciando a un giorno di incasso.
Quel motivo, Giorgia, sei tu.
Perché c'è una cosa che accomuna tutte le persone che scioperano, che manifestano, che si indignano, che appendono una bandiera palestinese al balcone: la vergogna nella quale li hai fatti piombare tu. L'indifferenza tua e del tuo governo di parenti e amici di fronte al massacro non è la nostra, la vostra complicità con il nazista Netanyahu ci indigna, le tue dichiarazioni un tanto al chilo ci fanno ridere, le tue accuse alla Flotilla sono indegne di qualsiasi ruolo istituzionale.
Ti credi chissà chi ma sei poca roba, Meloni: forte con i deboli e zerbino coi potenti, una serva che cerca di raccattare le briciole da terra: come stai facendo - cosa della quale si parla troppo poco - mentre cerchi di unirti al tavolo della ricostruzione di Gaza proposta dal tuo padrone Trump.
Sei una poveretta, e stai dove stai solo perché una parte di italiani - non così tanti, per la verità: e tu lo sai - è fatta a tua immagine e somiglianza.
Adesso hai paura, e tanta: perché sai che se il tuo amico nazista genocida oggi dovesse calcare troppo la mano il tuo governicchio darebbe il giro. Sei informata e sai che bloccheremmo tutto sul serio e che a quel punto il grosso degli italiani te ne chiederebbe conto.
Tu puoi ridere di noi - anche se vedo che il ghigno ti si è un po' spento - puoi insultarci, minacciarci, dileggiarci, chiamarci minoranza ma il risultato non cambia, e oggi te ne accorgerai. Perché ci siamo messi dalla parte giusta della storia, come è già successo un'ottantina di anni fa, grazie a te che ci hai fatto vergognare.
Niente di così importante: è solo la storia che si ripete. Preparati."
Marco Arturi.
Gente a cui paghiamo stipendi milionari e che ha il record dell'assenteismo si permette di offendere i lavoratori che, di tasca loro, pagano il diritto di esprimere solidarietà a un popolo massacrato da uno stato criminale.
#FreePalestine#scioperogenerale#BlocchiamoTutto