«Quello che è stato è stato, e non c’è niente da fare. L’unica – per un uomo – è andare avanti. Tenersi il dolore nelle viscere e continuare a fare quel che s’ha da fare: fino all’ultimo istante di nostra vita.»
Ciao Antonio 💔
La prima pagina del quotidiano belga @lesoir
Le cifre hanno raggiunto il livello “rosso catastrofe”.
“Negli ospedali in Vallonia e a Bruxelles, la seconda ondata del coronavirus sarà più pesante della prima”
“Il tempo passava come una mano che saluta da un treno sul quale avrei voluto essere”
Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino
#11settembre
"Stavolta è diverso.
... perché io sono cresciuta, dentro la porticina di Alice non ci passo più."
@ValeriaParrell2 e il suo bouquet di sentimenti belli da leggere.
Arrampicatevi sulle Divano Mountains, tuffatevi nell’impetuosa Doccia Gelata e provate lo street food di Quelcherestainfrigo. È ora di godervi un luogo magico come non avete mai fatto prima: è ora di stare a casa. #iorestoacasa
@lucasofri Condor mi spiegava cose interessanti, lo ascoltavo mettendo in pausa i pomeriggi di studio della scuola.
Oggi @ilpost mi spiega molte più cose e ogni tanto posso ancora ascoltare la stessa voce (e prenderci un caffè, sono fortunata) in quel dei @CircoloLettori
Per i mezzi pubblici, a Milano, il femminile indica gli autobus ("Sto aspettando la 74... Sono sulla 47...""), mentre il maschile i tram ("Il 14 è in ritardo... Il 3 è appena passato"). La metropolitana, ovviamente, è femminile. Facile, no?