Ieri è morta la dignità della politica e dell'informazione veneziana.
Un presidente di fondazione che si inventa che una struttura sostenuta anche da fondi pubblici e guidata da nomine politiche sia uno spazio “privato”, dove decidere chi può parlare e chi no.
Un direttore che arriva a sostenere che chi si candida, chi dedica tempo ed energie alla vita pubblica e vuole confrontarsi con i cittadini lo faccia soltanto “per ego”.
E due candidati che avevano l’ennesima occasione per dimostrare fair play, apertura e rispetto del confronto democratico, scegliendo invece di evitare il dibattito aperto.
Dopo decenni di cattiva amministrazione e declino della città, anche solo questo basterebbe per capire quanto Venezia abbia bisogno di una politica diversa.
Dopo mesi di incontri, dibattiti, banchetti, volantinaggi, e centinaia di attivisti nei municipi e tra le persone, chiudiamo questa campagna elettorale insieme.
Una campagna costruita dal basso, con chi non si rassegna al declino che il comune di Venezia subisce da cinquant’anni: perdita di residenti, giovani costretti ad andarsene, lavoro che scompare, città trasformata in merce e immobilismo politico da parte di amministrazioni di destra e sinistra.
Noi portiamo un’altra idea di Venezia.
Una città che torna a creare sviluppo, innovazione, lavoro e opportunità. Una città internazionale, viva, abitata. Una città che smette di gestire il declino e ricomincia a costruire futuro.
Vi aspettiamo insieme ai candidati e ad altri ospiti per la doppia chiusura della campagna di Michele Boldrin Sindaco e della lista ORA! Venezia. @micheleboldrin
📍 Giovedì 21 maggio, dalle 17.00 - Mestre, Candiani e Piazza Ferretto
📍 Venerdì 22 maggio, dalle 19.00 - Venezia, Campo San Polo
Per chi in questi mesi ha creduto che un’alternativa fosse possibile.
E per chi ritiene necessario liberare Venezia dalla mediocrità, dal declino economico, dal turismo selvaggio e dal degrado sociale.
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Nel confronto Boldrin-Bonelli su Pulp Podcast si è parlato di innovazione. Qualche dato vale la pena condividerlo.
La Spagna ha raddoppiato il valore del suo ecosistema startup in cinque anni, arrivando a 112 miliardi di euro. Il Portogallo, con 10 milioni di abitanti, ha un rapporto VC/PIL superiore al nostro e ha moltiplicato i suoi unicorni nell’ultimo decennio. L’Italia investe in venture capital lo 0,07% del PIL. Meno della METÀ del Portogallo. Un QUARTO della Spagna.
L’innovazione non la fa il bando pubblico. La fanno capitali privati che si prendono il rischio, fase per fase, lungo tutto il ciclo innovativo. Lo Stato può facilitare o ostacolare questo processo. Finora ha prevalentemente ostacolato, attraverso instabilità normativa, costi di ingresso elevati e una cultura del sussidio che sostituisce quella dell’ecosistema. @ora_italia
L’Italia è in declino: giovani che se ne vanno, redditi fermi da anni, povertà che cresce.
Decenni di stagnazione, ignorata dalla politica, con il Paese che arretra.
Il punto non è redistribuire ciò che è rimasto: la chiave è tornare a produrre crescita.
Senza produttività, non ci sono salari. Senza crescita, non c’è futuro.
@micheleboldrin a Pulp Podcast
Finiamola con l'approccio ideologico all'energia.
Le rinnovabili sono importanti, ma da sole non bastano.
Servono tutte le tecnologie disponibili incluso il nucleare per garantire sicurezza, costi sostenibili e indipendenza energetica.
Il resto è propaganda.
@micheleboldrin a Pulp Podcast
Meloni non ha fatto nulla di quello che aveva detto di fare.
E chi ci aveva creduto? Presi in giro.
Non hanno combinato nulla, la campagna elettorale è servita solo a slogan e retorica.
Fanno finta di essere d'accordo ma in realtà non lo sono: coalizioni create solo come oggetti di puro potere incapace di governare, con zero visione del Paese.
@micheleboldrin a Pulp Podcast
Il blocco di sinistra non ha alcuna intenzione di riformare il Paese.
Il cosiddetto Campolargo è un insieme eterogeneo tenuto insieme da retorica, ambizione di governo e dall'unico collante di non essere la destra.
@micheleboldrin da Pulp Podcast
🇺🇦 In piazza per l'Ucraina
Scendiamo in piazza a fianco del popolo ucraino a 4 anni dalla brutale invasione russa.
Contatta il coordinamento regionale della città più vicina a te per saperne di più!
@NicolaPorro Fa ribrezzo vedere con quanta leggerezza scrivete puttanate fuorvianti sapendo di dirle. “Il mite infermiere” fate schifo! Non ci sono altre parole
@NicolaPorro Chissà come mai ho la sensazione che, se dall’altra parte ci fosse stato un disgraziato figlio di mamma e papà dell’alta borghesia milanese, la vostra argomentazione sarebbe stata del tutto diversa.
@NicolaPorro Mi spieghi perché, se io trovo un ladro in casa armato, e lo uccido devo (giustamente) essere indagato per appurare sia stata legittima difesa, e non lo debba essere anche per le forze dell’ordine? Io non ce l’ho con il poliziotto ma è la legge e in quanto tale è uguale per tutti
In un contesto internazionale in cui violenze e oppressioni tornano a crescere e lo Stato di diritto vacilla anche nelle democrazie più stabili, ricordiamo oggi più che mai dove conduce l’odio quando diventa sistema, quando l’indifferenza prende il posto della responsabilità e la propaganda sostituisce la verità.
Il Giorno della Memoria è un richiamo alla coscienza civile. Ricorda che la Shoah non è stata un incidente della storia, ma l’esito di un crescendo di scelte politiche, leggi, parole e silenzi. È stata il risultato di una progressiva disumanizzazione, di una deresponsabilizzazione collettiva resa possibile dall’abbandono della difesa di libertà, diritti e dignità.
Fare Memoria significa riconoscere i segnali prima che diventino normalità, rifiutare l’odio senza eccezioni, difendere lo Stato di diritto soprattutto quando è scomodo. Perché ciò che è accaduto non appartiene solo al passato. Può accadere di nuovo. Anche oggi.
"A Nazzzzione, i Patrioti, l'Italia a Testa Alta" e a schiena piegata
La realtà dice che il nazionalismo da operetta è fatto da
- Tajani che richiama l'ambasciatore svizzero perché la magistratura (non il governo, la magistratura, come avviene in uno Stato di Diritto) ha applicato la legge
- Salvini che insulta Zelensky a cui potrebbe (forse) solo lucidare le scarpe; forse indossava la t shirt con volto di Putin al posto della canottiera?
- Meloni che auspica il Nobel per Trump e si accorge dell'insulto ai 53 militari italiani caduti solo 36 ore dopo
- Piantedosi che lascia i paramilitari dell'ICE scorrazzare per le olimpiadi quando la sicurezza dipende dalle nostre forze dell'ordine (non vedo differenze con l'operazione Dalla Russia con Amore autorizzata da Conte)
- Nessuna parola, non una richiesta di verità per l'omicidio di Giulio Regeni (un italiano) da parte dei servizi egiziani
Siamo un popolo di pusillanimi ben rappresentato dagli arroganti rammolliti al governo e all'opposizione
@lefrancque@matteosalvinimi Questa domanda non è pertinente, solo uno sciocco saprebbe “cosa avrebbe fatto” da casa sua sul divano. Ad ogni modo, non mi sembra di aver scritto qualcosa riferito direttamente al comportamento del poliziotto.
@matteosalvinimi E proprio tu (sostenitore di oppressori e carnefici) vieni a parlare di pace, rispetto e libertà. Fate schifo! Non c’è altro da aggiungere. È ora che vi scansiate con la coda tra le gambe.
Ieri a Sanremo abbiamo partecipato all’iniziativa in Piazza Colombo, ribadendo la nostra posizione sulla tutela dei diritti delle donne, sul rispetto della laicità dello Stato e sulla necessità di garantire un accesso reale e uniforme ai servizi sanitari previsti dalla legge.
Infatti a Sanremo la diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha deciso di far suonare ogni sera la cosiddetta "Campana dei Bimbi non Nati", presentandola come richiamo alla coscienza sull'aborto. Un'iniziativa che di fatto rappresenta un'ingerenza religiosa nello spazio pubblico e un attacco ai diritti conquistati, un'iniziativa che colpevolizza e stigmatizza le donne, trasformando una scelta tutelata dalla legge in un giudizio morale.
Le immagini raccontano la presenza sul territorio e l’impegno dei volontari e delle volontarie di ORA! durante la giornata.
@orsiniufficiale Ormai chi si è reso ridicolo per le fesserie che ha finora detto, non può far altro che continuare a navigare nello stesso mare di melma in cui si è infognato, è l’unico modo, perché è dura uscirne. Spero un giorno ti verrà a bussare un minimo la coscienza,per aver deviato altri.