Dialogo con tutti, con 2 sole eccezioni: 1. chi offende gratuitamente 2. Accademici della Crusca della domenica. Costoro saranno bloccati senza preavviso.
La Commssione Europea che, in pieno delirio green, stacca i climatizzatori nella propria sede a Bruxelles ma solo per i piani che ospitano la manovalanza è la fotografia delle politiche ambientali europee.
E' la Panda di nonno che inquina mica l'aereo privato di Ursula.
La fottuta UE ci ha appena detto che non possiamo ridurre le accise, che dobbiamo perseguire a tutti i costi la transizione energetica (leggasi: attacco al patrimonio immobiliare e alla mobilità privata) e che il Patto di Stabilità è sacro, ma ci verrà data la possibilità di usare uno 0,3% per tamponare l'aumento delle bollette.
Non li odiamo abbastanza.
Il designatore arbitrale della Serie A è indagato per frode sportiva.
Nove partite in esame. Tre capi d’imputazione. In ognuno compare lo stesso nome.
Nel 2006, per la stessa identica ipotesi di reato, la Juventus fu retrocessa in Serie B in settanta giorni. Senza aspettare processi. Senza invocare presunzioni di innocenza.
Oggi ci sono video, audio, riunioni fisiche dentro uno stadio e un pm che scrive “arbitro gradito” in un documento ufficiale.
Il campionato va avanti. Nessuno ha fermato niente.
Non lo diciamo noi. Noi leggiamo soltanto. Con grandissima, paziente attenzione.
#Rocchi #FrodeSportiva #SerieA #Calciopoli #CodiceBianconero
Volete forse dirmi che la squadra di
-Acerbi "ti faccio nero"
-Lautaro patteggia x bestemmie
-Ndrangheta a cena e in società
-5rossi in 6anni
-Stipendi nn pagati
-Cinesi arrestati e proprietà ignote
-Bastoni simula&esulta
-Scommesse&Escort
sceglieva l'arbitro e perdeva lo stesso?
Rinfacciano da SETTE ANNI ai 5S il contratto di governo con la Lega, ma questi votano spontaneamente con la Meloni, da cosiddetti antagonisti, su questioni fondamentali
E nessuno ne parla
Mi spiace per Cuperlo, che è uno dei pochi che si salvano
#Travaglio#AccordieDisaccordi
Dove sono finiti i soldi del PNRR?
Giorgia Meloni ha ereditato 194,4 miliardi del PNRR, il pacchetto di investimenti pubblici più grande d’Europa. Tre anni e mezzo dopo, con quella montagna di denaro in cassa, siamo tra gli ultimi in eurozona per crescita.
Non è la guerra. Non è la congiuntura internazionale. Sono tre anni che i numeri peggiorano, uno dopo l’altro, con una regolarità che non lascia spazio alle scuse.
Il PIL 2025 cresce dello 0,5% contro una media UE dell’1,4%. Un terzo. Nel 2027 saremo l’ultimo Paese dell’eurozona, dicono le previsioni della Commissione europea. Il debito è al 137,1% del PIL, ha sfondato i 3.000 miliardi. Il deficit resta al 3,1% e l’Italia rimane sotto procedura d’infrazione almeno fino al 2027. I salari reali, secondo l’OCSE, sono sotto del 7,5% rispetto al 2021, il calo peggiore dell’area. Lo stipendio medio italiano è 33.523 euro, quello europeo 39.800. Ci ha superato perfino la Spagna.
Poi c’è il resto, che di solito non finisce nei titoli. La produzione industriale cala da tre anni consecutivi. Nel 2025 il settore chimico ha perso il 3,6%, il tessile e la pelletteria il 3,4%. Intere filiere del Made in Italy in sofferenza. Il cuneo fiscale è al 47,1% del costo del lavoro, quarto più alto in Europa. Un lavoratore privato su tre ha ancora un contratto collettivo scaduto. Il governo continua a parlare di “riforma fiscale epocale”. La pressione sulle famiglie non cala.
Questi sono i numeri. Non opinioni, non propaganda dell’opposizione. Eurostat, ISTAT, OCSE.
Oggi, ad aprile 2026, restano quattro mesi alla scadenza del PNRR. A fine 2025 era stato speso poco più della metà dei fondi. Quello che doveva rivoluzionare sanità, scuola, infrastrutture, digitale, è rimasto in larga parte sulla carta. Cantieri bloccati, bandi che non escono, ministeri che non firmano. Una macchina dello Stato incapace di mettere a terra i soldi che aveva in tasca.
Qui sta il punto. Con il più grande regalo che l’Europa abbia mai fatto a un singolo Paese, questo governo ha prodotto la stagnazione. Tre anni per ottenere il peggior risultato possibile partendo dalle migliori condizioni possibili.
Si può spiegare in un solo modo. Non sanno fare. Non hanno la competenza tecnica, non hanno la visione politica, non hanno la capacità amministrativa di gestire una macchina di questa portata. Hanno passato tre anni a litigare sui nomi nei cda, a piazzare parenti e fedelissimi nelle partecipate, a produrre decreti a raffica su temi simbolici, a fare propaganda quotidiana su canali amici. Intanto gli uffici che dovevano firmare i bandi restavano fermi. Gli appalti slittavano. I cantieri non partivano.
Questa non è ideologia. Questa è contabilità.
Ora pretendiamo risposte. Una rendicontazione al 100%, voce per voce, euro per euro. Quali opere sono state costruite, quali servizi sono stati migliorati, quanti italiani ne hanno beneficiato. Vogliamo sapere se un solo euro di quei 194 miliardi è stato usato per interessi di partito, di amici, di parenti, di sottogoverno. Una domanda legittima di un Paese che ha il diritto di sapere.
I soldi c’erano. Il tempo c’era. Gli italiani non hanno visto niente. Come è possibile?
Incredibile. Il “SÌ” ha perso malgrado testimonial del calibro di Iva Zanicchi, Flavio Briatore, Daniela Santanchè, Italo Bo**hino, Augusta Montaruli, Ignazio La Russa e Pina Picerno.
Domanda per Fiano, Fassino, Delrio, Marattin, Renzi, Calenda, Sensi, Concia, Picierno, Zampa, Sechi, Sallusti, Parenzo, Molinari etc, etc: ma gli ebrei che sputano sulla bandiera di Israele e la bruciano, sono antisemiti?
#NewYork#Israele#Netanyahu
Condannato a 1 anno e 2 mesi nel 2011
evaso dagli arresti nel 2012
Condannato a 3 mesi nel 2018
condannato per diffamazione nel 2025
Sospeso dall'ordine dei giornalisti nel 2011
Graziato dal Presidente Napolitano nel 2012
Un vero gentleman📌📌📌📌📌📌📌
Chi mi conosce sa che non parlo mai di calcio. Non mi interessa più da anni, quello che il calcio è diventato.
Stavolta però faccio un’eccezione, perché quello che è successo non riguarda il calcio. Riguarda l’educazione.
Il calcio, in sé, è irrilevante rispetto a ciò che davvero conta. Le partite passano, i risultati cambiano, le classifiche si aggiornano e il giorno dopo nessuno ricorda più nulla. Quello che resta sono i modelli. I gesti. I messaggi impliciti che milioni di ragazzi assorbono senza che nessuno glieli spieghi.
Alessandro Bastoni ha simulato una caduta per un fallo che non c’era. L’arbitro ha creduto a quella simulazione ed ha espulso Kalulu. Di fatto un "errore" gravissimo, indotto dal comportamento scorretto di Bastoni.
Ma la parte più grave non è questa. La parte più grave è ciò che è successo dopo. Le telecamere hanno inquadrato Bastoni mentre esultava. Non mentre si rialzava. Non mentre protestava.
Esultava.
Con la stessa espressione, la stessa rabbia, la stessa rivendicazione di chi ha appena segnato un gol decisivo. Come se ingannare fosse un merito. Come se falsare la realtà fosse un’impresa. Come se la vittoria dell’inganno fosse indistinguibile dalla vittoria del talento e del sacrificio.
Questa immagine, questa, esattamente questa, è il problema.
Perché non è solo un fotogramma. È un messaggio. È la rappresentazione plastica di un principio devastante: non importa come vinci, importa solo vincere. E se per vincere devi mentire, simula. Se devi ingannare, inganna. Se devi far espellere un altro con una scorrettezza, fallo.
E poi esulta.
Chi indossa una maglia non è solo un atleta. È un riferimento. Rappresenta un’idea. Rappresenta qualcosa che va oltre se stesso.
Milioni di ragazzi guarderanno questa scena. La rivedranno sui social. La ritroveranno nei videogiochi. La imiteranno nei campetti. Non perché sono cattivi. Ma perché stanno imparando. E stanno imparando che l’inganno non solo è tollerato, ma è celebrato.
Arriveranno le giustificazioni. L’adrenalina. La tensione. Il momento. Sciocchezze. La pressione non crea il gesto. Lo rivela. I valori non servono quando rispettarli è facile. Servono quando infrangerli converrebbe.
È lì che si misura una persona. È lì che si misura un uomo.
Onestamente, spero di non vederlo mai più indossare la maglia della nazionale. Personlmente ritengo debba essere radiato dal calcio.
Non per punizione. Per coerenza. La maglia azzurra dovrebbe rappresentare il meglio. Dovrebbe essere data al più degno, non al più efficace nell’inganno.
Il punto non è distruggere una carriera. Il punto è difendere un confine. Perché nel momento in cui l’inganno diventa spettacolo, e lo spettacolo diventa normalità, smette di educare e inizia a diseducare.
Lo sport, quello vero, non serve a creare vincitori.
Serve a creare persone che meritano di vincere.
When you put idiots in charge, idiotic things happen.
The problem for ordinary Europeans is that they didn't put these globalist hateful stooges in charge.
Who did?
Capite perché ha vinto l' Oscar e perché la #Rai non voleva farvelo vedere? Perché il film racconta quello che nessuno riesce a vedere. Tranne i palestinesi che subiscono da sempre.
#NoOtherLand
1.non posso non analizzare l'assurdità delle dichiarazioni di #AgenziaNova sul licenziamento di @nunziati97 per aver fatto il suo mestiere:il giornalista parlante, che fa domande,e ringrazio @Artventuno per aver riportato le dichiarazioni di #AgenziaNova:
https://t.co/0SGuvwwjXm
“Lei ha affermato che la Russia dovrebbe contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina. Ritiene che Israele dovrebbe pagare la ricostruzione di Gaza?”
La portavoce della commissione 🇪🇺
“È una domanda sulla quale NON ho commenti da fare.”
Il suicidio politico Europeo in una frase.