Il mondo non ha bisogno di un’intelligenza artificiale che sminuisca l’umanità; ha piuttosto bisogno di un’intelligenza umana illuminata dalla saggezza, di un’autorità politica guidata dalla coscienza e di un’innovazione tecnologica orientata dalla carità. Solo allora l’intelligenza artificiale diventerà non una rivale dell’umanità, ma una servitrice del bene comune.
"Servono giganti, e quelli che piacciono al Signore non sono i grandi di questo mondo ma quelli con il cuore grande, con tanta umanità, gratuita, che condivide e non calcola, che dona e non possiede". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel suo intervento al funerale di Francesco Guccini, a Pavana. #ANSA
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Se la vittima di un reato si erge a giudice e esecutore della pena si esce dallo Stato di diritto e si entra nel Far West. La vendetta privata può essere più rapida della giustizia, ma i difetti di quest'ultima sono il prezzo che paghiamo per non precipitare nell'arbitrio.
"Se ognuno vedesse chiaramente l’infimo spazio che occupa nella società - e nell’universo - le cose andrebbero benissimo. Ma poiché ognuno vive come se fosse il centro di tutto, le cose non possono che andare male."
Ricordando Emil Cioran, morto il #20giugno 1995.
Ventimila bambini. Ci vogliono decine di metri di stoffa per scrivere i loro nomi.
Un sudario che avvolge l' umanità perduta, l' indifferenza, la normalizzazione dell' orrore. Un sudario dedicato a tutti quelli che "non è un genocidio".
#Gaza
"Se io fossi un angelo
Con lo sguardo biblico li fisserei
Vi do' due ore, due ore al massimo
Poi sulla testa vi piscerei
Sui vostri traffici
Sui vostri dollari
Sulle vostre belle fabbriche
Di missili..."
Ricordando Lucio Dalla, nato il #4marzo 1943.
«Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.»
Dieci anni fa, il #19febbraio 2016, moriva Umberto Eco.
Mattarella: La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio
“In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre che sta per sempre nelle cose, Cristo non è mai disceso.
Cristo si è fermato qui”
Carlo Levi
#29novembre#giornatainternazionaledisolidarietàconlaPalestina
Appena atterrata ad Atene, ancora provata da quattro giorni da incubo e un mese di traversata, eppure lucidissima, Greta Thunberg si è presentata davanti a un microfono e ha tenuto un discorso che dovrebbero ascoltare tutti i governi del mondo e tutti i miserabili 50-60enni che in queste ore l’hanno insultata, schernita, ridicolizzata (o hanno creduto di farlo).
Perché, a 22 anni, ha dato letteralmente una lezione di forza, di dignità, di resistenza, di coerenza, a più o meno l’intera scorta politica e mediatica del genocidio.
“I cosiddetti leader - coloro che avrebbero dovuto rappresentarmi - continuano invece ad alimentare un genocidio, la morte e la distruzione.
Potrei parlare a lungo, molto a lungo, dei maltrattamenti e degli abusi che abbiamo subito nel nostro cammino di miglioramento, credetemi.
Ma non è questa la storia.
Quello che è successo qui è che Israele, continuando la sua guerra e il suo genocidio, con l’intento deliberato di cancellare un intero popolo e una nazione intera davanti ai nostri occhi, ancora una volta ha violato il diritto internazionale, impedendo l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza.
Mentre le persone stanno morendo di fame, questa azione - pur essendo rischiosa e violenta - serve a impedire che tali crimini di guerra continuino, ed è proprio di questo che si tratta.
Non possiamo distogliere lo sguardo da Gaza, né da tutti gli altri luoghi del mondo dove si soffre: Congo, Sudan, Afghanistan, Gaza, e molti altri ancora.
Noi non siamo eroi. Stiamo facendo il minimo indispensabile. Questo genocidio e altri simili vengono resi possibili e alimentati dai nostri stessi governi, istituzioni, media e aziende.
È nostra responsabilità porre fine a questa complicità. Ora lo sappiamo, non possiamo più fingere di non sapere.
Non si tratta di “salvare” il popolo palestinese: si tratta di ascoltare e agire secondo le loro richieste, come popoli di tutto il mondo, per interrompere la nostra complicità e usare i nostri privilegi e le nostre piattaforme per prendere posizione contro tutto questo.
È ingiustificabile.”
Raramente ho visto così tanta forza, carisma, visione e senso della Storia e del proprio ruolo in una persona.
E tutto questo a 22 anni.
Lorenzo Tosa
Lui è stato LA bellezza maschile, una bellezza fulgida, gentile e intelligente. Poteva vivere di divismo, invece ha fatto film difficili, ha fondato il Sundance Festival, ha promosso il cinema indipendente. Ne La mia Africa è l’uomo della mia vita. Amabile
La tenda non è una casa,
è una promessa di attesa,
e ogni impeto di vento
ti ricorda che sei di passaggio
su una terra che non porta il tuo nome.
Edoardo Purgatori legge Yousef Elqedra, poeta palestinese
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