Ci sono ferite che non fanno rumore.
Non hanno lividi, non richiedono bende, non si vedono in una radiografia.
E forse è proprio per questo che fanno più male.
Quando ti rompi una gamba, qualcuno ti tende una mano.
Quando sanguini, qualcuno corre a fermare il sangue.
Ma quando si rompe qualcosa dentro di te, spesso il mondo continua come se niente fosse.
E tu impari a sorridere.
A rispondere «tutto bene».
A vivere normalmente mentre, in silenzio, raccogli i pezzi.
Il problema delle ferite dell’anima è che sembrano guarite.
Poi arriva una voce.
Una fotografia.
Un profumo.
Una notte un po’ più lunga delle altre.
E ricominciano a sanguinare.
Forse alcune ferite non chiedono di essere dimenticate.
Chiedono soltanto di essere guardate con un po’ più di gentilezza.
Perché ci sono persone che non stanno bene.
Sono semplicemente diventate bravissime a non farlo vedere.
E spesso sono proprio quelle a cui nessuno domanda più:
«Come stai, davvero?»
Tajani ci ha spiegato che la donna “più seria” sarebbe quella meno appariscente (dunque più affidabile) e con la gonna più lunga.
Ministro Tajani, una buona notizia: alla Farnesina non le hanno ancora affidato il dress code delle italiane.
Tra guerre, crisi internazionali e un mondo tutt’altro che semplice, il Ministro degli Esteri avrebbe parecchio di cui occuparsi.
Delle nostre gonne, invece, possiamo occuparci tranquillamente noi.
Ci sono ferite che non fanno rumore.
Non hanno lividi, non richiedono bende, non si vedono in una radiografia.
E forse è proprio per questo che fanno più male.
Quando ti rompi una gamba, qualcuno ti tende una mano.
Quando sanguini, qualcuno corre a fermare il sangue.
Ma quando si rompe qualcosa dentro di te, spesso il mondo continua come se niente fosse.
E tu impari a sorridere.
A rispondere «tutto bene».
A vivere normalmente mentre, in silenzio, raccogli i pezzi.
Il problema delle ferite dell’anima è che sembrano guarite.
Poi arriva una voce.
Una fotografia.
Un profumo.
Una notte un po’ più lunga delle altre.
E ricominciano a sanguinare.
Forse alcune ferite non chiedono di essere dimenticate.
Chiedono soltanto di essere guardate con un po’ più di gentilezza.
Perché ci sono persone che non stanno bene.
Sono semplicemente diventate bravissime a non farlo vedere.
E spesso sono proprio quelle a cui nessuno domanda più:
«Come stai, davvero?»
@Giovann73571691 Saper stabilire dei confini sani è il primo passo verso la libertà mentale. La vera indipendenza comincia quando smettiamo di delegare il nostro equilibrio agli altri
@TaraBull La combinazione tra biometria, aerodinamica e design su misura sta ridefinendo completamente i limiti della performance nell'atletica leggera
@perennialmystic La percezione è il filtro tra il caos del mondo e la nostra coscienza. Il compito più difficile non è cercare la verità assoluta fuori, ma rimanere lucidi dentro le nostre prospettive.