I morti delle dittature comuniste sono un’onta, gravissima, e sporcano un’idea di società che, a livello teorico, racchiude in sé un principio bellissimo di equità, giustizia e uguaglianza sociali, ma che, storicamente, nella pratica si è rivelata inapplicabile su larga scala>
Dell’universo sappiamo sicuramente che è molto grande, ma quando leggiamo di unità astronomiche e anni luce, è difficile comprendere davvero quanto sia esteso.
Possiamo però “rimpicciolire” il tutto, così da avere dimensioni più umane e comprensibili per la nostra mente.
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Serve il contributo di tutti noi per scrivere il futuro dell’Europa. Ho appena condiviso la mia opinione sulle priorità di WeMove Europe in vista delle prossime elezioni europee #EP2024. https://t.co/vDk9idJwXX
Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.
Rita Levi Montalcini e la manipolazione culturale.
Built in 1843 the lighthouse at Cape Bonavista was the only connection with land in the days before modern navigation. One can still climb up the stone tower and see the seal oil fueled catoptirc light that was used in the 1800’s. All of these lighthouses are fully automated now.
@scrutacieli Grazie a te per quest’angolo che così gentilmente condividi. Apro questo social sempre più di rado, e per leggere pochi account, come il tuo, che sanno creare un’atmosfera serena
Dopo centinaia di riunioni e un’ultima maratona di 36 ore di negoziati abbiamo raggiunto uno storico accordo fra Parlamento Europeo e Governi sulla prima legge al mondo sull’Intelligenza Artificiale, il Regolamento Ai Act.
Con queste regole i sistemi che verranno usati in ambito sensibili come le scuole, i luoghi di lavoro, gli ospedali, i tribunali saranno sottoposti a regole stringenti per poter essere utilizzati, a tutela delle persone più fragili e per dare fiducia nell’adozione di questi strumenti che potranno migliorare sensibilmente le nostre vite se usati nel modo giusto.
Abbiamo messo regole stringenti per la sicurezza dei modelli più potenti e abbiamo imposto la trasparenza sul diritto d’autore a tutela dei lavoratori della creatività e del giornalismo e la riconoscibilità dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, in modo da contrastare la disinformazione e difendere la nostra democrazia da una proliferazione incontrollata dei cosiddetti “deepfakes”.
Sono inoltre orgoglioso di poter dire che i durissimi negoziati dei giorni scorsi hanno permesso di ribaltare l’approccio securitario che avrebbe voluto permettere ai governi e ai privati di usare queste tecnologie per il riconoscimento emotivo nei luoghi di lavoro, per l’identificazione su base etnica e delle opinioni politiche, per la predizione di chi commetterà un crimine.
Rischi distopici che abbiamo bloccato con divieti stringenti e l’uso del riconoscimento biometrico negli spazi pubblici limitato alla ricerca di terroristi e per pochi gravissimi crimini.
Alcuni governi compreso quello italiano avrebbero voluto più mano libera nel mettere sotto controllo i cittadini e fare profilazione ma hanno trovato un muro invalicabile da parte nostra a tutela delle libertà, grazie anche all’inserimento di una verifica di impatto sui diritti fondamentali che è una novità assoluta introdotta dal Parlamento Europeo nella legge.
Ora sarà fondamentale avviare l’implementazione che partirà dalle proibizioni per poi attuare gradualmente tutte le regole, con l’ambizione di influenzare, come già sta accadendo, la discussione a livello globale sulla regolamentazione di questa tecnologia.
Questo risultato è il frutto del lavoro di una grande squadra, a partire dal mio collega relatore Dragos Tudorache e dai miei collaboratori Laura Caroli e Louis Dancourt che ringrazio per lo straordinario impegno, ed è e la dimostrazione che se l’Europa si muove unita e decide può prendere il proprio posto nel mondo e promuovere un cambiamento positivo.
"Il fascismo sta cercando di rialzare la testa.
Posso dirlo con cognizione di causa perché io il fascismo l’ho visto in faccia.
Lo abbiamo visto in faccia.
E lo abbiamo sconfitto".
Per questo oggi l’Italia è antifascista.
Per legge, non per opinione.
Flu season is back and Covid is here to stay now also. Annual shots for both are available in free clinics throughout Newfoundland and Labrador. I am getting both of mine today. For the last 30 years a 5 minute shot in the arm has been much better than getting sick for weeks.
Sono ore drammatiche a #Mestre, dove un bus è precipitato da un cavalcavia provocando decine di morti e feriti. Mentre si cerca di ricostruire la dinamica dell'accaduto, due soccorritori raccontano come hanno provato a salvare le persone intrappolate nelle lamiere
I returned to NYC from my house on Cape Cod less than a week after 9/11. The first thing I did when I got home was race downtown to see the fallen towers. Many of you know this story, but when I got there and raised my camera to my eyes, a police officer approached me, whapped me on my arm, and said, "No photos. It's a crime scene." I realized then that we'd have no historical record of this horrific event if pictures weren't allowed. I had studied a few historical archives at the Library of Congress in D.C., and I knew I had to be the one to create an archive of this seminal moment in my city's - our global - history. Over the next 9 months, I returned to Ground Zero, a.k.a, The Pile, daily (with a few travel exceptions), to photograph the wreckage, light, architecture, and the incredible group of people who were there to excavate, clean up, rake for remains, and help in any way possible. It was a community of remarkable people - a brother and sisterhood - of ironworkers, NYPD, FDNY, Captains, Chaplains, security workers, and politicians. I snuck in daily to photograph and got kicked out daily. It wasn't until I quite literally stumbled into a group of men from the Arson and Explosion Squad, who asked what an older guy like me with a big old camera was doing down there, that I found my way in without fear of being evicted. They all quickly believed in the importance of the photographic record I was attempting to make. They gave me their phone numbers and said to call them if I had any trouble, and they'd bring me back to the site. Eventually, I got an official mayoral badge that granted me easier access to the Pile. In the end, I made over 8,500 pictures. My focus was never on human remains. I wanted to capture the place, the light, the people. I owe so much of this experience and access to my band of brothers from the Arson and Explosion Squad. Here is merely a tiny selection of some of the pictures. Many can be seen, however, at the Museum of the City of N.Y., World Trade Center Memorial Museum, Smithsonian Museum of American History, Library of Congress, and about 500 in my book, Aftermath: World Trade Center Archive.
1. A Worker in a Raking Field searching for human remains, 2002