Mi chiamavo Alessandro Ambrosio
Facevo il Capotreno
Ero felice con una donna e una famiglia
che mi adoravano
A 34 anni la mia vita venne fermata
da uno straniero senza fissa dimora
Mi uccise a coltellate senza motivo
"Bologna non mosse un dito per me"
https://t.co/6tNPdtKQ03.
5 gennaio 2026.
Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni di Trenitalia, è stato ucciso nel tardo pomeriggio (intorno alle 18:30) nel parcheggio riservato ai dipendenti della stazione di Bologna Centrale, mentre si stava recando alla sua auto dopo il turno.
In uno Stato di diritto questo mezzo uomo, dopo aver convocato una manifestazione per criminalizzare la Polizia di Stato, con gravissimo spregio di molteplici principi costituzionali, andrebbe incriminato e contestualmente dichiarato decaduto.
Il marocchino morto a Bofogna aveva precedenti per spaccio,resistenza a pubblico ufficiale,lesioni,rapina e ricettazione. Data l'aggressività e la pericolosità dell'uomo,le misure della Polizia erano giustificate e legittime.E come sempre,il PD sta con i delinquenti stranieri!🤦♀️
A #Bologna ogni FFOO dovrebbe abbandonare caserme e commissariati e lasciare la popolazione da sola a risolvere a modo loro le questioni di sicurezza.
Non scherzo.
Entrano.
Minacciano tua moglie e tua figlia.
Ti massacrano di botte.
Tua figlia ne rimane traumatizzata.
Ti tolgono tutto.
Lo Stato non c'è.
Sei solo.
Ritornano.
Puntano un coltello e una pistola contro tua moglie e tua figlia.
La pistola è giocattolo, ma non puoi saperlo.
Ti tolgono tutto, di nuovo.
Torneranno?
E chi ti difenderà?
Sei solo.
Allora agisci. E spari.
Perché hai paura.
Perché sei infuriato.
Perché non ne puoi più.
Arriva il processo.
Vieni condannato a 14 anni e 9 mesi.
Devi risarcire subito con 780.000 euro le famiglie di chi ha minacciato la tua famiglia.
Le richieste totali superano i 3 milioni di euro.
Ti tolgono tutto, ancora una volta.
Ti parlano di legge.
E magari è vero.
Ma tu cerchi giustizia.
E non ti viene data.
Da oggi, però, non sei più solo.
L'Italia che vuole giustizia è con te.
#Roggero
Bruno, ti chiediamo scusa per quell'isterico che commenta le partite tifando come un ossesso. Dillo anche a Nando, Sandro ed Enrico. Grazie caro
#Adani